Traduci

Venezia, “danni alle chiese per 40 milioni”

Venezia, “danni alle chiese per 40 milioni”

(Marco Mazzù) – E’ di “circa 40 milioni di euro” la prima stima dei danni subiti “dai solo beni ecclesiastici di Venezia” in conseguenza delle maree di questi giorni. Lo dice all’Adnkronos Emanuela Carpani, soprintendente al patrimonio Archeologico Belle Arti e Paesaggio di Venezia. “Si tratta -spiega- di una prima valutazione approssimativa che peraltro non tiene conto dei danni subiti dalle strutture museali della città”, spiega.”La situazione è molto grave e le previsioni per domani parlano di un altro picco di piena, siamo in una vera e propria emergenza”. Per quanto riguarda la basilica di San Marco, “l’apposizione di barriere ha fatto in modo che diminuisse il flusso di acqua nella cripta e qualche modo nell’ultima piena sono stati limitati i danni. Che comunque sono ingenti e sui quali bisogna intervenire al più presto”, conclude Carpani.

Ex Ilva, commissari denunciano ArcelorMittal

I commissari straordinari di Ilva “hanno consegnato nelle mani del procuratore di Taranto Carlo Maria Capristo e del procuratore aggiunto Maurizio Carbone un esposto-denuncia contenente fatti e comportamenti inerenti al rapporto contrattuale con ArcelorMittal, lesivi dell’economia nazionale. Tanto al fine di verificare la sussistenza di ipotesi di rilevanza penale”. E’ quanto si legge in una nota dei commissari.

Intanto, per il leader del M5S e ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando della crisi dell’ex Ilva a margine di un’iniziativa a Casoria, “una cosa è certa: noi trasciniamo quella multinazionale in tribunale e chiederemo di rispettare i patti con lo Stato, perché quella multinazionale ha firmato un contratto con lo Stato e, se pensa di potersene andare, ha sbagliato governo. Per noi quella multinazionale ha firmato un contratto e deve rispettare l’obbligo di prendere 10.500 dipendenti”.

“Parlare oggi del piano B significa dare oggi la migliore via d’uscita ad ArcelorMittal – ha aggiunto -. Deve sentire la pressione di tutti i cittadini e del sistema Italia”. E “chi parla dello scudo penale credo stia usando un pretesto, lo pensano anche gli italiani” ha proseguito Di Maio.

E sul caso della rescissione del contratto il ministero del Lavoro ha “allo studio delle norme che presenteremo prossimi giorni” per garantire l’occupazione e consentire “la riqualificazione del personale anche nel caso di una riconversione aziendale” ha fatto sapere il ministro per il Lavoro, Nunzia Catalfo, a ’Sky Tg24’. “Sono allo studio più norme che vanno in questa direzione”. La ministro ha poi giudicato “inaccettabile” quanto portato avanti in queste ultime settimane dall’azienda, riferendo che il gruppo aveva detto di voler “andare in deroga sulle norme sicurezza lavoro: non volevano responsabilità su infortuni, io ho ribadito un secco ’no’ e a quel punto si sono tirati indietro”.

Cucchi, Palozzi: “Ilaria sfrutta fratello tossico per il successo”. Poi si scusai

“Stefano Cucchi ha avuto finalmente giustizia (Bah)! La sorella finalmente è soddisfatta e si lancia in una nuova e brillante carriera politica o nello spettacolo (insomma cerca un modo per guadagnare). Stefano Cucchi sarà anche stato maltrattato e per questo ci sono state delle condanne (giuste? Bah)! Va però ricordato che non parliamo di uno studente modello o di un bravo ragazzo di città bensì di un tossico preso con 20 grammi di hashish e con alcune dosi di cocaina destinate evidentemente allo spaccio e pure abbastanza spocchioso!”. Lo scrive in un post su Facebook il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Adriano Palozzi. “Per carità nessuno può morire e deve morire di botte ma neanche può passare per vittima o per eroe lui e tantomeno la sorella che sta sfruttando il fratello tossico per il proprio successo!”. “Tolgo il post sulla vicenda Cucchi” scrive, poi, “perché ormai su Facebook non è più possibile esprimere una opinione senza essere fraintesi o giudicati. Mi scuso con chi si è sentito offeso non era questo lo scopo!”.

