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USA: IL SENATO REPUBBLICANO VOTA CONTRO TRUMP

La campagna di delegittimazione delle strutture istituzionali americane messa in piedi dal Presidente uscente Donald Trump continua a rivelarsi un fiasco piuttosto clamoroso. Dopo le innumerevoli sconfitte giudiziarie subite anche per mano di giudici noti per essere fortemente conservatori, e dopo essere stato abbandonato nella sua battaglia per il ribaltamento dell’esito elettorale persino da parte del suo vice Mike Pence e del leader del GOP al Senato, Mitch McConnell, il tycoon si è ritrovato di fronte ad uno smacco totalmente inedito, senza precedenti nel corso della sua amministrazione. Il Senato americano, sempre stato sotto controllo repubblicano negli ultimi 4 anni e sempre fedelissimo al Presidente, ha infatti annullato, con la larghissima maggioranza di 81 a 13, il veto posto da Trump alla legge annuale della Difesa, che sarà quindi regolarmente votato e approvato come sempre accaduto negli ultimi 60 anni.

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Un’alleanza bipartisan che mai si era vista, nel Parlamento più polarizzato da molti decenni a questa parte, e che arriva non a caso dopo che il Presidente aveva pubblicamente attaccato McConnell per aver osato riconoscere la vittoria elettorale di Joe Biden. Il leader del GOP al Senato, infatti, fa parte dell’ampia schiera di coloro che hanno bocciato il veto presidenziale. La legge che Trump voleva bloccare, probabilmente per mettere ulteriori castagne sul fuoco a Joe Biden, il quale si troverà su un campo minato non appena insediato a Washington, prevede stanziamenti per 740 miliardi di dollari alla Difesa. Il tycoon contestava il fatto che la legge limitasse il potere del Presidente di richiamare truppe dall’Afghanistan e dalla Germania. Trump non accetta inoltre che sia confermato lo scudo legale al Big Tech rispetto ai contenuti postati da terzi: l’eliminazione di questa protezione avrebbe consentito a “The Donald” di proseguire la propria battaglia contro i social media, a suo dire politicamente schierati contro i conservatori (più volte il Presidente si è infuriato per le azioni di fact-checking avvenute nei suoi confronti). I senatori repubblicani, però, hanno dimostrato di essere di ben altra opinione.

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Data:

2 Gennaio 2021