Traduci

Vaccini: “Aifa pubblichi dati”. I medici: “No comment”

cms_6014/vaccini4_xin.jpgPiù vigilanza e trasparenza sui casi in cui si registrano reazioni avverse nelle vaccinazioni. E’ la sollecitazione che il deputato del Mdp Adriano Zaccagnini ha rivolto alle autorità mediche e sanitarie nel corso di una conferenza stampa che si sta svolgendo a Montecitorio. “In Italia – ha premesso – c’è una buona legge, quella del 1992, e altre seguenti che devono essere applicate. La vaccino-vigilanza deve essere attiva, non devono essere ostacolate le segnalazioni delle reazioni avverse registrate da parte del personale medico”.”Ci deve essere una particolare attenzione sulle evidenze determinate dal carico multiplo delle vaccinazioni, in modo che non ingenerino danni o eventuali danni. Da uno studio molto importante, parlo della relazione ’Signum’ del ministero della Difesa, effettuata sui militari italiani che hanno operato in Iraq, è emerso che il 3% del personale monitorato non ha sopportato la somministrazione multipla oltre i 5 vaccini“.”Sono state riscontrate ’alterazioni ossidative del dna’ in questo 3% – ha proseguito Zaccagnini riferendo i dati dello studio – ed è proprio per questo che chiediamo la libertà di scelta, anamnesi personalizzate per i bambini con una scansione personalizzate della somministrazione dei vaccini. Non è possibile pensare di vaccinare tutti i bambini nello stesso modo a tre mesi di vita”.”Mi auguro che l’Italia voglia ripercorre la strada dei Paesi del Nord Europa che in materia di informazione e responsabilizzazione dei cittadini e dei genitori hanno voluto investire di più attraverso la formazione e la registrazione più capillare, trasparente, pubblica e riscontrabile delle segnalazioni avverse”, ha concluso Zaccagnini.In mattinata, in un’intervista a ’Radio Radicale’, il deputato era ritornato sulle polemiche che hanno preceduto la conferenza stampa: “Mi dispiace che non sia stata colta la mia posizione intermedia sui vaccini. La mia non è una scelta anti-vaccinista, ma nemmeno una posizione a favore della coercizione vaccinale. La mia è una scelta di buon senso su come dovrebbero essere utilizzati i vaccini”.Secondo Zaccagnini “abbiamo bisogno dei dati delle segnalazioni delle reazioni avverse che dovrebbero essere disponibili per legge. L’Aifa non produce questi dati dal 2014. E’ dallo scorso anno che io richiedo con delle interrogazioni parlamentari e con l’interlocuzione diretta con l’Aifa che questi dati vengano resi fruibili“.Il deputato di Articolo 1 ricorda che “c’è un fondo ministeriale che dal 1992 riconosce il danno da vaccino e i relativi indennizzi. Negli Stati Uniti la vaccino-vigilanza, quella che non fa l’Aifa, funziona molto bene”. E “non si capisce perché, senza che vi sia un’epidemia in corso, senza reali allarmi, debba essere introdotta una coercizione tale da ledere il diritto garantito alla scuola e all’istruzione”. E conclude: “Vogliamo solo capire se le somministrazioni multiple ai neonati potranno comportare eventuali nuovi danni. Ci vuole uno studio sulla popolazione. E questo dovrebbe farlo il ministero della Salute”.

