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Virus, Pechino rinvio matrimoni e funerali rapidi (Altre News)

Virus, Pechino chiede rinvio matrimoni e funerali rapidi

Le autorità cinesi hanno chiesto di rinviare i matrimoni e di ridurre i tempi dei funerali per contenere la diffusione del coronavirus nel Paese. ’’Si consiglia di annullare i matrimoni previsti per il 2 febbraio di quest’anno, spiegando la situazione’’, si legge in una nota del ministero degli Affari civili. Il 2 febbraio di quest’anno è considerata una data fortunata per le nozze per la sequenza di numeri “02022020” che è possibile leggere nei due versi. Pechino, Shanghai e altre città avevano deciso di offrire la possibilità di sposarsi in questa data, nonostante ricorra di domenica quando normalmente gli uffici sono chiusi. Chiedendo la sospensione dei servizi di consulenza matrimoniale, il ministero ha anche detto alla popolare di evitare i banchetti nuziali.

Lo stesso ministero ha quindi chiesto che le cerimonie funebri si tengano ’’in modo semplice e rapido per evitare assembramenti di persone’’. Inoltre i corpi delle vittime del coronavirus devono essere cremati il prima possibile, aggiunge la nota.

Virus, Kim offre aiuto a Xi

Kim Jong-un offre aiuto a Xi Jinping: secondo quanto riporta l’agenzia cinese Xinhua, in una lettera fatta pervenire oggi, il leader nordcoreano ha espresso la propria vicinanza al presidente cinese di fronte al dilagare del nuovo coronavirus in Cina, ed ha offerto il proprio aiuto. Dicendosi “fermamente convinto” del fatto che “grazie alla saggia leadership di Xi” il Paese “vincerà infine la battaglia contro l’epidemia”, Kim saluta il personale medico che opera in prima linea, esprime sincere condoglianze nei riguardi delle famiglie colpite e offre sostegno e aiuto alla parte cinese. Kim conclude chiedendo a Xi di prendersi cura della propria persona e augurando pace e felicità a tutto il popolo cinese. Xi ha replicato esprimendo sincero apprezzamento per le condoglianze e l’offerta di appoggio ricevuta.

Virus, Dalai Lama: “Preoccupato, prego per i cinesi”

“Il Dalai Lama è preoccupato e sta pregando e ha chiesto a tutti i buddisti di pregare per la Cina e per tutti coloro che sono stati contagiati dal virus”. Lo ha riferito all’Adnkronos Tseten Samdup, portavoce del Dalai Lama, ricordando che nei giorni scorsi il leader spirituale tibetano ha postato un video su Facebook dalla sua residenza a Dharamsala, in India, nel quale appunto ha chiesto a tutti di pregare perché la situazione possa tornare sotto controllo. Il Dalai Lama ha chiesto anche di recitare un mantra di protezione per coloro che non sono stati contagiati.

Brexit, dalla Scozia una lettera d’amore all’Ue

“Hey Europa, anche stasera il nostro messaggio resta quello di sempre, per te la Scozia è aperta”. Una storia d’amore che finisce – almeno per ora – ma che continuerà per sempre nel cuore di chi l’ha vissuta. E’ Brexit anche e suo malgrado per Edimburgo che su Facebook, attraverso l’account ufficiale del governo, ha voluto inviare la sua video-lettera d’addio all’Ue. Una commovente missiva, sigillata dall’hashtag #ScotlandisOpen. “Hey Europa – recita l’attore dalla spiaggia di un paesaggio mozzafiato – la Scozia ha un messaggio per te dalla nostra gente, dalle nostre università e aziende, dal profondo del nostro cuore: il nostro splendido Paese per te è aperto. Le nostre braccia sono aperte, le nostre menti sono aperte. E, sì, a volte anche le nostre nuvole si aprono – scherza mentre si sente un tuono -. Ma non lasciarti scoraggiare, Europa, continuiamo la nostra storia d’amore. La Scozia è aperta, la Scozia – conclude – è ora”. E al messaggio social di governo si aggiunge quello personale del Primo ministro Nicola Sturgeon, che su Twitter promette: “La Scozia tornerà nel cuore dell’Europa come Paese indipendente”

Greta: “Gennaio caldo in Svezia ma nessuno ne parla”

In Svezia fa caldo a gennaio, ma nessuno ne parla. Greta Thunberg, con un tweet, evidenzia l’inverno a dir poco anomalo nel proprio paese. “La temperatura media a Stoccolma è stata superiore alla norma di 7 gradi. Zone della Svezia centrale hanno avuto temperature medie più calde di 10 gradi rispetto alla norma”, afferma l’attivista. “Eppure -chiosa- tutto questo viene a malapena citato dai media”.

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2 Febbraio 2020