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VENERE

Di poco più piccolo della Terra, il secondo pianeta del sistema Solare prende il nome dalla dea romana dell’amore e della bellezza: Venere.

A differenza degli altri pianeti – e ad eccezione di Urano – Venere ruota in senso orario e compie una rotazione completa intorno al proprio asse in 243 giorni terrestri: è il giorno più lungo nel nostro sistema solare! Ciò accade perché il pianeta ruota nella direzione opposta alla sua rivoluzione orbitale attorno al Sole.

Per compiere un giro completo intorno al Sole impiega 225 giorni terrestri, disegnando un’orbita perfettamente circolare, a differenza di quelle più ellittiche degli altri pianeti.

L’inclinazione del suo asse è di appena 3 gradi, quindi ruota in posizione quasi verticale. Ne risulta la totale assenza delle stagioni.

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Il pianeta Venere

L’aspetto biancastro di Venere è dovuto alla presenza di una coltre di nubi che riflette e disperde la luce solare. L’effetto serra che ne deriva è la causa delle sue altissime temperature – 471 gradi Celsius – che rendono la superficie del pianeta un vero e proprio forno, capace di liquefare all’istante persino il piombo. E sappiamo che quest’ultimo fonde ad una temperatura di 327,5 °C.

È anche il motivo della sua luminosità, di molto superiore agli altri pianeti e persino alla stella Sirio.

La struttura di Venere è simile a quella del nostro pianeta, con un nucleo ferroso di circa 3.200 chilometri. Al di sopra vi è un mantello magmatico di roccia fusa, mentre in superficie la sottile crosta di roccia si muove formando valli, montagne e, soprattutto, innumerevoli vulcani. Sono presenti anche crateri su tutta la superficie del pianeta, di diametro non inferiore a 1,5 chilometri.

Le sue rocce rocce, di colore grigio come sulla Terra, appaiono arancioni se osservate dal pianeta stesso, per via dell’atmosfera molto densa. Tale atmosfera è costituita principalmente da anidride carbonica e acido solforico.

Il suo campo magnetico, nonostante il nucleo sia di dimensioni simili a quelle del nostro pianeta, è molto più debole per via della sua lenta rotazione.

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simbolo astrologico di Venere

Venere ha da sempre esercitato un fascino irresistibile sugli uomini a causa della sua incredibile luminosità. Già nel 4000 a.C. i Sumeri hanno visto in questo pianeta la stella del mattino e la stella della sera, perché è proprio all’alba e al tramonto che Venere risplende in tutta la sua bellezza. È quindi assimilato a Lucifero, “colui che porta luce”.

Nella mitologia greca, Venere è identificata con la dea Afrodite, il cui nome significa “schiuma del mare”. La leggenda, infatti, racconta che Afrodite nasce dalla spuma prodotta dai genitali recisi di Urano per mano di Crono, quando furono gettati nel mare. Emersa dalle acque, la bellissima dea vede la luce nell’isola di Cipro, dove trova ad accoglierla il figlio Eros (Cupido per i Greci), dio dell’amore carnale e del desiderio. Questa nascita, nata da un atto di violenza, ha tuttavia come effetto l’unione di Urano con Gea, riportando ordine ed equilibrio laddove fino a quel momento regnava il caos. Cielo e Terra danno vita all’amore, impersonato da Venere.

Piccolo inciso: soltanto i pianeti Venere ed Urano ruotano in senso orario e, guarda caso, nella mitologia sono padre e figlia.

Fin dalla sua nascita, dunque, Venere è associata alla sfera affettiva, all’amore fisico e spirituale, alla bellezza e all’autostima, prima e più alta forma di amore. È anche associata alla femminilità e a tutto ciò che ne deriva in termini di sensibilità, gentilezza, ispirazione, immaginazione e creatività artistica.

Come dicevo poc’anzi, quanto di positivo Venere rappresenta può essere portato all’esasperazione: ogni medaglia, non dimentichiamolo, ha sempre due facce. L’amore può diventare sesso sfrenato e il desiderio bramosia incontrollata: è sempre nostra, però, la facoltà di propendere da un lato o dall’altro.

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“La nascita di Venere” – Botticelli

Questi brevi cenni sulla simbologia del pianeta e sulla mitologia classica, ci danno un’idea dell’applicazione di Venere in ambito astrologico.

La parola chiave è: SENTIMENTO. Il glifo di Venere, cioè il suo simbolo, è costituito da un cerchio nella parte superiore e da una croce in quella inferiore. Il cerchio indica lo spirito e la croce la materia. Ne deriva che la spiritualità sovrasta la materia, ovvero che l’amore trionfa su qualsiasi affanno terreno. L’essere è superiore al fare e ogni “fare” ha senso nell’”essere”.

Venere è un pianeta che si muove velocemente, quindi i suoi transiti sono di breve durata. Ma i suoi effetti, quando si trova in transito positivo, sono molto intensi e piacevoli, come vuole la sua “natura”. Se, invece, si trova in transito negativo, avvertono circa l’eventualità di problemi legati alla sfera affettiva.

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Data:

15 Aprile 2023