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ZES UNICA UNA SCOMMESSA PER LO SVILUPPO ECONOMICO – Partito il ‘piano strategico’ per il sistema produttivo del Sud e non solo                        

La Zes unica proposta dal Ministro Fitto e ufficialmente partita dal 1 Gennaio di quest’ anno è già operativa nel ricevere dal 1 Marzo svariate domande per nuove iniziative di insediamento produttive, con le relative comunicazioni preventive; la riforma, così come concepita ed elaborata, nel solco del superamento delle precedenti esperienze delle 8 Zes, vita nella direzione di uno strategico piano di grande respiro per lo sviluppo e la crescita dell’ intero Mezzogiorno, in una prospettiva non solo localistica, ma nazionale ed europea.                                                   

A tal riguardo, è opportuno evidenziare alcuni dati significativi per comprendere meglio l’importanza strategica del provvedimento varato dal Governo.     

La Zes unica del Sud Italia ha una popolazione, come dall’ultimo censimento ISTAT del 2021, di 19.932.825 abitanti, superiore a quella di 21 Stati dell’U.E. e può, quindi, ritenersi un’entità territoriale, demografica, produttiva, infrastrutturale, di dimensioni statuali, nonché il 6° Paese dell’U.E. per il numero di abitanti.                     

Da tenere presente anche che le 8 Regioni della ZES Meridionale, nel 2022 (ultimi dati ISTAT), hanno prodotto, con 390MLD di euro, il 22,27% del valore aggiunto del totale delle attività economiche nazionali, collocandoli al di sopra delle 4 Regioni dell’Italia Centrale (369MLD) pari al 21,09% del totale nazionale.                                                    

E ancora l’ Italia del Sud, per il numero di imprese manifatturiere viene stimata il 7° Paese della U.E., e per il Pil il 12°; dispone , inoltre, di un rilevante agglomerato industriale, tra tante Multinazionali italiane ed estere, moltissime PMI di imprenditoria locale, nonché la grande disponibilità di risorse naturali, ovvero risorse agricole ( cereali, olive, uva da vino e da tavola, ortaggi, latte) , e un ricco pescato;  nonché petrolio, gas, vento, sole e altro, che da decenni hanno attratto investitori nazionali ed esteri.                                                 

Inoltre una rete variegata di infrastrutture portuali, aeroportuali, Università di grande pregio, CNR ed ENEA, Musei e Parchi archeologici, nonché apprezzabili risorse professionali; tutto ciò costituisce una base strutturale e logistica di grande rilievo, idonea per una ” start up” di un ambizioso progetto di rilancio di tutto il Sud, che possa, nel futuro, ridurre il divario con il Nord.                                                      

Sotto l’aspetto normativo, è prevista l’istituzione di una Struttura di missione e una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di assicurare uno stabile e lineare coordinamento tra il Ministero per il Sud e della stessa Struttura di missione.                                               

Va ribadito che la cabina di regia ministeriale non esautora, come è stato segnalato da alcuni Presidenti di Regione Meridionali e la precedente gestione di 8 Commissioni, le loro funzioni, bensì al coordinamento e alla velocizzazione di tali funzioni, al fine di un interesse generale di sviluppo di tutto il territorio, tenendo conto delle peculiarità produttive delle singole Regioni, in una prospettiva comune di rafforzamento e consolidamento delle filiere settoriali gia’ esistenti, per una crescita sostanziale ed espansionistica. 

A tal ‘uopo la Direttiva del Ministro Fitto e della cabina di regia ha già avviato una accuratissima ricognizione degli assett produttivi e infrastrutturali delle Regioni Meridionali, attraverso i dati incrociati dei vari Enti, Aziende e Imprese, Consorzi ed altre, da cui traspare un Sistema produttivo del Sud, molto più solido e articolato di quanto si pensava.                                  

Contestualmente viene monitorato e inglobato nel progetto tutto ciò che viene ritenuto necessario e utile per lo stesso, attraverso approfondimenti delle varie tipologie di filiere, nonché studi, incontri con organizzazioni ed Enti di grande rilievo come ISTAT, Banca d’Italia, Confindustria, Invitalia, Centri di ricerca, da cui sj registrano già proposte e suggerimenti per un più valido lancio della Zes unica sui mercati mondiali dei grandi investitori e dei loro capitali.                    

A sostegno di tutto ciò, si rende necessario un corposo e realistico apporto di incentivi statali e regionali – PNR, Re-power- EU, Fondi UE per la coesione e altri che, però, rispetto al passato andranno coordinati e monitorati, nei loro effettivi flussi da Governo, Ministeri e Regioni, al fine di promuovere e garantire nuove e sostanziali opportunità di investimento nel Sud( di cui beneficeranno anche le imprese e aziende del Nord e l’auspicio è che “TUTTO” proceda “BENE” , con la “SPERANZA” di un apportiamo e concordia di tutte le parti in causa, affinché il ritorno del n/s “Made in Italy”( attraverso il rilancio del Sud non rimanga solo un sogno velleitario.                               

                            

Data:

30 Aprile 2024
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