Traduci

VATICANO

cms_21393/0.jpgIl Vaticano vaccinerà 1.200 poveri nella Settimana Santa. Per dare concretezza ai diversi appelli di Papa Francesco perché nessuno venga escluso dalla campagna vaccinale anti Covid-19, l’Elemosineria Apostolica si rende nuovamente prossima alle persone più fragili e vulnerabili.

“Nell’imminenza della Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore, e precisamente durante la Settimana Santa, altre dosi del vaccino Pfizer-BioNTech, acquistate dalla Santa Sede e offerte dall’Ospedale Lazzaro Spallanzani, tramite la Commissione Vaticana Covid-19, saranno destinate alla vaccinazione di 1.200 persone tra le più povere ed emarginate, e che sono per la loro condizione le più esposte al virus”. Lo fa sapere l’Elemosineria Apostolica.

cms_21393/3.jpg“La vaccinazione dei poveri nel corso della Settimana Santa avverrà nella struttura appositamente adibita all’interno dell’Aula Paolo VI in Vaticano, e sarà usato lo stesso vaccino somministrato al Pontefice e ai dipendenti della Santa Sede. I medici e gli operatori sanitari – spiega l’Elemosineria – impiegati saranno i volontari che operano stabilmente nell’Ambulatorio ’Madre di Misericordia’, situato sotto il colonnato del Bernini, i dipendenti della Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e i volontari dell’Istituto di Medicina Solidale e dell’Ospedale Lazzaro Spallanzani”.

cms_21393/4.jpg

Inoltre il Vaticano lancia la campagna vaccino-sospeso per aiutare i più fragili. “Per continuare a condividere il miracolo della carità verso i fratelli più vulnerabili, e dare loro la possibilità di accedere a questo diritto – spiega l’Elemosineria Apostolica – sarà possibile effettuare una donazione on-line per un ’vaccino sospeso’, sul conto della carità del Santo Padre gestito dalla Elemosineria Apostolica (www.elemosineria.va)”.

cms_21393/00.jpgL’Elemosiniere card. Konrad Krajewski ricorda che nel “Messaggio per la Solennità del Natale del Signore 2020, Papa Francesco ha rivolto un accorato appello: ‘Chiedo a tutti: ai responsabili degli Stati, alle imprese, agli organismi internazionali, di promuovere la cooperazione e non la concorrenza, e di cercare una soluzione per tutti: vaccini per tutti, specialmente per i più vulnerabili e bisognosi di tutte le regioni del Pianeta. Al primo posto, i più vulnerabili e bisognosi. Di fronte a una sfida che non conosce confini, non si possono erigere barriere. Siamo tutti sulla stessa barca’”.

“Sul ricorso al vaccino, inoltre – ricorda ancora il cardinale Krajewski – il Pontefice ha incoraggiato più volte le persone a vaccinarsi, perché è il modo di esercitare la responsabilità verso il prossimo e il benessere collettivo, ribadendo con forza che tutti devono avere accesso al vaccino, senza che nessuno sia escluso a causa della povertà. Nel mese di gennaio scorso, quando è iniziata in Vaticano la campagna vaccinale anti Covid- 19, Papa Francesco ha voluto che tra le prime persone vaccinate ci fossero oltre venticinque poveri, in gran parte senza fissa dimora, che vivono intorno a San Pietro e che quotidianamente vengono assistiti e accolti dalle strutture di assistenza e residenza dell’Elemosineria Apostolica”.

Autore:

Data:

27 Marzo 2021