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VERSO IL GOVERNO DRAGHI…

cms_20933/5757670_2020_m5s_voto_rousseau_grillo_draghi.jpgM5S,PROTESTANO 13 PARLAMENTARI:”Voto su Rousseau tendenzioso”

Governo Draghi e voto M5S su Rousseau, arriva la protesta di 13 parlamentari pentastellati. “La motivazione addotta per il rinvio del voto su Rousseau era l’asserita esigenza di attendere lo scioglimento della riserva sulla composizione della coalizione che sosterrà il Governo Draghi nonché l’imprescindibile necessità di valutare il programma di tale governo. Oggi quel voto è stato indetto senza che nulla di certo si sappia né sull’accozzaglia di partiti che voteranno la fiducia, né su ciò che tale eterogenea maggioranza intende realizzare”. Questo il post pubblicato dal deputato M5S Pino Cabras su Facebook dal titolo ’Un voto al buio’. Oltre a Cabras, firmano altri dodici parlamentari pentastellati: Crucioli, Granato, Colletti, Lannutti, Angrisani, Abate, Maniero, Volpi, Giuliodori, Costanzo, Corrado, Vallascas. I tredici ritengono “che la votazione indetta” su Rousseau “sia tendenziosa e palesemente volta a inibire il voto contrario alla partecipazione del m5s al Governo Draghi”.

“Chi saranno i ministri? Salvini, Boschi e qualche impresentabile di Forza Italia? Quali sono le fasce sociali che verranno sostenute maggiormente? I più deboli, i lavoratori o le banche e i detentori di rendite finanziarie? Nessun obiettivo sostanziale del governo Draghi -sottolineano i 13 malpancisti- è stato messo per iscritto né è stato anche semplicemente enunciato verbalmente. La motivazione del rinvio era dunque un mero pretesto per posticipare il voto ad un momento maggiormente propizio per condizionarne l’esito”.

“Fatto ancor più grave, il quesito su cui votare, è stato formulato in maniera suggestiva e manipolatoria, lasciando intendere che solo con la partecipazione del m5s al governo si potranno difendere i provvedimenti adottati dal precedente governo e dalla precedente maggioranza: dati i numeri abbondanti della maggioranza che sosterrà il Governo Draghi il MoVimento non potrà condizionarlo neppure facendone parte, ed anzi perderà parte della forza con cui potrebbe denunciarne l’operato standone all’opposizione”, sottolineano.

“Inoltre -prosegue il post- il quesito pone particolare rilevanza spacciando come risolutiva la ’creazione’ di un Ministero della transizione ecologica, che in realtà altro non è che la mera ridenominazione del già esistente Dipartimento per la transizione ecologica, che peraltro avrebbe comunque avuto particolare importanza per espressa previsione del Recovery plan. Tutto ciò getta dubbi sull’utilizzo imparziale dello strumento di democrazia diretta da parte dei vertici del MoVimento”.

cms_20933/berlu_salvini.jpgGoverno Draghi, incontro Berlusconi-Salvini: “Sostegno senza veti”

“Ferma volontà di dare uncontributo” al governo Draghi “con senso di responsabilità e senza porre alcun veto, per risollevare il Paese da una gravissima crisi sanitaria, economica e sociale”. È quanto hanno confermato in un “lungo e cordiale” colloquio Matteo Salvini e Silvio Berlusconi a Villa Grande, la nuova residenza romana del presidente di Forza Italia.

I due leader – si legge in una nota – si sono confrontati sulla situazione politica e sui contenuti delle proposte che sono state presentate al presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi.

“Gli italiani hanno fretta. Hanno fame di salute, di lavoro, di scuola e di libertà. Non si può perdere altro tempo: noi rinnoviamo, come Lega e come centrodestra, la disponibilità a dar vita al nuovo governo che metta al centro la salute degli italiani, il taglio delle tasse, il taglio della burocrazia, un ritorno alla vita”, dice il leader della Lega Salvini al termine dell’incontro con Berlusconi.