“Le parole del consigliere regionale del Lazio Adriano Palozzi contro Ilaria Cucchi sono vergognose” scrive in una nota il segretario del Pd Lazio, senatore Bruno Astorre. “Non varrebbe la pena replicare né fare polemica con chi immagino sia in cerca di visibilità sfruttando il dramma di una famiglia. Voglio, tuttavia, ringraziare Ilaria Cucchi per aver combattuto una battaglia di civiltà, sui diritti che ha aiutato tutto il Paese a compiere passi avanti nelle coscienze di ciascuno perché lo stato di diritto vale per tutti, – conclude Astorre – anche per chi specula sui drammi”.

Minaccia l’ex col revenge porn, arrestata

on la minaccia di pubblicare sui social video e foto intime, ha estorto alla vittima oltre 25mila euro pretendendo, in cambio della cancellazione, il passaggio di proprietà di una casa e l’acquisto di una macchina. La vicenda di ’revenge porn’, avvenuta a Pordenone, vede stavolta vittima un uomo, minacciato da una ragazza dell’est Europa (che con lui si era spacciata per colombiana) che, dopo averlo sedotto, lo ha incastrato con video sessualmente espliciti girati di nascosto e contro la sua volontà.

Riuscita nell’arco di poche settimane – e dietro ricatto – a ottenere somme in contanti di 400 euro, poi di ulteriori 15mila e infine di altri 10mila, è stata denunciata dall’uomo ormai disperato ai carabinieri della stazione di Aviano che, coordinati dal pm Federico Baldo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, hanno identificato e arrestato la donna.

Maltempo, nuova allerta rossa

Il maltempo non molla la morsa. La perturbazione atlantica che sta interessando il nostro Paese mantiene condizioni di diffuso maltempo su gran parte della penisola, con precipitazioni diffuse, anche temporalesche, e con nevicate sulle regioni settentrionali. Questa fase sarà anche caratterizzata da una sostenuta ventilazione meridionale responsabile di mareggiate sulle coste esposte e un successivo rialzo termico.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende quelli diffusi nei giorni precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.

L’avviso prevede oggi precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, Liguria ed Emilia-Romagna e il persistere delle stesse anche su Veneto e Friuli Venezia Giulia. Attesi, inoltre, venti forti o di burrasca dai quadranti meridionali su Lazio, Abruzzo, Molise, Marche, in estensione a Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con mareggiate sulle coste esposte.

Nevicate su entroterra ligure ed Emilia-Romagna, con quota neve mediamente sopra i 600-800 m e apporti al suolo da deboli a moderati e quota neve in rapido rialzo. Nevicate anche su Veneto, Friuli Venezia Giulia, province autonome di Trento e Bolzano, con quota neve sopra i 1000-1200 m e apporti al suolo da moderati ad abbondanti e quota neve in successivo rialzo. Previste, dalla mattina di oggi, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, dapprima su Campania, Calabria e Basilicata, in estensione alla Puglia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per le giornate di oggi allerta rossa sul bacino dell’Alto Piave in Veneto, sul Bacino del Livenza in Friuli Venezia Giulia e sulla Pianura emiliana orientale e costa Ferrarese in Emilia Romagna. Per la giornata di oggi, valutata allerta arancione sulle restanti zone del Friuli Venezia Giulia, sulla Provincia Autonoma di Bolzano, su alcuni settori del Veneto, su gran parte di Emilia-Romagna e Toscana, sull’Umbria e sul litorale del Lazio. Allerta gialla su gran parte del Paese.

’’Il governo è al lavoro per affrontare la situazione a Venezia e in Piemonte fornendo tutti gli strumenti per superare l’emergenza. Stiamo però dedicando la massima attenzione anche ad altre zone, in particolare al Centro Sud”. E’ quanto annuncia il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. “Il maltempo – ricorda – ha colpito duramente Basilicata, Puglia, Campania, Sicilia, Abruzzo, Lazio, Marche oltre a Friuli Venezia Giulia, Liguria e il resto del Veneto. Matera è stata flagellata da un nubifragio che ha invaso di detriti le strade, nella zona di Ispica in provincia di Ragusa il maltempo è stato molto intenso e ha causato una vittima a Noto, tutta la costa pugliese ha subito ingenti danni come anche vaste aree della Calabria mentre, secondo i dati della protezione civile, in Campania 180 persone sono state costrette a evacuare”. “Anche di queste Regioni si deve parlare. Il governo -conclude Fraccaro- segue costantemente l’evolversi della situazione e, sulla base delle richieste dei vari territori, è pronto a ulteriori dichiarazioni di stato d’emergenza’’.

Autore:

Data:

17 Novembre 2019