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USA-INDIA,SISCI:”SI STRINGE LA MORSA INTORNO ALLA CINA”

cms_30826/Francesco_Sisci.jpgAssistiamo all’ “accelerazione di uno spostamento radicale della posizione indiana dopo 70 anni”, un ’ricollocamento’ del gigante asiatico “storicamente filo-russo” che “esce dopo 70 anni dall’orbita del sistema di difesa russo” ed entra in una fase di “maggiore integrazione” con gli Stati Uniti.

E così “si stringe ulteriormente la morsa intorno alla Cina”.

E’ il pensiero del sinologo Francesco Sisci, dopo l’intesa tra l’India e la Germania per la costruzione di sottomarini per il gigante asiatico e dopo la visita del 4 e 5 giugno del segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, in India per rafforzare la partnership nel settore della difesa.

cms_30826/1.jpgIeri India e Germania hanno firmato un memorandum d’intesa per un progetto sui sottomarini che avrebbe un valore di 5 miliardi di euro, durante la missione in India del ministro tedesco della Difesa, Boris Pistorius. Con l’accordo, ha riferito l’agenzia tedesca Dpa, rappresentanti della tedesca ThyssenKrupp Marinesystems (Tkms) e dell’indiana Mazagon Dock Shipbuilders hanno gettato le basi per la consegna di un totale di unità che arriva fino a sei sottomarini.

L’obiettivo è ridurre la dipendenza di Nuova Delhi dalla fornitura di equipaggiamenti militari russi e stimolare l’industria della difesa di Berlino. Tutto dopo che lunedì il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, ha parlato di una road map “ambiziosa” con l’India per la cooperazione nell’industria della difesa con lo sguardo rivolto alla Cina e il pensiero all’Indo-Pacifico “libero e aperto”. E dopo la visita ufficiale di Austin in India è attesa quella negli Usa, dal 21 al 24 giugno, del premier indiano Narendra Modi, che – osserva Sisci – “è possibile porti a ulteriori passi avanti nella collaborazione strategica”.

Tutto “ci dice che l’India esce dopo 70 anni dall’orbita del sistema di difesa russo – osserva Sisci – E’ un’altra conseguenza del disastro russo nella guerra in Ucraina”. Anche se l’India, che non ha condannato l’invasione russa dell’Ucraina, ha rafforzato i rapporti economici con Mosca, soprattutto nel settore dell’energia. E in questo contesto, dice l’esperto, assistiamo “a un’integrazione maggiore, anche se non c’è un’alleanza del genere della Nato, tra Usa e India”. Uno sviluppo “direttamente in funzione anti-cinese” tra due Paesi già uniti nel Quad (il Quadrilateral Security Dialogue con Giappone e Australia).

Sisci parla di una “doppia funzione anti-cinese” perché, afferma, “i sottomarini diesel sono estremamente silenziosi e sono i più avanzati e hanno il potere di interdizione della flotta cinese che nei prossimi anni ha investito nella costruzione di sette portaerei, con una spesa molto minore”. Inoltre, prosegue, “questi sottomarini diesel possono tagliare le rotte cinesi con l’Africa”. Un’implicazione “importante” nella prospettiva di “fornitura di materie prime”.

“Si stringe ulteriormente la morsa intorno alla Cina”, evidenzia il sinologo, mentre dagli Usa è trapelato che il segretario di Stato, Antony Blinken, potrebbe recarsi nelle prossime settimane nella Repubblica Popolare, dopo la visita saltata per il caso – lo scorso febbraio – dei “palloni spia”. La nuova dottrina parla di “de-risking”, di ridurre il rischio con la Cina. E su questo, sottolinea il sinologo, “c’è un allineamento più ampio con l’Europa e il G7” e al contempo c’è “una partnership forte” degli Usa con l’India e c’è la Germania che, con l’intesa di ieri, “si allontana strategicamente dalla Cina che pure è uno dei più importanti partner commerciali” di Berlino.

E, conclude Sisci, come “negli anni ’70 il rapporto tra Stati Uniti e Cina fu cruciale per mettere alle strette l’Unione Sovietica, oggi sembra che in maniera simile questo rapporto tra Usa e India possa essere cruciale per mettere alle strette la Cina”.

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10 Giugno 2023