Traduci

USA, ABORTO: UN ANNO FA LA STORICA SENTENZA

cms_30983/0.jpgÈ passato un anno dalla storica sentenza della Corte Suprema americana per effetto della quale la pratica dell’aborto ha cessato di essere un diritto negli States. Il presidente Biden riprende il discorso e, nel promettere aiuti per i “diritti riproduttivi”, afferma che in ogni caso quella sentenza ha avuto “conseguenze devastanti”. “Un anno fa la Corte Suprema”, ha affermato, “ha tolto un diritto costituzionale al popolo americano, negando alle donne di tutta la nazione la possibilità di scegliere”. In realtà nella costituzione degli Stati Uniti non vi è alcun riferimento all’aborto che, pertanto, non gode di protezione di primo rango. Sicuramente, però, la famosa sentenza Roe v. Wade, del 1973, aveva riconosciuto alle donne il diritto di abortire; cassando adesso questa decisione, si è aperta la piena libertà legislativa in materia, sicché ogni Stato applicherà proprie leggi interne. Con tutte le conseguenze del caso, a cui fa riferimento Biden, che prosegue: “Gli Stati hanno imposto divieti estremi e pericolosi che mettono a repentaglio la salute e la vita delle donne, le costringono a viaggiare per centinaia di miglia per curarsi e criminalizzano i medici per aver fornito l’assistenza sanitaria di cui i loro pazienti hanno bisogno”. E non è ottimista: “I divieti statali sono solo l’inizio. I repubblicani del Congresso vogliono vietare l’aborto a livello nazionale. La loro agenda è estrema, pericolosa e non al passo con la stragrande maggioranza degli americani”.

cms_30983/foto_1.jpg

Nel sistema di diritto statunitense, diverso dal sistema giuridico italiano, le sentenze costituiscono un precedente vincolante. Roe contro Wade fu un caso giudiziario che originò una massima storica, ovvero il diritto federale (quindi applicabile in tutti gli Stati) delle donne di interrompere volontariamente la gravidanza, anche in assenza di problemi di salute in prima persona o del feto. Prima di questa sentenza, che intervenne in epoca già “moderna”, l’aborto era illegale in 30 Stati, legale in 13 ma solo in caso di pericolo per la donna, stupro, incesto o malformazioni fetali, in altri 3 legale ma solo in caso di stupro e di pericolo per la donna, mentre soltanto in 4 Stati era liberamente praticabile. È evidente come questa sentenza sia frutto del lato conservatore dell’America, basti pensare che tutti i 6 giudici nominati dai repubblicani (Trump e Bush), sui 9 giudici totali, hanno votato per l’abolizione.

cms_30983/foto_2.jpg

La precedente sentenza Roe v. Wade, secondo il parere redatto dal giudice Alito, costituiva una pronuncia “terribilmente sbagliata e profondamente dannosa”. “La Costituzione non fa menzione di tale diritto [di aborto, ndr] e, sebbene la Corte Suprema abbia riconosciuto che alcuni diritti costituzionali debbano essere tutelati in base alla due process clause (clausola del giusto processo)anche se non previsti dal testo costituzionale, il diritto all’aborto non rientra certamente tra essi. Pertanto, la questione deve ritornare [ad essere definita] dai rappresentanti dei cittadini”, si legge nel documento redatto da Alito. Forti sono state le proteste, scoppiate anche nelle piazze pochi minuti dopo la lettura della sentenza “Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization”, cui sono seguite dure critiche da parte dei democratici. Anche l’ONU è intervenuta in merito, parlò di “colpo terribile ai diritti umani delle donne”. Biden, oggi, promette di esercitare pressioni sul Congresso per “ripristinare una volta per tutte le tutele garantite dalla Roe v. Wade a livello nazionale”, di fatto argomentando su quello che certamente sarà un tema di dibattito della campagna elettorale presidenziale dell’anno prossimo.

Data:

24 Giugno 2023