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Usa, Bloomberg si ritira da primarie e appoggia Biden(Altre News)

Usa, Bloomberg si ritira da primarie e appoggia Biden

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Michael Bloomberg si ritira dalla corsa alla nomination democratica. Lo ha annunciato lui stesso in una mail inviata ai suoi sostenitori.

“Tre mesi fa mi sono presentato per sconfiggere Donald Trump. Oggi lascio la corsa per la stessa ragione: per sconfiggere Donald Trump, perché è chiaro che se rimango in gara questo obiettivo sarà più difficile”, ha scritto Bloomberg, dopo il flop della sua candidatura alle primarie democratiche del ’Supertuesday’. L’ex sindaco di New York ha investito centinaia di milioni di dollari del suo patrimonio personale in questo tentativo.

Su twitter, Bloomberg ha poi annunciato che appoggerà Joe Biden. “La sconfitta di Trump parte dall’unione con il candidato con le migliori possibilità per batterlo ed è chiaro che questo è un mio amico e un grande americano come Joe Biden”, ha spiegato Bloomberg.

Grecia, polizia lancia lacrimogeni contro i migranti

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La polizia di frontiera della Grecia ha usato gas lacrimogeni contro le centinaia di migranti che cercavano di entrare nel Paese dalla Turchia. Secondo fonti greche, sono circa 12500 i migranti che si sono raccolti lungo la frontiera greca nella regione di Evros.

Il governo greco “nega categoricamente” che forze elleniche abbiano sparato sui migranti al confine con la Turchia, causando feriti e un morto. “La parte turca crea e diffonde fake news contro la Grecia. Oggi hanno creato un’altra di queste falsità, con migranti feriti e un morto presumibilmente per fuoco greco. Lo smentisco categoricamente”, ha detto su Twitter il portavoce del governo greco, Stelios Petsas.

In precedenza il governatore della città turca di Edirne aveva accusato i greci di aver sparato sui migranti al posto di frontiera di Pazarkule-Kastanies uccidendo una persona e ferendone cinque, tutti uomini. Secondo il governatore, la vittima era stata raggiunta da spari al petto. I greci, ha accusato, hanno usato pallottole vere, oltre a granate assordanti e fumogene per allontanare i migranti dal confine.

Fonti dei migranti, citate dall’agenzia stampa Dpa, affermano che i greci hanno sparato uccidendo due persone e ferendone quattro. Un afghano di 23 anni ha detto che i greci hanno aperto il fuoco quando i migranti hanno lanciato loro delle pietre. Secondo il giovane, due bambini molto piccoli, di uno o due anni, sono rimasti intossicati dai gas lacrimogeni.

Intanto la marina ellenica ha dispiegato un’imbarcazione a Lesbos per prelevare i migranti in arrivo e tenerli a bordo fino al loro trasferimento in un campo di accoglienza fuori dall’isola. Di qui i migranti verranno rapidamente rimpatriati, ha spiegato alla Dpa un ufficiale della Guardia Costiera a Lesbos. Da quando il 29 febbraio la Turchia ha deciso di permettere l’uscita dei migranti verso la Grecia, oltre 900 persone hanno raggiunto le isole greche.

Argentina, trovata lista e conti bancari 12mila nazisti: “Qui soldi sottratti a ebrei”

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“Riteniamo che su questi conti a lungo inattivi ci sia denaro saccheggiato a vittime ebree”. Così il Centro Simon Wiesenthal, noto per la sua caccia ai nazisti sopravvissuti al regime di Adolf Hitler, si è rivolto al Credit Suisse dopo la clamorosa scoperta fatta dall’investigatore argentino Pedro Filipuzzi tra le carte di una banca in disuso in Argentina.

Rovistando tra i documenti ammassati in un magazzino del vecchio istituto, Filipuzzi si è imbattuto in una lunga lista di nomi con relativi conti correnti. Secondo il Centro Wiesenthal, a cui l’investigatore ha girato i documenti ora pubblicati sul sito dell’organizzazione, l’elenco contiene i nomi di circa 12mila presunti nazisti che si sono rifugiati in Argentina tra la fine degli anni ’30 e i primi anni ’40 e i loro conti bancari presso la Schweizerische Kreditanstalt, la banca svizzera oggi diventata Credit Suisse, con i soldi che sarebbero stati sottratti alle vittime ebree del nazismo.

La lista era già stata trovata da una Commissione speciale istituita in Argentina ma nel 1943 il governo filo tedesco guidato da Pedro Pablo Ramirez sciolse la Commissione e ordinò di bruciare tutti i documenti. La lista con i 12mila nomi e i conti sembrava persa per sempre, fino al ritrovamento di una copia originale da parte di Filipuzzi. Il Centro Wiesenthal ha richiesto l’accesso agli archivi del Credit Suisse per risolvere la questione per conto dei sopravvissuti all’Olocausto ma, fa sapere la stessa organizzazione, finora non ha ottenuto risposta.

Coronavirus, Iran: medici ballano in video ma da obitorio immagini shock

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Medici e infermieri iraniani che in un video ballano e cantano nelle corsie d’ospedale, armati di mascherine, guanti e camici. L’obiettivo ufficiale, tenere alto il morale della popolazione dell’Iran, colpito dall’epidemia di coronavirus e da dove arrivano anche altre immagini terribili.

Nella Repubblica Islamica le autorità parlano di 92 morti e 2.922 casi confermati di contagio. Ma diverse fonti sostengono che in realtà le vittime e le persone infettate da Covid-19 sarebbero molte di più. Il video con i medici che ballano è stato diffuso sui social media e ha presto fatto il giro del mondo. C’è anche chi balla con un tampone in mano in un Paese in cui sono vietati i comportamenti “indecenti”.

Il filmato è stato rilanciato anche dalla giornalista Masih Alinejad, che oggi ha diffuso pure un altro video che sarebbe stato girato in un obitorio della città di Qom, focolaio dell’epidemia in Iran. La persona che ieri ha realizzato il firmato denuncia come “non smettano di arrivare corpi di persone morte a causa del virus”. “Non finisce mai”, dice la voce mentre le immagini mostrano tanti sacchi con i corpi delle vittime. L’autore è “stato arrestato – ha twittato la giornalista – Cercano di coprire il vero numero delle morti”.

Coronavirus, Arabia Saudita sospende pellegrinaggi

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L’Arabia Saudita sospende temporaneamente l’Umrah, il “pellegrinaggio minore”, il “piccolo hajj”, che porta i fedeli musulmani a Mecca e Medina. La decisione del ministero degli Interni di Riad, riportata dai media ufficiali, arriva nel mezzo dell’emergenza coronavirus. Ogni anno milioni di pellegrini si recano in Arabia Saudita per il ’piccolo hajj’ a Mecca, che a differenza di hajj, il ’grande pellegrinaggio’, si può compiere tutto l’anno. Lunedì le autorità della monarchia del Golfo hanno confermato il primo caso di coronavirus nel regno.

La decisione riguarda “cittadini e residenti” nel regno e, precisa l’agenzia Spa, rientra nelle misure precauzionali decise dal governo per contrastare la diffusione del coronavirus. Nei giorni scorsi Riad aveva già sospeso l’emissione di visti turistici per i cittadini provenienti da una serie di Paesi, tra cui anche l’Italia, e bloccato i pellegrinaggi di fedeli in arrivo dall’estero.

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5 Marzo 2020