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USA: BIDEN SCENDE ANCORA NEI SONDAGGI

cms_25804/0.jpgL’attuale inquilino della Casa Bianca deve ora fare i conti con il gradimento in discesa anche dei giovani. I numeri negativi arrivano da un nuovo sondaggio targato dall’Harvard Institute of Politics, sulla fascia di età dai 18 ai 29 anni. Il gradimento dei giovani su Joe Biden è del solo 41%, scendendo dal 46% dell’autunno 2021 e dal 59% della scorsa primavera. In sostanza, l’operato del Presidente USA, è sceso di gradimento di quasi 20 punti percentuali in un solo anno. Nel dettaglio, le valutazioni migliori che i giovani hanno dato sono sulla gestione Covid, approvata dal 52% dei ragazzi americani, e della situazione in Ucraina con un buon 46%. Cola a picco invece l’approvazione sulle tematiche economiche, con solo il 34% che approva il suo lavoro. Facendo qualche paragone, Donald Trump andava peggio nello stesso periodo, con il 25%, mentre meglio di Joe Biden faceva Barak Obama, con il 56% di approvazione. Questo sondaggio, relativo ai giovani, si accoda a quelli invece fatti su fascia d’età generica. Appena il gennaio scorso, l’ultimo sondaggio Harvard/Harris Poll, mostrava un misero 39% che approvava l’operato Biden, mentre il 53% lo disapprovava. Questi numeri si erano aggravanti sensibilmente dal 45% che Biden incassava nel novembre 2021.

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Questi dati preoccupano e non poco i Democratici, in vista delle Midterm in programma a novembre, dove Biden potrebbe perdere ulteriori voti sia alla Camera che al Senato, azzoppando definitivamente il mandato ed agenda presidenziale. Il gradimento in discesa verso l’attuale inquilino della Casa Bianca è trainato principalmente dalle preoccupazione degli americani in campo economico, con l’aumento inflazionistico più alto degli ultimi decenni. Su questa tematica influisce molto la gestione finanziaria anche della questione ucraina. Proprio lo scorso fine marzo, il Presidente Biden ha presentato il piano di bilancio per il 2023, con un budget da 5800 miliardi. Si nota subito come sia stata aumentata la spesa per la difesa, con 813 miliardi, +1,6% rispetto al 2021, su Biden ha sottolineato l’importanza di ‘un investimento continuo per rispondere con forza all’aggressione di Putin contro l’Ucraina con il sostegno USA per i bisogni economici, umanitari e di sicurezza’. Quindi è proprio il conflitto russo-ucraino a pesare tantissimo nei sondaggi sul Presidente a stelle e strisce, accodandosi alla tragica gestione della situazione in Afghanistan dell’agosto scorso.

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Un sondaggio NbcNews ha rilevato nel marzo scorso che, 7 americani su 10 abbiano poca fiducia nelle capacità di Biden di gestire il conflitto, e ancora 8 su 10 invece temono che la guerra provochi l’aumento dei prezzi energetici ed al coinvolgimento delle armi nucleari. Scavando ancora più a fondo su questi numeri, per il 72% degli americani il Paese sta seguendo una strada errata sulla guerra in Ucraina, con un bassissimo 2% che la pensa invece in modo fiducioso. Per l’83% la paura è per le ritorsioni economiche in patria, soprattutto per la benzina ed energia, mentre per il 74% il timore è di dover mandare propri militari a combattere. Altri sondaggi certificano queste paure ed il crollo di Biden. La società Gallup ha rilevato che quasi un cittadino su cinque ritiene più urgente le questioni carovita rispetto al 9% che mette davanti la crisi in Ucraina. A chiudere diamo uno sguardo anche ad altri sondaggi, di differenti società ed agenzie. Quinnipac University ha riportato un record negativo di consensi per Biden al 33% contro il 54% di disapprovazione, con un 39% che sostiene la causa ucraina contro il 52% che chiede di più contro Mosca. CNN è leggermente più positiva, ma assolutamente non motivo di esultare, 39% contro 55%. Più dettagliati i numeri di FiveThirtyEight, che tiene conto di qualità e attendibilità delle inchieste d’opinione, vede Biden al 41,6% contro il 52,2. Infine, tornando a Gallup, si stima che: di media si parla di 14 punti percentuali persi nella popolarità per Biden, con un crollo di 21 punti nella fascia d’età 18-25 anni, ed un meno 19 e 15 punti nelle generazioni appena precedenti, ovvero i Millenials e Generation X.

Data:

26 Aprile 2022