Traduci

VISIT TO THE PALAZZO DEL QUIRINALE IN ROME

cms_20582/10.jpg
The President of the Republic Sergio Mattarella thus presents the seat of his institutional residence and its functions, inviting the citizen to visit and learn about its history.
cms_20582/1.jpg
“The Quirinale is one of the main places where the life of the Italian Republic takes place. The visit of the Palace, with daily opening and public access to new environments, leads to the discovery of a heritage of art, history and culture of inestimable value, expression of the industriousness, creativity and genius of the Italians; at the same time it allows to know the seat where the President of the Republic carries out his functions, meets the high institutional offices, the representatives of other States and organizations representatives of civil society, citizens. The Quirinale is a living and vital palace for our democracy, protagonist today as yesterday in the history of the country, and as such it fully constitutes the House of Italians.”

cms_20582/2.jpg
The Quirinal Palace is located in a place that, due to its elevated position and particular healthiness, has hosted residential nuclei, public and religious buildings since ancient times. In the area of ​​the Quirinal hill they arose in the fourth century BC. the temple of the God Quirinus who gave the hill its name, and the temple of the Goddess Salute in which propitiatory ceremonies for the welfare of the state were celebrated; the most impressive presences on the hill were certainly those of the baths of Constantine and the temple of Serapis, built by Caracalla in 217 AD. From the ancient Roman temple come the two sculptural groups of the Dioscuri, whose constant presence on the Quirinal led the hill to take the name of Monte Cavallo.
cms_20582/3.jpg
The architecture of the Palace in the aspect it still maintains today was completed during the pontificate of Paul V Borghese (1605-21). The architect Flaminio Ponzio was responsible for the construction of the wing facing the garden including, among other things, the Grand Staircase, the great hall of the Consistory (today the Salone delle Feste) and the Cappellina dell’Annunziata, frescoed by Guido Reni with some collaborators.
cms_20582/4.jpg
On the death of Ponzio (1613), Carlo Maderno took over, responsible for the entire wing on via del Quirinale (which in the meantime had taken the name of via Pia); in this part of the Palace, Maderno obtained some important rooms such as the Sala Regia (today the Salone dei Corazzieri), the Pauline Chapel, the papal apartments; Paul V wanted a worthy decoration for these rooms, so he hired a team of painters and plasterers who in some cases achieved results of a high artistic level such as the frescoes in the Sala Regia or the stuccoes on the vault of the Pauline Chapel.
cms_20582/5.jpg
The architecture of the Palace was completed under Paul V, and during the seventeenth century the boundaries and fortification of the entire Quirinale complex were defined, which was extended almost to the intersection of the Quattro Fontane. The last important interventions on the architecture of the Quirinal complex and its surroundings were completed by the first half of the 18th century. Between 1721 and 1730 Alessandro Specchi and then Ferdinando Fuga built the papal stables that overlook the square at the entrance to via della Dataria. At the beginning of the 19th century, the history of the Quirinale undergoes a turning point that will also have an important weight on the artistic events of the Palazzo.
cms_20582/6.jpg
In 1809 the troops of the Napoleonic army occupied Rome, captured Pope Pius VII (1800-1823) and deported him to France; the Quirinale was chosen by the Napoleonic government as the residence of the Emperor. In May 1814 Pius VII returned to Rome and returned to the possession of the Quirinale, immediately working to erase as much as possible the traces of the Napoleonic occupation, while also using the architect Stern. Among the most important interventions are the austere frescoes in the Pauline Chapel and the definitive arrangement of the Fontana dei Dioscuri.
cms_20582/7.jpg
The last pope to stay at the Quirinal was Pius IX (1846-78), who left traces of his pontificate by having the vaults of some rooms of what had been Paul V’s apartment painted and entrusting Tommaso Minardi with a mural by great commitment such as the Mission of the Apostles (1848) in the Hall of the Ambassadors.
cms_20582/9.jpg
In 1870, after the breach of Porta Pia and the annexation of Rome to the Kingdom of Italy, the Quirinale became the residence of the royal family. To transform the ancient papal palace into a royal palace, some rooms – in particular the wing facing the garden – were completely renovated, adopting in most cases a sumptuous Louis XV style.
cms_20582/8.jpg
After 1946 the architectural structures of the Quirinal complex and the interior furnishings of the Palazzo remained substantially unchanged; under the administration of the General Secretariat of the Presidency of the Republic, conservation and enhancement criteria have prevailed (in recent years, for example, the establishment of a laboratory for the restoration of tapestries and the recovery of the original travertine color of the ancient surfaces in stucco in the Cortile d’Onore and in the main facade of the Palazzo), aimed at protecting the remarkable artistic and cultural heritage that has been concentrated at the Quirinale in four hundred years of history.
cms_20582/italfahne.jpgVISITA AL PALAZZO DEL QUIRINALE A ROMA
Da Palazzo dei Papi a dimora del Presidente della Repubblica italiana
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella cosi’ presenta la sede della sua dimora istituzionale e le sue funzioni invitando il cittadino alla sua visita e conoscenza della sua storia.
“Il Quirinale è uno dei luoghi principali in cui si svolge la vita della Repubblica italiana. La visita del Palazzo, con l’apertura quotidiana e l’accesso del pubblico a nuovi ambienti, conduce alla scoperta di un patrimonio di arte, storia e cultura di inestimabile valore, espressione dell’operosità, della creatività e del genio degli italiani; permette allo stesso tempo di conoscere la sede in cui il Presidente della Repubblica svolge le sue funzioni, incontra le alte cariche istituzionali, i rappresentanti degli altri Stati e degli organismi internazionali, gli esponenti della società civile, i cittadini. Il Quirinale è un Palazzo vivo e vitale per la nostra democrazia, protagonista oggi come ieri della storia del Paese, e come tale costituisce a pieno titolo la Casa degli italiani.”
Il Palazzo del Quirinale sorge in un luogo che, per la posizione elevata e la particolare salubrità, ospitò fin dall’antichità nuclei residenziali, edifici pubblici e di culto.