“Non poniamo veti e non diciamo no pregiudiziali. Responsabilità, velocità ed efficienza: noi ci siamo”, conclude il leader della Lega.

cms_20933/meloni_rossa_fg.jpgMELONI:”È un bene che i partiti di Salvini e Berlusconi si raccordino nel ruolo nel governo”

“È naturale che si siano incontrati in vista della formazione della squadra di governo che appoggiano, non foss’altro per ’difendersi’ dalla preponderante presenza dell’asse Pd-M5S. È un bene che i partiti di Salvini e Berlusconi si raccordino nel ruolo nel governo”. Lo dice Giorgia Meloni, interpellata dall’Adnkronos dopo l’incontro tra i leader di Lega e Forza Italia, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

“Piuttosto -continua la leader di Fdi- trovo strano, se non frutto di un errore di interpretazione della stampa, che Salvini possa essersi espresso a nome di tutto il centrodestra nei rapporti con Draghi e il governo visto che Fratelli d’Italia ha detto che non voterà la fiducia e farà un’opposizione patriottica in Parlamento. Il centrodestra unito parlerà con una sola voce al prossimo vertice quando dovremo decidere i candidati alle amministrative”

cms_20933/lezzi_barbara_cl_fg_ipa.jpgLEZZI:”Tutti contenti? Per finta”

“Ora facciamo tutti finta di essere contenti. Fingiamo di essere felici e soddisfatti”. Lo scrive Barbara Lezzi dei 5 Stelle su Facebook alla vigilia del voto su Rousseau per confermare o meno l’appoggio al governo Draghi. “Questo governo farà scelte importanti. Eliminerà i sussidi ambientalmente dannosi, bloccherà per sempre le trivelle, approverà i disegni di legge di Costa bloccati in commissione per la tutela della terra e del mare, chiuderà l’area a caldo dell’Ilva, istituirà il servizio ambientale è, finalmente, l’acqua sarà pubblica. Genererà lavoro pulito e garantito”, scrive ancora Lezzi.

“Lo farà perché ci sarà un ministero che accorperà quello dell’ambiente con quello dello sviluppo economico ma, soprattutto, lo farà perché fino ad ora, è mancata la proficua sinergia del M5S con Salvini, Berlusconi, PD e Renzi messi tutti insieme allo stesso tavolo. Ci vorrà qualche mese – continua la pentastellata -, forse un anno, per riorganizzare questi due ministeri pieni di personale, dipartimenti, commissioni e direzioni generali. Ma non importa, è il prezzo del successo. Abbiamo convinto tutti, niente compromessi. Avanti tutta. Sempre per finta, naturalmente”, conclude Lezzi.

cms_20933/renzi_auto_fg_ipa.jpgRENZI:””Draghi è molto più politico di Giuseppe Conte”

Dopo la crisi di governo e mentre si forma l’esecutivo Draghi, “anche in famiglia hanno sentito il clima, diciamo, non entusiasta intorno a noi. Avere contro una colata di fango o anche più semplicemente amici che ti dicono ’non ti capisco’, non è semplice”. Così Matteo Renzi a Stasera Italia su Rete4. “Credo che l’unica condizione per ripartire sia di ristabilire un clima di fiducia”, aggiunge.

Più tranquillo con l’arrivo di Mario Draghi? “Sono molto rilassato perché penso che i 209 miliardi siano in ottime mani, i soldi li spenderemo bene”, replica il leader di Italia Viva per il quale “Draghi non è un tecnocrate, è molto più politico Mario Draghi di Giuseppe Conte”. E sull’ipotesi che il premier uscente venga candidato alle suppletive, Renzi spiega: “Per me Conte può fare quello che crede, poi decidono i senesi. Quello che mi interessa è che i 209 miliardi siano spesi bene: Draghi dà garanzie di farlo, Conte no”.

Una bocciatura a Draghi da Rousseau? “Non credo che questa cosa accadrà perché mai la loro organizzazione è andata contro le opinioni dei leader di turno del M5S”.

Sui politici nella squadra Draghi, Renzi replica: “Non lo so, non ho la più pallida idea. Non so se ci saranno solo tecnici o anche politici, spero ci siano donne”. In ogni caso, “la prossima settimana. Lunedì o martedì la fiction crisi di governo dovrebbe essere finita” con il voto di fiducia.

Renzi smentisce poi un incontro il mese scorso con Draghi prima che si aprisse la crisi del Conte bis – “non sono stato a dicembre a Città delle Pieve”, dice – mentre commenta una delle recenti polemiche che lo hanno visto protagonista: “L’Arabia Saudita è uno dei partner storici del nostro Paese e combatte l’estremismo islamico ma la battuta sul lavoro – ammette – non mi è venuta bene”.

cms_20933/orlando_cons_fg_ipa.jpgOrlando: “Zingaretti ministro? Perché no”

Nicola Zingaretti ministro nel governo Draghi? “Perché no? Assolutamente, ce lo vedo”. Andrea Orlando, vicesegretario Pd, risponde così a Porta a Porta a chi gli chiede se vedrebbe il segretario dem nell’esecutivo. “Noi abbiamo detto una cosa molta chiara a Draghi: valuti lei le persone che possano aiutarla meglio.

