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Virus Cina, negativi test su nave Civitavecchia(Altre News)

Virus Cina, negativi test casi sospetti su nave Civitavecchia

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Sono risultati negativi i test eseguiti sui due passeggeri cinesi della nave Costa Smeralda, bloccata oggi a Civitavecchia per i controlli sanitari sui casi sospetti da coronavirus. Gli esami sono stati eseguiti dall’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

“Il laboratorio di riferimento dell’Inmi Spallanzani ha comunicato che i campioni dei pazienti della nave da crociera Costa Smeralda sono risultati negativi per 2019-nCoV. La nave può essere messa in ’’libera pratica sanitaria’. Le autorità sanitarie stanno informando la Capitaneria di Porto”, si legge in una nota del ministero della Salute.

La nave è ferma dalle 7:30 di questa mattina alla banchina del terminal crociere di Civitavecchia a causa della febbre alta riscontrata in una passeggera originaria di Macao, che ha fatto scattare il protocollo d’emergenza coronavirus. La nave Costa Smeralda, con 7mila persone a bordo, proveniva da Palma di Maiorca.

“La nave salterà lo scalo di La Spezia e rimarrà ormeggiata a Civitavecchia sino a domani, per poi ripartire alle ore 18 alla volta di Savona, riprendendo quindi il suo programma regolare di crociere. Costa Crociere offre la possibilità agli ospiti che sarebbero dovuti sbarcare oggi a Civitavecchia di poter pernottare a bordo, provvedendo all’organizzazione dei loro rientri a casa a partire da domani mattina”. E’ quanto comunicato da Costa Crociere in serata “Gli ospiti che lo desiderano – si legge in una nota – possono comunque sbarcare a loro piacimento. Costa ha provveduto inoltre alla sistemazione in alberghi della zona degli ospiti previsti imbarcare oggi a Civitavecchia, e che imbarcheranno invece domani, insieme agli ospiti provenienti da La Spezia”.

“Pur comprendendo il disagio venutosi a creare, le procedure in vigore e la collaborazione con le Autorità Sanitarie si sono dimostrate efficaci nel gestire questa situazione straordinaria, garantendo i livelli massimi di sicurezza per tutti gli ospiti, l’equipaggio e tutta la collettività”, precisa la compagnia sottolineando: “La situazione a bordo è sempre stata sotto controllo ed il personale di bordo ha fornito la massima assistenza possibile. Allo stesso modo anche gli ospiti che nel frattempo stavano raggiungendo il Terminal per l’imbarco hanno trovato il personale Costa ad assisterli”. “Grazie ai protocolli che vengono applicati a bordo della flotta – si legge ancora in una nota -il nostro medical-team aveva prontamente individuato la scorsa notte un caso di forma febbrile sospetta su una 54enne, poche ore prima dell’arrivo della nave a Civitavecchia. Non appena rilevato il caso, sono state immediatamente attivate a titolo precauzionale le procedure previste, informando le Autorità, che all’arrivo della nave al porto di Civitavecchia hanno dato seguito a tutti gli accertamenti necessari”.

Cosa è successo – Il medico di bordo, come prassi, ha comunicato alla Sanità marittima che c’era un caso di febbre, attivando i controlli del caso e la 54enne è stata messa in isolamento nell’ospedale di bordo. Sotto osservazione dei medici c’è pure il marito della donna. L’uomo al momento non presenta sintomi. Campioni prelevati dai due passeggeri sono partiti da Civitavecchia per l’ospedale romano per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani. I due cinesi originari di Macao sono arrivati a Milano Malpensa con un volo da Hong Kong il 25 gennaio scorso e si sono imbarcati ieri sera al porto di Savona sulla nave da crociera Costa Smeralda.

Nel primo pomeriggio erano stati autorizzati a sbarcare 1.143 dei 7.000 passeggeri bloccati. A essere autorizzati a lasciare la nave erano stati coloro che hanno concluso la crociera e che sarebbero comunque dovuti sbarcare a Civitavecchia. L’autorizzazione allo sbarco era stata data dalle autorità sanitarie che si stanno occupando del caso.

Nel frattempo una pec era stata inviata stamattina dal sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco alle autorità competenti “affinché – sottolinea all’Adnkronos – ogni decisione in merito allo sbarco di passeggeri o personale della Costa Smeralda fosse presa solo all’esito della comunicazione delle analisi dall’ospedale Spallanzani.

TASK FORCE: RAFFORZATA SALA OPERATIVA EMERGENZE 1500 – Intanto è stata potenziata la sala operativa che risponde con medici e professionisti sanitari al numero verde 1500 attivo 24 ore su 24 sull’emergenza coronavirus. Lo ha deciso nell’incontro di oggi la task force del ministero della Salute. Proseguono regolarmente i controlli e il monitoraggio costante. Al momento – sottolinea il ministero in una nota – tutti i casi sospetti segnalati in Italia si sono rivelati infondati.