Nell’area del colle del Quirinale sorsero nel IV secolo a.C. il tempio del Dio Quirino che impose nome al colle, e il tempio della Dea Salute nel quale si celebravano cerimonie propiziatorie del benessere dello stato; le presenze più imponenti sul colle erano certamente quelle delle terme di Costantino e del tempio di Serapide, edificato da Caracalla nel 217 d.C. Dall’antico tempio romano provengono i due gruppi scultorei dei Dioscuri, la cui costante presenza sul Quirinale portò il colle ad assumere il nome di Monte Cavallo.

L’architettura del Palazzo nell’aspetto che ancora oggi mantiene fu portata a compimento nel corso del pontificato di Paolo V Borghese (1605-21). L’architetto Flaminio Ponzio si occupò della costruzione dell’ala verso il giardino comprendente, tra l’altro, lo Scalone d’onore, la grande sala del Concistoro (oggi Salone delle Feste) e la Cappellina dell’Annunziata, affrescata da Guido Reni con alcuni collaboratori.

Alla morte del Ponzio (1613) subentrò Carlo Maderno, responsabile dell’intera ala sulla via del Quirinale (che nel frattempo aveva assunto il nome di via Pia); in questa parte del Palazzo, Maderno ricavò alcuni ambienti importanti quali la Sala Regia (oggi Salone dei Corazzieri), la Cappella Paolina, gli appartamenti papali; Paolo V volle per queste sale una degna decorazione, assoldò quindi una squadra di pittori e stuccatori che in alcuni casi raggiunsero risultati di alto livello artistico come per gli affreschi della Sala Regia o gli stucchi della volta della Cappella Paolina.

Completata sotto Paolo V l’architettura del Palazzo, nel corso del ’600 si procedette alla definizione dei confini e alla fortificazione dell’intero complesso del Quirinale, che venne esteso fino quasi all’incrocio delle Quattro Fontane.

Gli ultimi importanti interventi sull’architettura del complesso del Quirinale e sulle sue adiacenze furono portati a termine entro la prima metà del ’700. Tra il 1721 e il 1730 Alessandro Specchi e poi Ferdinando Fuga edificarono le Scuderie papali che affacciano sulla piazza all’imbocco di via della Dataria.

All’inizio dell’800 la storia del Quirinale subisce una svolta che avrà un peso importante anche sulle vicende artistiche del Palazzo. Nel 1809 le truppe dell’esercito napoleonico occupano Roma, catturano papa Pio VII (1800-1823) e lo deportano in Francia; il Quirinale viene scelto dal governo napoleonico come residenza dell’Imperatore.

Nel maggio 1814 Pio VII rientra a Roma e torna in possesso del Quirinale, adoperandosi subito per cancellare il più possibile le tracce dell’occupazione napoleonica, pur servendosi anch’egli dell’architetto Stern. Fra gli interventi più importanti sono da ricordare gli austeri affreschi della Cappella Paolina e la definitiva sistemazione della Fontana dei Dioscuri.

L’ultimo papa a soggiornare al Quirinale fu Pio IX (1846-78), che lasciò traccia del suo pontificato facendo dipingere le volte di alcune stanze di quello che era stato l’appartamento di Paolo V e affidando a Tommaso Minardi un dipinto murale di grande impegno quale la Missione degli Apostoli (1848) nella Sala degli Ambasciatori.

Nel 1870, dopo la breccia di Porta Pia e l’annessione di Roma al Regno d’Italia, il Quirinale divenne residenza della famiglia reale. Per trasformare in una reggia l’antico palazzo papale, alcune sale – in particolare dell’ala verso il giardino – vennero completamente ristrutturate adottando nella maggior parte dei casi uno sfarzoso stile Luigi XV.

Dopo il 1946 le strutture architettoniche del complesso del Quirinale e gli arredi interni del Palazzo sono rimasti sostanzialmente inalterati; sotto l’amministrazione del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica sono prevalsi infatti criteri conservativi e di valorizzazione (negli ultimi anni, ad esempio, l’istituzione di un laboratorio per il restauro degli arazzi e il recupero dell’originario color travertino delle antiche supefici in stucco nel Cortile d’Onore e nella facciata principale del Palazzo), tesi alla tutela del notevole patrimonio artistico e culturale che si é concentrato al Quirinale in quattrocento anni di storia.

Data:

9 Gennaio 2021