Traduci

Viminale intensifica controlli per primo weekend fase 2(Altre News)

Viminale intensifica controlli per primo weekend fase 2

cms_17400/coronavirus_controlli12_fg.jpg

E’ stata disposta dal Viminale già a partire da ieri sera l’intensificazione dei controlli per gli spostamenti nel primo weekend della fase 2, in relazione alle misure di contenimento del coronavirus. Oggi e domani saranno due giorni delicati: il rischio da contenere è quello degli assembramenti, soprattutto nei parchi ma anche nelle spiagge aperte al pubblico. A monitorare nei parchi ci saranno le pattuglie della polizia a cavallo.

Attenzione anche in prossimità delle attività di ristorazione per il possibile viavai per l’asporto di bibite e alimenti e nei luoghi della movida. Massima sorveglianza sulle strade in direzione delle località di mare. Nella Capitale saranno sotto stretta osservazione anche le vie consolari e controlli serrati saranno svolti anche nelle vie di uscita dalle altre città italiane.

Coronavirus, saldi estivi slittano all’1 agosto

cms_17400/saldi_ftg_3-3-1379276994.jpg

La Conferenza delle Regioni, presieduta da Stefano Bonaccini governatore dell’Emilia-Romagna, ha stabilito di posticipare i saldi estivi all’1 agosto 2020. “La decisione – spiega una nota – nasce da una sollecitazione degli assessori alle attività produttive ed è motivata dalle necessità derivanti dalla gestione dell’emergenza epidemiologica da coronavirus e dalle conseguenti misure”.

Il presidente Bonaccini ha poi scritto a tutti i presidenti delle Regioni e delle Province autonome invitandoli a “dare seguito alla suddetta decisione, per una omogenea applicazione della stessa su tutto il territorio nazionale”

Napoli l’ultimo saluto ad Apicella

cms_17400/Funerali_poliziotto_Napoli.jpg

Si è conclusa con l’esecuzione del silenzio militare la cerimonia funebre con rito evangelico in onore di Pasquale Apicella, l’agente della Polizia di Stato 37enne morto lo scorso 27 aprile nell’inseguimento di una banda di rapinatori a Napoli.

La bara, avvolta nella bandiera tricolore, è stata portata a spalla dai colleghi di Apicella all’esterno della chiesa evangelica di via Scippa, quartiere Secondigliano. Poche persone hanno seguito a distanza o dai balconi dei palazzi circostanti, nel rispetto delle misure anti contagio.

All’interno della chiesa evangelica, insieme ai parenti di Apicella, hanno seguito il rito il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il questore di Napoli Alessandro Giuliano, il prefetto di Napoli Marco Valentini, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Quello che è accaduto a nostro fratello Pasquale ci testimonia che manca ancora l’amore per il prossimo in questa umanità, l’egoismo e la malvagità a volte sono sovrani”, ha detto il pastore evangelico Christian Parisi, del ministero cristiano di Secondigliano, aprendo il rito funebre in onore di Apicella. “In una situazione critica come quella che la nostra nazione sta vivendo – ha aggiunto – e in cui tutti abbiamo fatto sacrifici, come uomini abbiamo sperato che si fosse sviluppato l’amore per il prossimo, una soluzione per questa umanità che purtroppo amore non ha. Signore in questi momenti difficili non ci resta che sperare in te”.

“Ogni giorno la Polizia di Stato fa cose egregie, ma queste perderebbero ogni valore se lasciassimo cadere il ricordo di chi ci ha lasciato. Caro Lino, noi non ti dimenticheremo e non lasceremo mai sola la tua famiglia”, sono le parole del questore Giuliano, intervenuto nel corso dei funerali. “Non ho avuto modo di conoscere Lino e di parlare con lui – ha spiegato Giuliano – ma ho ascoltato le parole delle persone che gli hanno voluto bene e ho saputo quanto fosse disponibile con tutti, del suo passato di atleta, di quanto ci tenesse a fare il poliziotto”.

Rivolgendosi ai genitori, Giuliano ha detto che “seppellire un figlio è una cosa contro natura e non c’è alcuna buona ragione per morire a 37 anni, ma se questa mattina Lino è avvolto nel Tricolore è perché voi avete fatto un buon lavoro. Se amava così tanto il nostro lavoro è certamente anche grazie ai valori che gli avete trasmesso, siate orgogliosi di voi stessi oltre che di Lino”.

Rivolgendosi invece alla moglie Giuliana, il questore di Napoli ha detto: “Non esiste parola che possa consolarti e dovrai purtroppo spiegare ai vostri figli perché hanno subito questa ingiustizia. Ma quando saranno grandi racconta loro che papà era felice perché aveva una famiglia che amava, una divisa che adorava e una professione che desiderava. Dì loro che, come tanti suoi colleghi, sognava di contribuire a rendere il mondo un po’ migliore anche per loro due, dì che sono figli di un eroe”.

“Poca droga, camorra punta su mascherine e disinfettanti”

cms_17400/mascherine_polizia_fg.jpg

“La quantità di stupefacente è al momento ridotta sul mercato” e questo è il motivo per cui “i gruppi camorristici ritengono oggi “più facile e redditizio occuparsi di altre merci” come mascherine e disinfettanti. E’ una delle valutazioni contenute nel report dell’Organismo permanente di Monitoraggio e analisi sul rischio di infiltrazioni nell’economia da parte della criminalità organizzata di tipo mafioso che contiene anche i mutamenti di scenario legati all’emergenza Covid-19.

“La speculazione consentita oggi su alcuni prodotti sanitari, dalle mascherine ai disinfettanti, consente infatti margini di profitto non molto diversi da quelli degli stupefacenti soprattutto se si considera che questi sono abbinati a un rischio giudiziario tendente allo zero”, rileva l’Osservatorio sottolineando che il perdurare di questa situazione “potrebbe portare a modificazioni strutturali nel mercato degli stupefacenti”. Se da un lato le componenti più sofisticate della criminalità organizzata “potranno rivolgersi verso mercati di nuovi prodotti” dall’altro “gli stupefacenti immessi sul mercato a prezzi bassissimi avranno l’effetto di dilatare la platea sia dei consumatori che quella dei trafficanti”.

TURISMO E RISTORAZIONE – Le “difficoltà economiche del settore turismo e ristorazione” rappresentano “i momenti maggiormente privilegiati per reinvestire danaro” e “la preoccupazione maggiore è il ricorso al credito parallelo e quindi la possibilità di entrare nella disponibilità delle attività economiche senza figurare” è una delle valutazioni contenute nel report. Inoltre di fronte a “un gran numero di imprese sofferenti, si assisterà altresì alla polverizzazione dell’investimento mafioso, condizione che renderà più complessa l’indagine stessa”, si legge nel report.

PMI – Ancora, “nella successiva fase di ripresa economica” le mafie “saranno prevalentemente orientate ad assumere il controllo delle piccole e medie imprese in difficoltà economica”.

“WELFARE MAFIOSO” – “In linea generale, si può affermare che nell’attuale fase emergenziale le organizzazioni criminali tendano a consolidare la sfera di influenza e di controllo mafioso nei settori economici che non hanno interrotto la propria attività (a titolo esemplificativo filiera agroalimentare, approvvigionamento dispositivi medici e di protezione individuale, servizi cimiteriali). Inoltre, tenderanno a rafforzare il welfare mafioso per ampliare la base di consenso sociale” si legge nel report.

Autore:

Data:

9 Maggio 2020