FEDERAZIONE NAZIONALE ORDINI DEI MEDICI – “Sarebbe bene non commentare queste posizioni così contrarie non solo alle evidenze scientifiche, ma al buonsenso stesso. Si rischia di dare ulteriore pubblicità a un evento che forse, altrimenti, sarebbe rimasto circoscritto a pochi adepti”. E’ il commendo della Federazione nazionale Ordini dei medici. “Detto questo – aggiunge la Fnomceo – paventare teorie infondate sui vaccini, che non possono essere corroborate da solide prove, e farlo in una sede istituzionale come la Sala stampa della Camera dei deputati, lungi dal fare chiarezza, non può che aumentare la confusione e il panico, in un momento di pericoloso calo delle coperture vaccinali che, per il morbillo, ha già dato i suoi frutti in termini di epidemie”.”Per i vaccini, così come per i farmaci – ricordano i medici – esiste una efficace rete di farmacovigilanza, che è stata dal 2014 ulteriormente potenziata. Esistono i dati sugli eventi avversi, che non corrispondono ovviamente a quelli sulle segnalazioni dei possibili eventi avversi – prosegue ancora la Federazione -. Le segnalazioni, che invitiamo tutti i medici a fare, sono poi valutate dagli esperti e ricondotte o meno al farmaco o al vaccino. E i dati dimostrano che gli effetti collaterali dei vaccini sono molti meno e molto meno gravi delle complicanze delle malattie che i vaccini prevengono”.”Tutto il resto sono chiacchiere”, prosegue la Fnomceo. “Dispiace – commenta – che per la visibilità di un momento, o per interessi che non vogliamo neppure immaginare, si giochi con le paure della gente e con la salute di tutti. Dispiace che a farlo siano anche alcuni medici, sempre gli stessi, una minoranza che purtroppo riesce ad apparire e far parlare di sé ben più che la maggioranza silenziosa e prossima ai pazienti, alle famiglie, sempre pronta a consigliare per il meglio e a rinsaldare la relazione di cura”.”Dispiace che, per guadagnare in credibilità, si usino strumentalmente le sedi istituzionali, si distorcano a proprio uso e consumo diritti costituzionalmente protetti come quelli alla libertà di stampa e di opinione e quello della tutela della salute. Sui vaccini, sulla scienza, non esiste ’un’altra verità’. Esiste la verità che si costruisce passo passo, evidenza dopo evidenza – conclude la Federazione nazionale Ordini dei medici – e che certe iniziative possono avere gli espedienti per dissimulare, ma non la forza per distruggere”.

Il dl migranti è legge: ecco cosa prevede

cms_6014/Migranti_bambino_fg.jpgUna soluzione strutturale di lungo periodo secondo la maggioranza, un provvedimento autoritario che lede le garanzie giuridiche per l’opposizione. Il decreto Minniti-Orlando sul contrasto all’immigrazione irregolare, supera con 240 voti a favore, 176 voti contrari e 12 astenuti il passaggio alla Camera e viene definitivamente approvato, dopo il sì dato dal Senato lo scorso 29 marzo.E a Montecitorio, come era avvenuto due settimane fa a palazzo Madama, il governo ha blindato il decreto ponendo la fiducia, per scongiurare incidenti di percorso, visto che l’effetto del provvedimento, emanato dal Cdm il 17 febbraio, sarebbe scaduto la prossima settimana. Mai in questa legislatura una votazione sulla fiducia alla Camera aveva ottenuto un numero di consensi così ridotto.Composto da 23 articoli, la cui finalità principale, come hanno precisato il ministro dell’Interno e della Giustizia, è rendere più rapido l’esame delle domande di asilo, istituendo delle sezioni di tribunale specializzate in materia di immigrazione e asilo. Molto discussa e contestata dall’opposizione è stata un’altra norma-cardine del decreto: l’abolizione del secondo grado di giudizio nel caso la richiesta di protezione internazionale sia stata respinta dal tribunale competente.Contro i paragrafi F e G dell’articolo 6, si sono schierati infatti diversi giuristi (oltre che le associazioni di volontariato che assistono i migranti) dichiarando che la norma collide sia con gli articoli 24 e 111 della Costituzione (Giusto processo con i tre gradi di giudizio e diritto alla difesa), sia con l’articolo 6 della Convenzione europea sui diritti umani (diritto al contraddittorio).Per la determinazione dell’accoglimento della domanda di asilo, le nuove disposizioni prevedono inoltre un rito camerale senza udienza, nel corso della quale il giudice si limiterà a prendere visione della videoregistrazione del colloquio del richiedente asilo davanti alla commissione territoriale.La legge attribuisce al Csm il compito di predisporre un piano straordinario di applicazioni di magistrati per coprire le esigenze delle nuove sezioni specializzate. In ciascun tribunale distrettuale potranno essere applicati al massimo 20 magistrati per 18 mesi, rinnovabili di ulteriori 6 mesi.Inoltre il ministero dell’Interno sarà autorizzato a assumere fino a 250 impiegati a tempo indeterminato per il biennio 2017-2018, da destinare agli uffici delle Commissioni territoriali o nazionale. Il ministero della Giustizia potrà a bandire concorsi per l’assunzione di 60 funzionari da assegnare al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.Sarà incrementato di 20 unità il personale per l’Africa delle sedi diplomatiche e consolari, per le accresciute esigenze connesse al potenziamento della rete nel continente africano, derivanti anche dall’emergenza migratoria. E’ previsto inoltre un aumento di spesa per l’invio in Africa di personale dei Carabinieri per la sicurezza delle ambasciate.

