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Venezuela, Maduro a Ue: “Nessuno può darci ultimatum”

Venezuela, Maduro a Ue: “Nessuno può darci ultimatum”

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Nicolas Maduro ha respinto l’ultimatum che gli è stato lanciato dall’Unione europea per indire nuove elezioni. “Nessuno può darci ultimatum“, ha detto il presidente venezuelano in un’intervista alla Cnn turca.

Il Venezuela ha intanto sospeso l’espulsione dei diplomatici statunitensi che potranno rimanere nell’ambasciata degli Stati Uniti a Caracas. Lo ha detto il ministero degli Esteri, affermando che si sta negoziando la realizzazione di un ufficio per gli interessi degli Stati Uniti in Venezuela e che quindi, nel frattempo, consentirà al personale delle ambasciate statunitensi di rimanere nel Paese.

I colloqui per la realizzazione della sezione non potranno durare oltre 30 giorni: se non si raggiunge un accordo, il personale dell’ambasciata dovrà lasciare il Paese, secondo la dichiarazione. Maduro aveva dato a Washington una scadenza di 72 ore per ritirare i diplomatici.

Estremisti di destra tentano di entrare a Auschwitz

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Le commemorazioni ad Auschwitz per la Giornata internazionale della Memoria sono state turbate da una cinquantina di attivisti dell’estrema destra polacca. A guidare il gruppo, che ha tentato di fare ingresso nell’ex campo di sterminio nazista, Piotr Rybak, esponente della destra nazionalista polacca. Rybak ha accusato il governo di Varsavia di gestire la commemorazione in maniera discriminatoria, ricordando solamente gli ebrei uccisi ad Auschwitz e non anche i polacchi morti nel campo.

Nel 2017, Rybak era stato condannato a tre mesi di carcere per avere bruciato l’effige di un ebreo ortodosso durante una manifestazione contro l’ingresso dei rifugiati siriani in Polonia. In seguito, Rybak si giustificò, spiegando che l’effige rappresentava il miliardario filantropo Gorge Soros, sostenitore delle politiche dell’immigrazione aperta.

Filippine, bombe alla cattedrale

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Almeno 18 morti e 83 feriti. E’ questo il bilancio delle vittime delle due bombe esplose davanti alla cattedrale di Nostra Signora di Monte Carmelo, a Jolo, nel sud delle Filippine.

Secondo quanto ha reso noto un direttore della polizia regionale, hanno perso la vita 12 civili e sei militari. Inoltre, tra i feriti, ci sono 56 civili e 15 membri delle forze di sicurezza.

Inondazioni e frane, dramma Sulawesi

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E’ salito ad almeno 68 morti il bilancio delle inondazioni e delle frane che hanno colpito la provincia indonesiana del Sulawesi Meridionale.

Il portavoce della Protezione civile, Sutopo Purwo Nugroho , ha inoltre riferito che sette persone rimangono ancora disperse. Secondo il bilancio attuale, sono stati 188 i villaggi colpiti dalle inondazioni e dalle conseguenti frane, che hanno seriamente danneggiato o distrutto campi di riso, ponti, abitazioni e luoghi di culto.

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27 Gennaio 2019