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UN’ITALIA SCIUPONA PERDE CONTRO LA REP. CECA (3-1) E COMPROMETTE LA QUALIFICAZIONE

Passo falso degli azzurrini di Gigi Di Biagio, che nella seconda gara della fase finale del Campionato Europeo di calcio, allo “Stadion Miejski” di Tychy, in Polonia, perdono contro la Repubblica Ceca per 3-1 riaprendo, di fatto, i giochi del Girone C.Ma la sconfitta complica le cose in casa azzurra perché anche una vittoria contro la Germania, nell’ultima gara del girone, non garantirebbe il passaggio del turno. Tornando alla gara, resta una sconfitta amara ed evitabile. Dopo un dimesso primo tempo, infatti, l’Italia crea i presupposti per riprendere la gara, soprattutto nella ripresa, ma sciupa tutto divorando diverse facili occasioni da rete.

cms_6551/2.jpgAbbiamo sofferto il loro pressing soprattutto nel primo tempo – dichiara il CT azzurro, Di Biagio ai microfoni Rai – e noi dovevamo essere più veloci, ma non ci siamo riusciti per merito loro. Quando, poi, nel secondo tempo siamo rientrati in partita, non siamo stati lucidi abbastanza per chiudere il match, anzi hanno fatto gol loro”.

La partita – Il C.T. della Repubblica Ceca, Lavicka, con il 4-1-4-1 manda in campo: Zima; Havel, Luftner, Simic, Holzer; Soucek, Hubinek, Jankto, Travnik, Hasek e Schick Di Biagio, invece, con il consueto 4-3-3, risponde con Donnarumma; Conti, Rugan, Ferrari, Calabria; Pellegrini, Cataldi, Grassi, Petagna e Berardi.

Un primo tempo giocato a ritmi bassi soprattutto dall’Italia che subisce il pressing asfissiante degli avversari. Nonostante tutto, però, gli azzurrini creano alcune importanti occasioni da rete. Ci prova subito Bernardeschi, ma il suo tiro viene deviato in angolo dal portiere Zima. Poi, lo scivolone di Rugani favorisce il vantaggio della Repubblica Ceca. Travnik, infatti, controlla la sfera e, con un tiro (non irresistibile) dalla distanza, porta in vantaggio i cechi. Ci provano ancora gli azzurri con Bernardeschi e con Berardi, ma la sfera finisce di poco fuori. Meglio gli azzurri nella ripresa che sfiorano il pareggio, ancora con Bernardeschi e Berardi.

cms_6551/3.jpgPoi, al 69’, arriva il meritato pareggio con Berardi che colpisce di testa la sfera respinta da Zima. L’Italia sembra più in palla e così prova a vincere la gara. Ma Petagna, sotto porta, si divora il gol del 2-1. Così, puntuale si consuma una delle leggi più famose del calcio: “Gol sbagliato, gol subìto”. I cechi infatti, non perdonano e, alla prima occasione, colpiscono ancora l’Italia con Havlik (79’) e Lutfneral (85’).

Una sconfitta difficile da commentare e da accettare, perché al di là di alcuni errori individuali, subìre 3 reti, in altrettanti tiri (in tutta la gara), fa male. Soprattutto se pensiamo che nella fase preliminare l’Italia aveva dimostrato grande solidità difensiva. Inoltre, senza voler gettare la croce sui singoli, alcuni calciatori azzurri sono sembrati sotto tono (Donnarumma, Rugani, Petagna). Da evidenziare che, anche in questa gara, (come già accaduto con la Danimarca) gli azzurri non sono sembrati freschi da un punto di vista atletico. In ogni caso, questa sconfitta ora rende tutto più complicato. Dello stesso avviso è anche il CT Di Biagio: “La qualificazione? Non è tutto deciso, ma questo risultato ci complica parecchio il passaggio alla semifinale”.

Infatti, oltre alla vittoria contro la Germania, l’Italia passa solo se la Repubblica Ceca non vince con la Danimarca; oppure se l’Italia vince con la Germania con almeno tre gol di scarto oppure, con due gol di scarto a partire dal 3-1. Altrimenti bisognerà sperare nel ripescaggio tra la migliore seconda. In ogni caso sarà importante tenere d’occhio la differenza reti nell’ultimo turno della fase a gironi che si giocherà sabato 24 giugno alle ore 20,45.

(Foto da OA Sport.it Si ringrazia)

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22 Giugno 2017