Igor è braccato: trovate tracce del killer

cms_6014/carabinieri_investigazioni_scientifiche_fg.jpgC’è corrispondenza tra il sangue del killer rinvenuto all’esterno del locale di Riccardina di Budrio dove, lo scorso primo aprile, è stato ucciso il barista Davide Fabbri, e quello prelevato all’interno del Fiorino, utilizzato dall’omicida della guardia volontaria Valerio Verri.Il responso arriva dagli accertamenti irripetibili eseguiti dai Ris ma è il vaglio delle impronte digitali, isolate nel corso delle indagini, a dare la certezza della presenza di Igor Vaclavic alias Norbert Feher sui luoghi del delitto.Le impronte corrispondono infatti con quelle contenute nelle banche dati delle forze dell’ordine che identificano il killer associandolo con i diversi alias da lui utilizzati: sia il sangue che le impronte trovate sui luoghi degli omicidi apparterrebbero quindi a Igor, alias Norbert, che ha agito senza complici durante i due crimini.E continua la caccia al killer. Sono state trovate delle aree, ieri sera, in cui il fuggitivo ha di recente trascorso del tempo per riposare. A confermarlo il capitano Stefano Biasone, ufficiale dei paracadutisti del Tuscania.Sono circa un migliaio le forze dell’ordine che braccano Igor-Norbert che, però, conosce il territorio a menadito: si va avanti ad oltranza. Le ricerche continuano a concentrarsi nella ’zona rossa’, l’area palustre che incrocia le province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Gli investigatori sono convinti infatti che il serbo sia ancora nell’area a nord di Molinella. Ieri, a riprova di questa ipotesi, vicino a dove era stato avvistato il killer l’ultima volta, fra Marmorta e Campotto, sono state trovate delle tracce fresche del latitante.Il fuggitivo sarebbe ferito, come dimostra anche il kit di pronto soccorso trovato dentro il Fiorino, insieme a due numeri di telefono scritti su un bigliettino che gli inquirenti stanno controllando per capire se sono del proprietario del furgoncino o del killer. Confermata anche la notizia della sparizione di una piccola imbarcazione dall’imbarcadero di un agricoltore, utilizzata per piccoli spostamenti nel labirinto dei canali della zona. Un fatto che ha fatto supporre agli inquirenti che Igor si nasconda nei canali e si muova di notte, aiutato probabilmente da conoscenze.Intanto Marco Ravaglia, l’agente della Polizia Provinciale di Ferrara che si trovava insieme a Valerio Verri, e che è stato raggiunto da tre colpi esplosi dal killer e ricoverato al Bufalini di Cesena, ha subito il terzo intervento chirurgico per estrarre uno dei proiettili che l’ha colpito alla spalla. L’operazione si è conclusa positivamente.L’agente è stabile, in prognosi riservata, nel reparto di rianimazione. Il 53enne dovrà subire un quarto intervento ma sta reagendo bene e si trova ormai fuori pericolo. Non appena sarà in grado di parlare, il pm Ciro Alberto Savino lo raggiungerà per raccogliere la sua testimonianza sul killer serbo.

Autore:

Data:

14 Aprile 2017