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Vai a votare? C’è lo sconto

Vai a votare? C’è lo sconto

cms_8587/treni_termini_FTG.jpgElezioni ai blocchi di partenza. Domenica 4 marzo oltre 50 milioni di italiani saranno chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento, esprimendo il proprio voto per Camera e Senato. Gli elettori fuori sede dovranno raggiungere il comune di residenza e recarsi presso il proprio seggio di iscrizione elettorale. Non tutti sanno, però, che proprio per favorire tali spostamenti sono previste delle agevolazioni tariffarie sui viaggi in treno, aereo o nave. In particolare, Trenitalia e Italo offrono ai propri clienti una serie di riduzioni sui biglietti di viaggio per tutti coloro che domenica andranno a votare.

TRENITALIA – I residenti in Italia possono ottenere, esclusivamente per viaggi di andata e ritorno in seconda classe per tutti i treni del servizio nazionale e per il livello Standard dei Frecciarossa, le seguenti riduzioni: – 70% del prezzo Base per i treni media-lunga percorrenza nazionale (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity e IntercityNotte) e servizio cuccette; – 60% sui biglietti per treni Regionali. Per i residenti all’estero, invece, è prevista la tariffa Italian Elector (viaggi internazionali da/per l’Italia a bordo dei treni Eurocity Italia-Svizzera). L’emissione dei biglietti per elettori avviene attraverso le biglietterie di Trenitalia e le agenzie di viaggio autorizzate e presso i punti vendita delle reti ferroviarie estere abilitati a vendere la tariffa Italian Elector.

Validità – I biglietti, con l’agevolazione per gli elettori, possono essere acquistati per viaggi da effettuare nell’arco temporale di venti giorni a ridosso dei giorni di votazione. Tale periodo decorre, per il viaggio di andata, dal decimo giorno antecedente il giorno di votazione (questo compreso) e per il viaggio di ritorno fino alle ore 24 del decimo giorno successivo al giorno di votazione (quest’ultimo escluso). Il viaggio di andata non può essere effettuato prima del 23 febbraio 2018 e quello di ritorno oltre il 14 marzo 2018.

Documenti – Per usufruire delle riduzioni gli elettori dovranno esibire, nelle biglietterie e nelle agenzie di viaggio autorizzate, i seguenti documenti: – documento di identità; – documento/tessera elettorale; – timbratura tessera elettorale che attesti l’avvenuta votazione, per il viaggio di ritorno. Questi documenti, insieme ai biglietti relativi al viaggio di andata e a quello di ritorno, dovranno essere presentati al personale di bordo.

ITALO – Italo invece, a coloro che devono raggiungere il tuo Comune di residenza per votare alle prossime elezioni, una riduzione del 60% sui biglietti di andata e ritorno. In particolare lo sconto è valido sulle offerte Flex ed Economy, negli ambienti Smart e Comfort. Chi volesse usufruirne deve chiamare Pronto Italo allo 06.07.08, e acquistare un biglietto di “Andata e Ritorno” individuale. La modifica del titolo di viaggio è effettuabile solo tramite Pronto Italo, secondo le regole proprie dell’offerta acquistata, mentre la cancellazione prevista per l’offerta Flex è possibile solo annullando sia la tratta di andata che quella di ritorno.

Validità – E’ possibile acquistare i biglietti fino al 4 marzo ed utilizzarli fino al 13 marzo. Lo sconto previsto per gli elettori non è cumulabile con altre riduzioni e/o promozioni, fatta eccezione per le agevolazioni relative agli accompagnatori dei passeggeri a mobilità ridotta, e non è valido per i biglietti di sola andata o cumulativi. Infine, la riduzione è applicata al solo viaggio e non è valida per i servizi complementari (ad esempio trasporto cani XXL).

Embraco, licenziamenti sospesi

cms_8587/embraco_1_ritagliata_adn.jpg“Abbiamo raggiunto un accordo sulla sospensione dei licenziamenti per avere il tempo di operare una reindustrializzazionesu cui si sono impegnate Embraco e Whirlpool anche economicamente”. Dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, al termine dell’incontro al Mise tra azienda e sindacati con cui è stato messo a punto un Embraco, arriva la conferma. “In questo periodo i lavoratori prenderanno lo stipendio pieno, non ci sarà dunque né part time né riduzione di orario e questo avverrà a carico dell’azienda”, ha aggiunto.

“Abbiamo messo in campo Invitalia anche con il nuovo fondo contro la delocalizzazione deliberato dal Cipe, se e nel caso la nuova reindustrializzazione non avvenisse entro il periodo in cui i licenziamenti sono sospesi”, continua Calenda che però esclude quest’ultima ipotesi. “Non riteniamo che questo possa accadere e quanto concordato è dunque un paracadute in più che fino a ieri non c’era per gestire questi casi di delocalizzazione”, dice ancora “soddisfatto”.