Noi non daremo nomi secchi ma daremo la disponibilità del Pd a dare una mano”, ha aggiunto.

Sulla disponibilità della Lega ad appoggiare il governo nascente, Orlando spiega: “Io ero alle consultazioni e ho sentito come Draghi ha messo giù le cose, ha detto che è per un governo europeista, che spinga ulteriormente sul processo di integrazione e rivendichi anche scelte fin qui fatte dall’Europa”, tutte cose che Matteo Salvini “ha sempre messo in discussione”.

“Non basta dire ’Salvini ha cambiato idea e va bene così’. Io dico che servono attenzione e cautela su questa conversione… Noi a Draghi abbiamo detto che se si allarga di più perimetro, non mettiamo veti ma vanno precisati meglio i punti e chiariti meglio gli obiettivi e cronoprogramma sulle cose che vogliamo fare. Sta a Draghi valutare la compatibilità delle posizioni politiche tra le forze che hanno recepito l’appello del capo dello Stato”, ha spiegato ancora.

Poi la battuta: “Credo che se Salvini continua su questa strada potrà competere per il premio Altiero Spinelli… in 12 ore da acerrimo nemico dell’Ue è diventato un sostenitore”.

Sull’alleanza con i Cinquestelle, “io non ho mai parlato di rapporto strategico con M5S, non metterei aggettivi. Con M5S serve un rapporto per un sistema alleanza alternativo alla destra altrimenti si va al voto da soli”.

“Le questioni poste dai 5Stelle mi sembrano assolutamente accoglibili, anche perché sottese” alle linee del Recovery “come il ministero per la Transizione ecologica” che “mi pare una anche questione non lontana dalle corde del presidente Draghi”, ha aggiunto. Quanto alla definizione del ’superministero’, “a livello europeo soluzioni diverse”, osserva Orlando. “Il tema su cui creare maggiore link mi sembra quello ambiente ed energia”.

Sulla crisi di governo e il ruolo di Italia Viva, Orlando aggiunge: “Io sono sicuro che Renzi abbia fatto il buco e la toppa l’abbia messa Mattarella. E’ una mia interpretazione ma dubito sapesse che andava a finire così. Non sono sicuro che avesse tutte queste certezze. Io resto convinto che fare una crisi in piena pandemia non sia un’idea brillantissima”.

Per Orlando, sul governo “dobbiamo spiegare bene questo passaggio anche ai nostri elettori dicendo che è un passaggio stretto che faremo insieme se ci saranno le condizioni politiche” di programma come è emerso anche “dal confronto” con Draghi. “Circoscritto e dettato da un carattere eccezionale. Se ci saranno questi elementi, si potrà gestire una fase che non potrà comunque essere lunghissima a meno che l’evoluzione di Salvini non sia irreversibile e porti la Lega ad essere il partito popolare italiano”.

“Tra gli elementi che vanno tenuti in considerazioni c’è il rapporto di Salvini con il Ppe e i suoi soci di oggi che sono i sovranisti perché noi dovremo spiegare a Merkel e Macron che l’alleato dei loro principali avversari entra dentro un governo”. “Le evoluzioni le rispetto e le incoraggio ma mi lasciano perplesso le conversioni fatte in 12 ore…”, aggiunge.

cms_20933/boschi_mascherina_cons_fg.jpgBoschi: “Sondaggi danno Italia Viva un po’ in aumento”

“I sondaggi ci vedono un po’ in aumento in questa fase, per quel che contano i sondaggi”. Lo ha detto il capogruppo di Italia Viva Maria Elena Boschi, ospite a Restart in onda stasera su Rai2.

“Come Italia Viva abbiamo reso un servizio al Paese”, ha spiegato ancora Boschi. Con il Presidente incaricato Draghi è stato “un incontro molto positivo, c’è stata grande intesa sui temi. Piano vaccini, scuole, ripresa economica e sblocco dei cantieri. Tutti temi che noi di Italia Viva abbiamo posto senza essere molto ascoltati in questi mesi”, ha concluso.

(fonte AdnKronos – foto dal web)

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Data:

11 Febbraio 2021