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Usa, contatti con i russi: Senato chiede documenti a staff Trump

cms_6205/Donald_Trump_afp.jpgLa Commissione intelligence del Senato Usa ha chiesto a numerosi esponenti di alto profilo della squadra di transizione di Donald Trump di consegnare email e altri documenti riguardanti i rapporti con i russi, avvertendo che in caso di rifiuto è pronta a ricorrere a mandati di comparizione.Le richieste, hanno detto due funzionari al New York Times, sono state effettuate attraverso delle lettere inviate negli ultimi 10 giorni, per accelerare le indagini sulle intrusioni russe nelle elezioni presidenziali e rappresentano una nuova sfida bipartisan all’amministrazione Trump, che ha cercato di utilizzare gli alleati repubblicani in Congresso per mettere in discussione l’inchiesta.Tra coloro che hanno dichiarato di aver ricevuto le richieste ci sono Roger J. Stone Jr., un consulente informale del presidente Trump, e Carter Page, uomo d’affari ed ex consigliere per la politica estera. Presenti anche Paul Manafort, ex presidente della campagna e l’ex consigliere del presidente per la sicurezza nazionale, Michael T. Flynn.

Francia, attacco hacker contro Macron: rubate migliaia di email

cms_6205/macron9_afp.jpgIl candidato alla presidenza francese Emmanuel Macron è stato vittima di un attacco hacker “massiccio e coordinato” che ha portato alla “diffusione di informazioni interne di natura diversa”. E’ quanto ha denunciato un comunicato stampa diffuso nella notte da ’En Marche!’, che parla di un tentativo “di destabilizzare le elezioni presidenziali francesi” simile a quello avvenuto negli Stati Uniti lo scorso anno.Decine di migliaia di email, foto e allegati sono stati “scaricati settimane fa attraverso la violazione di caselle email personali e professionali di molti responsabili del movimento e mescolati con documenti falsi per seminare dubbi e disinformazioni”, si legge nella dichiarazione pubblicata pochi minuti prima della scadenza della mezzanotte per il silenzio elettorale.Stando a quanto emerso, un utente che si fa chiamare Emleaks avrebbe pubblicato almeno nove gigabyte di dati, ma per il movimento ’En Marche!’ di Macron i documenti provenienti dall’attacco hacker sono “tutti legali ed espressione del normale funzionamento di una campagna presidenziale”.La commissione sul controllo della campagna elettorale per le presidenziali ha invitato i media ad astenersi dalla pubblicazione dei dati contenuti nel materiale hackerato. Ricordando che “la divulgazione di tali dati, ottenuti con la frode, e che potrebbero essere stati con ogni probabilità mischiati con informazioni false, può essere perseguita come un reato penale”, il comunicato esorta quindi tutti “i mezzi d’informazione, in particolare i portali web, ma anche tutti i cittadini, a uno spirito di responsabilità e a non trasmettere tali contenuti”.

S&P conferma la tripla B- per l’Italia

cms_6205/sp_palazzo_ftg.jpgL’agenzia S&P Global Ratings conferma il rating BBB- sul debito italiano di lungo termine e A-3 per quello di breve termine con outlook stabile.In una nota, l’agenzia motiva la decisione con una crescita del Pil italiano nel 2017 solo dello 0,9% mentre l’aumento dell’occupazione dovrebbe registrare un rallentamento, con un calo del tasso di senza lavoro all’11,3%, prima di una discesa all11,0% nel 2018. L’agenzia stima poi per il 2017 un deficit pari al 2,3% rispetto alla stima del governo del 2,1%.Sull’andamento dell’economia italiana potrebbe pesare – secondo S&P – la ripresa dell’inflazione che quest’anno dovrebbe crescere all’1,2% per poi accelerare nel 2018 all’1,4% con un impatto sui consumi interni. L’agenzia invece evidenzia come il referendum costituzionale di dicembre 2016 e gli sviluppi negativi della crisi di MPS “non hanno avuto alcun impatto significativo avverso sulla ripresa italiana”.Sul fronte politico l’agenzia sottolinea di credere che il voto si terrà all’inizio del 2018 ma che comunque “l’attuale governo difficilmente implementerà con decisione politiche economiche strutturali”.Sul fronte del debito S&P stima un valore 2017 pari al 131% del Pil. A sostenere il rating dell’Italia, spiega l’agenzia, la posizione degli investimenti internazionali del nostro paese con un suplus delle partite correnti pari al 2,0% del Pil.

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7 Maggio 2017