L’obiettivo, infatti, prosegue, “di fermare, sospendere i licenziamenti è stato raggiunto ora è importante trovare rapidamente una reindustrializzazione del sito”. Ma con la reindustrializzazione e la ricerca di nuovi partner che possano rilevare l’attività di Embraco, annota ancora il ministro, il governo non rinuncerà a rinnovare quel pressing già in corso, a livello europeo, contro le delocalizzazioni. “Il problema non è solo Embraco ma di tante aziende, quindi molto più ampio. E noi vogliamo vederci chiaro sull’utilizzo dei fondi strutturali e sugli aiuti di Stato” dice ancora. I sindacati, dal canto loro, spiega ancora Calenda hanno firmato l’accordo, “ovviamente non quello sui licenziamenti”, con cui avviare il nuovo processo e la reindustrializzazione futura.

Prossimo appuntamento con Fim, Fiom e Uilm a metà marzo quando il ministero farà il punto sulle proposte di reindustrializzazione. Intanto, conclude Calenda, “abbiamo messo in sicurezza l’accordo prima delle elezioni”.

“Abbiamo un prolungamento del tempo necessario per discutere e per trovare le soluzioni necessarie a salvare i posti di lavoro”, ha commentato il leader della Uil Carmelo Barbagallo aggiungendo: “Acquistare tempo è sempre positivo perché quello che ancora oggi non intravvediamo può essere che emerga fra qualche mese. In questo caso abbiamo acquistato solo tempo senza dare nulla in cambio”, ha aggiunto.

’’Le lotte che ci sono state hanno consentito che non ci siano licenziamenti il 26 marzo e questo è sicuramente un dato positivo perché apre un ulteriore spazio di trattativa’’, commenta la leader della Fiom, Francesca Re David aggiungendo: ’’Noi non firmiamo i licenziamenti, né per marzo né per novembre, quindi il fatto che siano stati congelati è positivo’’. ’’Ora bisogna proseguire nella lotta per trovare soluzioni per tutti’’, sottolinea infine.

Addio a Carlo Ripa di Meana

cms_8587/CarloRipaDiMeana2_Fg.jpgAddio a Carlo Ripa di Meana. Il politico e ambientalista italiano aveva 88 anni e si è spento in un ospedale romano in seguito a complicazioni respiratorie. Lo conferma il figlio Andrea all’Adnkronos. Ripa di Meana è morto a meno di due mesi di distanza dalla scomparsa della moglie Marina.

Nato a Pietrasanta il 15 agosto del 1929, era figlio di Giulio e di Fulvia Schanzer e ha portato i titoli nobiliari di nobile dei marchesi di Giaglione, marchese di Meana, signore di Alteretto e Losa, nobile dei signori del marchesato di Ceva. Ripa di Meana è stato un politico e ambientalista italiano, parlamentare europeo, commissario europeo per l’Ambiente e ministro dell’Ambiente durante il primo governo Amato. In Europa è stato deputato socialista al Parlamento europeo, poi commissario europeo alla cultura e all’ambiente.

Portavoce nazionale dei Verdi alla metà degli anni Novanta, per i quali fu nuovamente eletto deputato al Parlamento Europeo, è stato anche consigliere regionale in Umbria per la stessa formazione politica. Il suo impegno per l’ambiente lo portò ad approdare alla presidenza dell’associazione nazionale ambientalista Italia Nostra. E’ stato inoltre, per il suo impegno nella difesa e tutela del paesaggio, presidente onorario dell’Associazione Italiana per la Wilderness Onlus.

Di idee progressiste, Ripa di Meana ha anche guidato la Biennale di Venezia in un momento difficile, dal 1974 al 1979. L’istituzione, infatti, era stata riformata dopo la contestazione studentesca. E’ in questo periodo che si avvicina al Psi e a Bettino Craxi, che gli farà da testimone di nozze nel 1982 quando sposa Marina Punturieri, separata da Alessandro Lante della Rovere. I due resteranno insieme fino alla morte di lei, avvenuta poco meno di due mesi fa, il 13 gennaio scorso.

“La notizia della scomparsa di Carlo Ripa di Meana, intellettuale e politico che ha fatto della tutela dell’ambiente e del paesaggio il segno del proprio impegno pubblico e ha saputo guidare con intelligenza una stagione difficile della Biennale di Venezia, rende questa giornata particolarmente dolorosa per il mondo della cultura italiana” le parole del ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

“Apprendiamo con profondo dispiacere della scomparsa di Carlo Ripa di Meana, già Presidente nazionale dei Verdi, un grande ambientalista le cui battaglie sono state importanti e significative per la difesa del patrimonio culturale, paesaggistico e storico del nostro Paese – afferma in una nota il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli – Un intellettuale attento e impegnato, che si è speso sempre generosamente nel solco del cambiamento ecologista. I Verdi italiani lo ricordano e lo salutano con grande affetto per quello che ha fatto in difesa dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico italiano”.

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2 Marzo 2018