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Uso del gas Sarin in Siria, sanzioni Usa contro gli scienziati di Damasco

cms_6112/Siria_attacco_gas_Afp.jpgGli Stati Uniti hanno introdotto nuove sanzioni contro il regime siriano in seguito all’attacco con il Sarin contro civili innocenti a Khan Sheikhoun nella regione di Idlib il 4 di questo mese. In quella che il dipartimento del tesoro americano designa come uno dei maggiori pacchetti di sanzioni della sua storia vengono colpite 271 persone, dipendenti del Centro di studi e ricerca scientifica siriano (SSRC) coinvolte con il programma di armi chimico siriano dal 2012 o esperti in chimica o discipline correlate.

Russia e Iran al fianco di Assad: pronti a inviare truppe in Siria

cms_6112/siria_bombardamento_AFP.jpgLa Russia e l’Iran sarebbero pronti a dispiegare truppe di terra in Siria. Lo hanno riferito fonti dell’esercito siriano al giornale ’Al-Quds Al-Arabi’, spiegando che Mosca ha inviato una richiesta formale al presidente siriano Bashar al-Assad per chiedere la possibilità dell’invio di propri soldati in Siria.Secondo le stesse fonti, il ministero della Difesa russo ha spiegato di essere pronto a dispiegare le forze speciali nei luoghi dove potrebbero fare pressione sui ribelli.’Al-Quds Al-Arabi’ scrive poi che le stesse fonti hanno spiegato che anche l’Iran si sta preparando ad aumentare la sua partecipazione alla guerra in Siria, anche con l’invio di forze di terra.

Padre Zanotelli: “Siccità e violenza politica dietro attacco a Kuki Gallmann”

cms_6112/zanotelli_padre_alex_fg.jpgIl clima di esasperazione creato dal grave problema della siccità e la violenza legata alle prossime elezioni politiche, che si svolgeranno in Kenya ad agosto. E’ questo lo scenario che, a giudizio di padre Alex Zanotelli, missionario comboniano che ha vissuto per anni nel Paese africano, fa da sfondo all’aggressione di cui è stata vittima Kuki Gallmann, attivista e scrittrice di origini italiane.

“Non la conosco, io ho vissuto sempre nella baraccopoli di Nairobi, non volevo andare a vedere i tanti posti belli che ci sono in Kenya – premette il religioso, interpellato dall’Adnkronos -. Certamente esiste il problema di una donna in una zona come Masai Mara, con una grossa realtà come il suo ranch di 400 chilometri quadrati, che fa gola a chi sta lì intorno e ha un sacco di problemi”.

“Un aspetto importante da ricordare è che in Kenya ad agosto ci saranno le elezioni, il che comporta un rigurgito di violenza straordinario – sottolinea padre Zanotelli -. Poi c’è il problema gravissimo della siccità: sono 24 milioni, secondo le ultime stime, le persone nell’Africa orientale che ne soffrono. Questo crea esasperazione: vedere una persona che ha tanto, anche se ha fatto tanto per il Kenya, può purtroppo suscitare questo tipo di reazioni“.

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25 Aprile 2017