Traduci

UN’ITALIA POCO BRILLANTE BATTE IL VENEZUELA 2-1 GRAZIE ALLA DOPPIETTA DI RETEGUI

A distanza di quattro mesi circa dall’ultima gara (Ucraina-Italia 0-0), la nazionale azzurra di calcio è tornata in campo per giocare contro il Venezuela al “Chase Stadium” di Fort Lauderdale – nella prima delle due amichevoli previste negli States – con l’obiettivo di testare lo stato di forma della squadra e verificare, contemporaneamente, moduli tattici alternativi in vista di Euro 2024 che si disputerà in Germania dal 14 giugno al 14 luglio.

cms_34019/Italia-Venezuela_2-1_a_New_York,_doppietta_di_Retegui.jpeg

È terminata 2-1 per la nazionale italiana in virtù della doppietta di Retegui (41’ e 80’) e della rete di Machis (43’). Un risultato sostanzialmente giusto, ma con gli azzurri in difficoltà in diversi momenti della gara, complice, probabilmente, il nuovo modulo sperimentale voluto da Spalletti con la difesa a tre. Gli azzurri, in effetti, fanno fatica a trovare i giusti movimenti e commettono tanti errori tecnici soprattutto in uscita (come nel caso del rigore e del gol regalato). Ma negli ultimi venti minuti il CT Spalletti inserisce nuovi interpreti, ridisegna la squadra con la difesa a quattro e l’Italia, come per incanto, ritrova sicurezza, le giuste combinazioni e il gol della vittoria.

cms_34019/2_spalletti_luciano_fg_ok_1.jpg

Abbiamo fatto cose buone – ha dichiarato il CT azzurro, Luciano Spalletti, ai microfoni di Rai 1 – altre meno come nel caso del rigore e di quell’errore in occasione del gol preso, ma non dipende dal modulo. In realtà siamo stati anche leggeri. Dovevamo metterci qualcosa di più sia con un sistema che con l’altro. Retegui? Chi fa gol ci mette qualcosa di più, ma è stato bravo nel far salire la squadra, di testa e poi ha fatto ciò che doveva fare”.

Intanto, sarà un caso, ma l’Italia migliore e più propositiva si è vista soprattutto nei minuti finali del match. Un risultato promettente, dunque, per Spalletti in attesa della prossima amichevole che si giocherà a New Yorkcontro l’Ecuador il prossimo 24 marzo.

LA PARTITA IN SINTESI

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Con il 4-2-3-1 l’allenatore del Venezuela, Batista, manda in campo: Romo; Ferraresi, Angel, Osorio, Navarro; Aramburu, Martinez; Machis, Casseres, Savarino; Rondon. Con il 3-4-2-1, invece, il CT azzurro Spalletti schiera: Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Scalvini; Cambiaso, Locatelli, Bonaventura, Udogie; Frattesi, Chiesa; Retegui.

Dopo il rigore calciato da Rondon (3’) e parato da Donnarumma, la gara resta su un piano di sostanziale equilibrio e senza acuti fino al momento del gol realizzato con un gran diagonale da Retegui (41’), ottimamente servito da Cambiaso, nei minuti finali del primo tempo. Ma un grave errore della difesa azzurra permette immediatamente a Machis (43’) di pareggiare a porta vuota. Nella ripresa la situazione non cambia di molto. Ci prova Cadiz (62’) con una doppia conclusione, ma prima Donnarumma e poi Buongiorno riescono a sventare la pericolosa minaccia venezuelana. Risponde l’Italia con un tiro dalla media distanza di Zaniolo (75’) parato dal portiere Romo e poi con la rete di Retegui (80’) abile a sfruttare nel centro dell’area un assist di Jorginho.

(Foto da adnkronos.com, Fotogramma – Si ringrazia)

Autore:

Data:

22 Marzo 2024