Shoah, il 15,6% degli italiani la nega

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Una parte minoritaria, ma comunque significativa della popolazione italiana, coltiva anche oggi pregiudizi antisemiti, quando non un clamoroso oblio della storia: secondo quanto emerge dal ’Rapporto Italia’ 2020 dell’Eurispes, il 16,1% degli italiani sminuisce la portata della Shoah, il 15,6% la nega.

L’affermazione secondo la quale gli ebrei controllerebbero il potere economico e finanziario raccoglie il generale disaccordo degli italiani: il 76% (il 39,6% per niente d’accordo ed il 36,4% poco), non manca però chi concorda con questa idea: il 23,9% (18,9% “abbastanza” e 5% “molto” d’accordo). Gli ebrei controllerebbero i mezzi d’informazione a detta di più di un quinto degli italiani intervistati (22,2%; il 4,3% molto, il 17,9% abbastanza), mentre i contrari arrivano al 77,7% (con un 46,4% del tutto in disaccordo).

La tesi secondo cui gli ebrei determinano le scelte politiche americane, spiega il Rapporto Eurispes, incontra la percentuale più elevata di consensi, pur restando minoritaria: il 26,4%, contro un 73,6% di pareri contrari. Rispetto all’affermazione che l’Olocausto degli ebrei non è mai accaduto, la quota di accordo si attesta al 15,6% (con un 4,5% addirittura molto d’accordo ed un 11,1% abbastanza), a fronte dell’84,4% non concorde (il 67,3% per niente, il 17,1% poco).

Invece l’affermazione secondo cui l’Olocausto non avrebbe prodotto così tante vittime come viene sostenuto trova una percentuale di accordo solo lievemente superiore: 16,1% (il 5,5% è molto d’accordo), mentre il disaccordo raggiunge l’83,8% (con il 64,9% per niente d’accordo ed il 18,9% poco d’accordo).

La credenza che la Shoah non abbia mai avuto luogo vede il picco di intervistati “molto” d’accordo tra chi si riconosce politicamente nel Movimento 5 Stelle (8,2%), concordi complessivamente nel 18,2% dei casi; la più alta percentuale di soggetti concordi (abbastanza o molto) si registra però tra gli elettori di centrosinistra (23,5%). I revisionisti risultano più numerosi della media a sinistra – per il 23,3% l’Olocausto degli ebrei è avvenuto realmente, ma ha prodotto meno vittime di quanto si afferma di solito – ed al centro (23%), meno a destra (8,8%).

Secondo il Rapporto dell’Eurispes tra il 2004 e il 2020 è in aumento chi pensa che l’Olocausto non sia mai avvenuto (dal 2,7% al 15,6%). A distanza di oltre 15 anni, la percentuale di italiani secondo i quali gli ebrei determinano le scelte politiche americane è oggi più bassa: dal 30,4% al 26,4%. Nel 2004 per oltre un terzo del campione (34,1%) gli ebrei controllavano in modo occulto il potere economico e finanziario, nonché i mezzi d’informazione, mentre oggi la percentuale risulta inferiore ad un quarto. Aumenta invece il numero di cittadini secondo i quali lo sterminio per mano nazista degli ebrei non è mai avvenuto: dal 2,7% al 15,6%. Risultano in aumento, sebbene in misura meno eclatante, anche coloro che ne ridimensionano la portata (dall’11,1% al 16,1%).

ANTISEMITISMO – Secondo la maggioranza degli italiani i recenti episodi di antisemitismo sono casi isolati, che non sono indice di un reale problema di antisemitismo nel nostro Paese (61,7%). Al tempo stesso, il 60,6% ritiene che questi episodi siano la conseguenza di un diffuso linguaggio basato su odio e razzismo. Secondo il ’Rapporto Italia’ 2020 dell’Eurispes per meno della metà del campione (47,5%) gli atti di antisemitismo avvenuti anche in Italia sono il segnale di una pericolosa recrudescenza del fenomeno.

Per il 37,2%, invece, sono bravate messe in atto per provocazione o per scherzo. I cittadini più giovani sono meno propensi a definire gli episodi antisemiti come casi isolati: lo fa meno della metà dei 18-24enni (46,7%) ed il 50,8% dei 25-34enni; la quota raggiunge il 55,7% tra i 35-44enni, per salire al 69,5% tra i 45-64enni ed al 68,9% dai 65 anni in su. I ragazzi tra i 18 ed i 24 anni considerano con frequenza superiore alla media gli atti antisemiti come conseguenza di un diffuso linguaggio basato su odio e razzismo: 67,6%, a fronte di valori intorno al 60% nelle altre fasce d’età.

