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Urla ’Allah Akbar’ e accoltella 2 persone

Urla ’Allah Akbar’ e accoltella 2 persone

cms_9471/polizia_Francia_Afp.jpgPaura in Costa Azzurra. Una donna è stata arrestata a Seyne-sur-Mer dopo aver ferito con un’arma da taglio due persone alla cassa di un supermercato, urlando “Allah Akbar!”. Lo riportano i media francesi.

La donna ha ferito al torace un cliente del supermercato della località situata nel dipartimento del Varo, regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra: l’uomo è ora ricoverato in ospedale assieme ad una cassiera, colpita in modo meno grave.

Aquarius, odissea conclusa

cms_9471/aquarius_valencia_afp5.jpgDopo giorni di navigazione, per i migranti dell’Aquarius l’odissea è finita: sono arrivati a Valencia. Porto nel quale sono arrivate anche la nave Orione e la Dattilo della Guardia Costiera italiana. A bordo dell’Orione – imbarcazione della Marina Militare – 249 migranti e richiedenti asilo che facevano parte dei 629 che si trovavano precedentemente sull’Aquarius. Tra i migranti, ha riferito l’Unhcr, si trovano minori non accompagnati provenienti da Eritrea, Etiopia e Sudan. Sulla Dattilo, invece, 274 migranti tra cui 60 minori (52 maschi e 8 femmine) con uno zaino rosso sulle spalle e identificati e assistiti dallo staff di ’Save the Children’.

Proprio dalla nave Dattilo sono partiti applausi da parte dei migranti non appena ha attraccato al porto spagnolo. La Dattilo, che assieme alla nave Aquarius e alla Orione ha navigato per nove giorni, è stata la prima delle tre a ormeggiare, intorno alle 6:50 del mattino. Per il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli si tratta di “un momento storico”. E su Twitter scrive: “Nave #Aquarius è attraccata da poco a Valencia. Comando Guardia Costiera conferma: a bordo nessuna criticità particolare. E’ un momento storico. L’esempio della Spagna sia solo l’inizio di una nuova stagione di solidarietà europea”. Ma il viaggio di Aquarius è stato duro e lungo. “E’ stato un viaggio difficile caratterizzato anche dal maltempo – ha detto Claudia Lodesani, presidente di Medici Senza Frontiere Italia -. L’atmosfera a bordo si è rilassata” nel momento in cui i migranti hanno visto terra, quella che ogni volta lambivano tra Sicilia, Sardegna e Baleari e pensavano fosse il tanto atteso approdo. “Quando hanno visto il porto, tutti – persone salvate ed equipaggio – hanno tirato un sospiro di sollievo”.

“Noi ci auguriamo – ha sottolineato Lodesani – che questa sia la prima e ultima volta”: i migranti soccorsi in mezzo al mare “sono persone che hanno già fatto un percorso migratorio difficile, hanno vissuto l’orrore della Libia, sono sopravvissute al deserto” e poi, aggiunge Lodesani, “tre navi, la nostra, più le due che hanno accompagnato l’Aquarius”, la Dattilo e l’Orione, “sono fuori dalla zona di soccorso (Sar) per almeno due settimane”. Una situazione, osserva la presidente di Msf, “inaccettabile” perché si mette in pericolo la vita di “altre persone che stanno partendo, tant’è che c’è stato un naufragio con 12 morti qualche giorno fa. Quindi ci auguriamo veramente che sia l’ultima volta che succeda una cosa di questo tipo”.

Ma c’è anche spazio per felicità, commozione e tanto sollievo dopo l’approdo di Aquarius. “La fine di un’Odissea lunga ed estenuante è vicina” ha scritto su Twitter Sos Mediterranee, la Ong francese che si è occupata del trasporto dei migranti. La Ong ha anche postato un video in cui si vedono i migranti ballare ed esultare alla vista delle coste spagnole. Secondo quanto scrive ’El Pais’, la legge spagnola sull’immigrazione consente di concedere permessi di soggiorno per “circostanze eccezionali” e ai migranti in arrivo nel Paese sarà applicata questa formula. Avranno un permesso temporaneo di 30 giorni per rimanere in Spagna per ragioni umanitarie, quindi non entreranno irregolarmente e avranno tempo per preparare la loro documentazione.

E’ tornata la peste bubbonica

cms_9471/Corsia_ospedale_repertorio_fg.jpgUn ragazzino dell’Idaho, negli Stati Uniti, si sta riprendendo dopo aver contratto la peste bubbonica. Si tratta del primo caso in oltre due decenni secondo i funzionari della Sanità, si legge sull’Indipendent.

Christine Myron, portavoce del Dipartimento sanitario del Distretto centrale, ha fatto sapere che il ragazzino, il cui nome non è stato reso pubblico, è tornato a casa e “sta meglio” dopo essere stato trattato con antibiotici in ospedale.

Il bambino si è ammalato il mese scorso e, all’inizio di questa settimana, le autorità sanitarie hanno ricevuto conferma dal laboratorio che aveva la peste bubbonica, ha detto la signora Myron.

La peste bubbonica causa linfonodi ingrossati o “bubboni”, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità e la forma “è la forma più virulenta di peste” e “può essere fatale” se non diagnosticata e trattata in fretta, secondo l’OMS.

Non è ancora chiaro se il ragazzino sia stato esposto alla malattia in Idaho o durante un recente viaggio in Oregon, secondo il Dipartimento sanitario del Distretto centrale. Il piccolo paziente vive nella contea di Elmore, dove sia nel 2015 che nel 2016 la malattia è stata riscontrata negli scoiattoli. Nessun caso però è stato segnalato quest’anno.

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17 Giugno 2018