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VITTORIA PESANTE A CREMONA E IL BARI CONSOLIDA IL 4° POSTO

Dopo l’impresa compiuta contro il Frosinone, i biancorossi si ripetono e conquistano una preziosa vittoria (0-1) allo stadio “Giovanni Zini” di Cremona dimostrando di essere in crescita sul piano del rendimento e dei risultati. È la seconda vittoria consecutiva contro una diretta concorrente, una buona squadra che prima di incontrare il Bari (e in attesa delle altre gare) era la quinta difesa meno battuta del campionato e in questa stagione aveva perso appena quattro volte (dietro solo al Frosinone con 3 sconfitte). Inoltre, al di là della sconfitta nel turno casalingo precedente, veniva da un buon periodo e da una striscia positiva di nove turni consecutivi (3 vittorie e 6 pareggi). Ma è anche la squadra che detiene il primato dei pareggi (ben 13 volte insieme al fanalino di coda Ternana), a dimostrazione della forza e della compattezza del gruppo. Questa vittoria, quindi, rilancia il Bari e le sue ambizioni, ma Grosso ammonisce:

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“Noi non dobbiamo guardare la classifica anche perché quando lo abbiamo fatto ci siamo fermati. Oggi siamo stati bravi anche perché non era facile contro questa squadra che ha perso solo quattro volte. A tratti siamo stati bravi a giocare come sappiamo, ma possiamo fare meglio. Ora dobbiamo pensare a lavorare cercando di non togliere il piede dall’acceleratore”.

In effetti fa bene il tecnico biancorosso a spegnere facili entusiasmi, ma è anche vero che gli ultimi sei punti conquistati contro squadre importanti certifica la ripresa del Bari. Al di là delle brutte parentesi di Empoli e Venezia, infatti, i galletti, nelle ultime 8 gare, hanno conquistato 12 punti, con 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte.

LA PARTITA – Attilio Tesser, con il 4-3-1-2, manda in campo: Ujkani; Cinaglia, Canini, Claiton, Renzetti; Croce (79’, Juanito), Pesce, Arini (73’, Cavion); Castrovilli; Brighenti (60’, Scamacca) e Scappini.

Il tecnico del Bari, Fabio Grosso, invece, con il 4-3-3, schiera: Micai; Sabelli, Gyomber, Marrone, D’Elia; Busellato, Petriccione, Henderson (56’, Brienza); Anderson, Kozak (85’, Nenè) e Galano (80’, Tello).

Il primo tempo è avaro di emozioni e il risultato non si sblocca. Le due squadre giocano senza scoprirsi dimostrando di sentire l’importanza della posta in palio. La paura di subire gol è più forte della voglia di vincere; così l’unico acuto del primo tempo è di Brighenti (9’) che sbuca alle spalle della difesa biancorossa, ma spreca malamente con un tiro sporco parato facilmente da Micai. Per i biancorossi, invece, da segnalare una prolungata azione personale di Kozak (10’) che in contropiede percorre metà campo creando apprensione alla difesa avversaria, ma arriva stanco e il suo tiro è facilmente neutralizzato dal portiere Ujkani. Nella ripresa sembra iniziare meglio la Cremonese, ma la prima buona occasione è per il Bari: Brienza (58’) appena entrato suona la carica ed effettua un tiro dalla distanza che costringe Ujkani ad una plastica deviazione.

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Qualche minuto più tardi la partita si sblocca. D’Elia (68’) raccoglie la sfera al limite dell’area avversaria e fa partire un missile che si insacca alla sinistra dell’incolpevole portiere avversario. Ma la Cremonese non sta a guardare e sfiora il pareggio in due occasioni. Inizia Pesce (76’), che colpisce un clamoroso palo e poi miracolo di Micai su colpo di testa di Scappini (79’). Il Bari soffre la pressione insistente dei padroni di casa, ma con cuore, carattere e sacrificio mantiene il vantaggio fino al termine.

ANALISI E COMMENTI

In attesa dei risultati delle altre gare, con questa vittoria il Bari consolida il quarto posto (41 punti) e si avvicina al Palermo (43) e alla coppia di testa, Empoli e Frosinone (46). Nonostante il Bari resti la peggior difesa (34 gol subiti come l’Empoli) tra le prime dieci squadre del campionato, nelle ultime due giornate non ha subito reti. La difesa con Gyomber, Marrone, sembra essere meglio assortita. Ma bene anche Sabelli e D’Elia, così come, il resto della squadra. Un altro elemento positivo è la ritrovata vena realizzativa. Dopo aver attraversato un periodo difficile, infatti, nelle ultime due giornate il Bari ha ripreso a segnare e a vincere. Certo, anche questa vittoria come quella maturata contro il Frosinone non risalta per la qualità del gioco, ma è pur vero che in serie B bisogna vincere anche in questo modo. Il Bari del primo tempo non ha praticamente quasi mai tirato in porta, cercando soprattutto di controllare il match. Ancora una volta l’ingresso di Brienza ha dato la carica alla squadra e non è un caso che i primi tiri nello specchio della porta (gol compreso) siano arrivati dopo il suo ingresso in campo. Ma la squadra, riconfermata in blocco (tranne Basha squalificato) si è fatta apprezzare anche per il carattere e lo spirito di sacrificio messo in campo in alcune fasi della partita.

Devo fare sicuramente i complimenti a D’Elia per il gran gol e a Galano che ha saputo sacrificarsi come gli altri compagni – conclude il tecnico del Bari, Fabio Grosso ai microfoni di Skymasoprattutto a quelli che entrano a partita in corso. Se il Bari è guarito non saprei, ma non si può pensare di non avere passaggi a vuoto in un campionato così lungo”.

Sono parole condivisibili quelle del tecnico biancorosso, ma con queste due vittorie di spessore e con un quarto posto si può guardare con maggiore serenità alla prossima trasferta.

(Foto da: corrieredellosport.it – Si ringrazia)

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Data:

17 Febbraio 2018