Tra i 35 ed i 44 anni si trova la quota più alta di chi considera gli episodi antisemiti avvenuti in Italia bravate messe in atto per provocazione o per scherzo (41%); tra i più maturi, al contrario, si registra la quota più contenuta (34,1%). Sono sempre i più giovani a vedere nei reati antisemiti il segnale di una pericolosa recrudescenza di antisemitismo in Italia e non soltanto atti sporadici ed isolati: lo pensa oltre la metà (57,1%), a fronte del 49,2% dei 25-34enni, del 47,1% dei 35-44enni, del 45,4% dei 45-64enni e del 45,7% degli over 65.

Al campione è stato chiesto quali affermazioni esprimono al meglio l’anima politica della maggioranza degli italiani. Trova un discreto consenso l’affermazione secondo cui “molti pensano che Mussolini sia stato un grande leader che ha solo commesso qualche sbaglio” (19,8%). Con percentuali di accordo vicine tra loro seguono “gli italiani non sono fascisti ma amano le personalità forti” (14,3%), “siamo un popolo prevalentemente di destra” (14,1%), “molti italiani sono fascisti” (12,8%) e, infine, “ordine e disciplina sono valori molto amati dagli italiani” (12,7%). Oltre un italiano su quattro (26,2%) non condivide nessuna delle opinioni presentate, prendendo così del tutto le distanze da una certa immagine dei cittadini del nostro Paese.

Maturità, ecco le materie della seconda prova

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L’attesa per le studentesse e gli studenti è finita. Da oggi sul sito del ministero dell’Istruzione è disponibile, infatti, l’elenco completo delle materie che saranno oggetto della seconda prova scritta dell’Esame della Scuola secondaria di secondo grado. La responsabile dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha annunciato le materie attraverso il profilo Instagram del ministero. #MaturitàVentiVenti sarà l’hashtag che accompagnerà sui social, da oggi e fino alla fine degli esami, le comunicazioni rivolte agli studenti che avranno l’obiettivo di chiarire ogni aspetto dell’esame, ma anche di fornire suggerimenti utili per lo studio. Le materie del secondo scritto annunciate oggi sono state scelte fra quelle caratterizzanti ciascun percorso di studi. La prova anche quest’anno, come già nel 2019, sarà multidisciplinare, fatta eccezione per i corsi di studio che hanno una sola disciplina caratterizzante. “Ragazze e ragazzi, eccoci qui, oggi è il giorno in cui conoscerete esattamente le materie della seconda prova – afferma la ministra nel video rivolto agli studenti -. So che le aspettavate con impazienza perché mi avete scritto in tantissimi. Voglio essere io personalmente a dirvi quali saranno alcune di queste materie, le altre le troverete sul sito del Ministero dell’Istruzione”.

“Per una volta voglio cominciare dai Professionali”, sottolinea Azzolina, che poi elenca le principali discipline. Per l’indirizzo Enogastronomia e ospitalità alberghiera, articolazione Enogastronomia, le materie della seconda prova saranno Laboratorio di servizi enogastronomici-cucina e Scienza e cultura dell’alimentazione. All’Istituto per i Servizi per l’agricoltura, i ragazzi avranno Valorizzazione delle attività produttive e legislazione di settore ed Economia agraria e dello sviluppo territoriale. Al Tecnico per il Turismo ci saranno Discipline turistiche e aziendali e Lingua inglese. Al Tecnico indirizzo Informatica, Sistemi e reti e Informatica.
Per il Liceo scientifico, le materie saranno Matematica e Fisica. Per il Classico, Greco e Latino. Al Liceo delle Scienze umane, opzione Economico-sociale, ci saranno Diritto ed Economia politica e Scienze umane. “Per conoscere tutte le altre materie collegatevi con il nostro sito dove trovate anche le prime informazioni sulla prova orale”, prosegue la ministra. Quest’anno, infatti, non ci sarà, all’inizio del colloquio, il sorteggio fra tre buste, previsto invece lo scorso anno per dare avvio alla prova: “La vostra commissione – spiega Azzolina – predisporrà il materiale da cui far partire il vostro orale che valorizzerà al massimo il vostro percorso di studi”. Il colloquio sarà pluridisciplinare. Ciascuna commissione predisporrà, come spiegato dalla ministra, i materiali di partenza da sottoporre agli studenti (potranno essere un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema).

Il lavoro dei commissari si baserà su quanto studiato dai ‘maturandi’ nel loro percorso: farà fede il documento predisposto dai docenti di classe. Niente sorteggio fra le buste, dunque. Al momento dell’inizio della prova, la commissione sottoporrà uno spunto al candidato, che rappresenterà, comunque, solo un momento di avvio del colloquio. Il ministero nei prossimi giorni pubblicherà ulteriori materiali, anche pensati per i canali social, per rispondere alle domande che gli studenti stanno ponendo alla Ministra, scrivendole su Facebook e Instagram. Nel decreto pubblicato oggi sono individuate anche le materie affidate ai commissari esterni.

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31 Gennaio 2020