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Viminale: “Genitore può camminare con figli minori”(Altre News)

Coronavirus, Viminale: “Genitore può camminare con figli minori”

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“E’ da intendersi consentito, a un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”. E’ quanto si legge in una circolare che il Viminale ha inviato ai prefetti per chiarire ’’profili applicativi in tema di divieto di assembramento o di spostamenti di persone fisiche”.

“La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o motivi di salute”, si legge ancora. “Nel rammentare che resta non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, si evidenzia che l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva, tenuto anche conto che l’attuale disposizione” tiene distinte le due ipotesi, “potendosi far ricomprendere nella prima, come già detto, il camminare in prossimità della propria abitazione”. Secondo quanto si apprende quindi l’attività motoria va intesa come “passeggiata, camminata o corsa purché sia fatta vicino casa”.

“Potranno essere altresì consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, in ragione della riconducibilità dei medesimi spostamenti a motivazione di necessità o salute”, si legge.

“Il divieto di assembramento non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (ad esempio case famiglia)”, evidenzia la circolare. “In tali strutture peraltro chiunque acceda dall’esterno sarà comunque tenuto al rispetto del divieto di assembramento, della distanza interpersonale di un metro e dall’utilizzo degli occorrenti presidi sanitari”.

Coronavirus, Lombardia verso riduzione contagi

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“Le misure assunte 15 giorni fa” contro la diffusione di contagi da coronavirus “iniziano a dare i frutti e da qualche giorno la linea delle nuove infezioni non cresce, si è stabilizzata e anzi tende ad andare verso una riduzione. Questa è la prova che per combattere il virus il metodo migliore finora è quello di cercare di impedire ogni forma di contagio: se ci fosse stata la forza di emanare fin dal primo momento misure molto rigide, probabilmente si sarebbe potuta ridurre la velocità del contagio e forse fermarlo un po’ prima”. Così il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, oggi in Consiglio regionale in un passaggio dell’aggiornamento sull’emergenza sanitaria in corso.

Fontana – riferiscono dal Pirellone – ha quindi ribadito come il nuovo ospedale in Fiera, inaugurato oggi a Milano per accogliere pazienti Covid-19, sia un punto di riferimento per la rianimazione in tutto il Paese, “opera resa possibile grazie a tanti benefattori e al grande cuore dei lombardi”.

Coronavirus, D’Amato: “Oggi nel Lazio 181 casi, trend in calo”

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“Oggi registriamo un dato di 181 casi di positività e un trend in decrescita per la prima volta al 6%. Non bisogna però abbassare la guardia. In continua crescita il numero dei guariti che sale di 24 unità nelle ultime 24h, uno ogni ora, arrivando a 291 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 8.985 e i decessi nelle ultime 24 ore sono stati 12”. Lo ha riferito l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato.

“Un monitoraggio costante – prosegue l’assessore – conferma l’efficacia delle misure messe in atto. Nell’intero mese di marzo non è mai stata superata la soglia d’allerta sui casi attesi in Pronto soccorso. La rete dell’emergenza sta funzionando”. D’Amato riferisce inoltre che “è partita la distribuzione dei kit dei dispositivi per i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, mentre da domani sarà attivato il Covid Center del Campus Bio-Medico con 9 posti letto di terapia intensiva. Ad oggi inoltre sono stati effettuati nel Lazio oltre 33 mila tamponi”, riferisce l’assessore. “La nuova app della Regione ‘LazioDrCovid’ in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ha già registrato oltre 76 mila utenti che hanno scaricato l’applicazione e 2.000 medici di famiglia e 280 pediatri di libera scelta collegati.

“Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale – ha concluso D’Amato – oggi sono in distribuzione presso le strutture sanitarie: 158.900 mascherine chirurgiche, 34.700 maschere FFP2, 4.000 guanti, 430 occhiali e 350 tute idrorepellenti”.

Coronavirus, medici: “Da Protezione Civile mascherine sbagliate”

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Errore della Protezione Civile nell’invio delle mascherine per i medici impegnati in prima linea nell’emergenza sanitaria per fermare il contagio da coronavirus. Si tratta del secondo ’incidente’ di percorso dopo le mascherine non idonee inviate agli ospedali che provocarono più di un’irritazione da parte dei vertici delle istituzioni regionali. In una mail il presidente della Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) Filippo Anelli, comunica che “il commissario straordinario per l’emergenza epidemiologica Covid-19 Domenico Arcuri, mi ha appena informato che le mascherine contenute in involucri che riportavano la dizione maschere Ffp2 equivalenti, inviati dalla Protezione civile, in data odierna, agli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri dei capoluoghi di Regione, non sono dispositivi autorizzati per l’uso sanitario dalla Protezione Civile”. In tal senso “Vi chiedo, quindi, di sospendere immediatamente la distribuzione e l’utilizzo di quanto ricevuto, informando nel contempo eventuali medici o strutture che ne fossero già in possesso”, chiosa nella mail di cui l’Adnkronos è in possesso.

Coronavirus, sanzioni a 6348 persone: 15 positive al virus

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Sono 222.450 le persone e 88.611 gli esercizi commerciali sottoposti a controllo ieri nell’ambito delle verifiche sul rispetto delle misure di contenimento del covid 19. Sono i dati resi noti dal Viminale. Sono 15 le persone positive al coronavirus denunciate per violazione della quarantena. Sanzionate 6.348 persone e 145 negozianti mentre le denunce sono scattate anche per 94 persone che hanno dichiarato il falso. Infine sono 7 i negozi chiusi e 15 quelli sottoposti a chiusura provvisoria.

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1 Aprile 2020