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Valanghe sulle Alpi, 3 morti

Valanghe sulle Alpi, 3 morti

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E’ stato travolto da una valanga mentre stava facendo sci alpinismo ed è morto. E’ successo a una guida alpina della valle d’Aosta in Valtournenche. L’uomo aveva 49 anni e si trovava a circa 2300 metri di altezza sopra Cheneil quando è accaduto l’incidente.

Una valanga e la successiva caduta in un crepaccio sono stati fatali per una donna di Brunico che ha perso la vita mentre si trovava sull’Alpe di Siusi. La donna, una altoatesina di 62 anni, stava facendo una passeggiata con le ciaspole. A nulla è valso l’allarme lanciato dal compagno e l’intervento dell’elicottero intervenuto in brevissimo tempo.

In Alta Valsesia, invece, un giovane è stato travolto da una slavina mentre scendeva fuoripista con lo snowboard assieme ad altri tre amici tra la Val d’Olen e la Val d’Otro. A nulla sono valsi i soccorsi con l’allarme lanciato alle 13.30-14 e l’elicottero e le squadre di soccorso a setacciare la zona.

Bomba a Brindisi, ordigno disinnescato

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Scena da ’The day after’ per Brindisi. Oltre 53mila abitanti pari a quasi i due terzi degli abitanti sono stati evacuati per permettere di disinnescare un ordigno bellico inesploso della seconda guerra mondiale da parte degli artificieri.

“Operazione di disinnesco è terminata positivamente” informa sulla sua pagina Facebook il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi. “I varchi di accesso sono ancora chiusi, appena sarà possibile rientrare in città daremo la comunicazione ufficiale”. L’annuncio è stato accolto da un applauso nella sala operativa della Protezione civile, dove era presente lo stesso sindaco e il prefetto Umberto Guidato. Lunedì la bomba verrà fatta brillare in una zona vicina alla città.

L’ordigno è stato trovato nel rione Bozzano il 2 novembre nell’area in prossimità del Cinema Andromeda, nel corso dei lavori relativi alla realizzazione di una multisala. La Prefettura e il Comune hanno coordinato le attività. Delle operazioni di disinnesco si sono occupati gli artificieri dell’Esercito dell’11esimo Reggimento Genio Guastatori di Foggia (reparto della Brigata Pinerolo di Bari).

“A Natale non comprate cuccioli di razze sofferenti”

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Gatti nudi, cani con il muso così corto (detti brachicefali) da respirare male, come Carlini o Bulldog. Razze che sono state create dall’uomo per motivi meramente estetici. Se qualcuno, in vista del Natale, avesse intenzione di regalare o regalarsi un cucciolo, il Comitato bioetico per la veterinaria e l’agroalimentare ammonisce: “Non comprare esemplari di razze di animali da compagnia intrinsecamente sofferenti, ovvero con deficit congeniti o vulnerabili geneticamente per patologie severe”.

“Il periodo delle festività, ormai prossimo – si legge in una mozione del Comitato – tradizionalmente induce molte famiglie o singole persone ad assecondare un desiderio largamente diffuso, quello di accogliere un animale da compagnia nella propria casa e, più profondamente, tra i propri affetti. Tale decisione va incoraggiata per gli effetti benefici che produce sugli animali e sulle persone stesse, nonché per il portato simbolico che questo tendere la mano verso la natura reca con sé. Il Comitato Bioetico per la Veterinaria e l’Agroalimentare non entra nel merito della discussione etica sulle modalità attraverso le quali l’animale viene accolto, se per adozione di animali abbandonati o sequestrati dalle autorità, assai auspicabile, oppure a seguito dell’acquisto di un esemplare, in genere di un cucciolo, tramite canali legali e certificati”.

Secondo il Comitato etico per la veterinaria, però “esiste un dovere di soccorso verso gli animali che, a causa della selezione genetica di tratti desiderabili quanto a fattezze, colori, assenza di pelo o sua lunghezza eccessiva, conformazione del muso o delle orecchie, dimensioni, andatura, comportamenti, siano stati condannati ad essere intrinsecamente difettosi, come giocattoli fallati il cui deficit non è visibile e anzi talora motivo esso stesso di richiamo”.

“Un cane o un gatto con caratteri fisici esasperati sono spesso malati, provano dolore, disagio, stress, proprio per via di quei caratteri che troviamo divertenti, piacevoli perché stravaganti o raffinati. Il modo più efficace per soccorrerli non è accudirli e curarli secondo necessità ma – è il monito dei veterinari – semplicemente non farli più nascere con quelle caratteristiche, ovvero non comprarli e quindi renderli non più interessanti per il mercato in quanto prodotti non più desiderati. Diversamente, pur rispetto al danno che la loro genetica comporta, saremmo colpevoli di perpetuare tale danno a causa delle nostre scelte di consumatori”, conclude la mozione.

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16 Dicembre 2019