In politica si cade per le battaglie che non scegli. Nessun premier cade per una sconfitta.
Cade per logoramento.
Per quella sensazione che il potere ti scivoli dalle mani un po’ ogni giorno.
Un sondaggio, una rivolta interna, un alleato che smette di rispondere al telefono.
E quando inizi a passare il weekend a decidere se restare, di solito hai già deciso di andare.
La domanda non è più “se”.
È “quando” e “come”.
E lunedì, in politica, è sempre un buon giorno per ricominciare.
O per smettere.
Gb, media: “Possibili dimissioni Starmer lunedì
“Keir Starmer potrebbe annunciare le proprie dimissioni già lunedì.
Insieme a un calendario per lasciare Downing Street in maniera ordinata.
Lo scrive The Observer, citando fonti interne al Partito Laburista.
Secondo il giornale, il premier avrebbe concluso che la sua posizione non è più sostenibile dopo una serie di colloqui con ministri, consiglieri, leader sindacali e finanziatori del partito.
Il logoramento di Downing Street
La decisione arriva in un momento di tensione politica acuta nel Regno Unito.
Il Labour è diviso.
Si attende una “dichiarazione chiara” del premier.
Starmer sta trascorrendo il fine settimana con la moglie Victoria prima di prendere una decisione definitiva.
Nessuna comunicazione ufficiale è stata rilasciata.
Il governo continua a operare senza variazioni ufficiali.
Ma l’indiscrezione basta a generare aspettative nel partito e caos nei corridoi di Westminster.
Le cause: Brexit, immigrazione e il fantasma di Farage
Il crollo alle amministrative ha acceso la miccia.
Il Daily Mail parla di un Labour in crisi.
Londra nel caos, Starmer “affonda tra Brexit e immigrazione”.
E mentre il premier vacilla, Nigel Farage avanza.
Il leader di Reform UK fiuta il sangue.
E il partito che doveva archiviare i Tories rischia di implodere prima di governare davvero.
Transizione ordinata o resa dei conti
Si parla di un piano per una transizione ordinata da Downing Street.
Ma ordinata per chi?
Per Starmer, che vuole evitare l’umiliazione di una sfiducia?
Per il Labour, che cerca di non spaccarsi in diretta tv?
O per un Paese che ha cambiato tre premier in quattro anni e inizia a considerare l’instabilità una forma di governo?
Se lunedì arriva l’annuncio, inizia il dopo.
Se non arriva, inizia il logoramento.
In entrambi i casi, Starmer ha già perso la cosa più importante per un premier: l’idea che il suo tempo non sia scaduto.
E a Downing Street, quando scade il tempo, scadono anche le dimissioni.
Diventano solo una formalità.
Author Profile
Latest entries
Dal mondo21 Giugno 2026ADDIO DOWNING STREET – Starmer Cade, il Labour Implode e Farage è Già alla Porta
Fuori Porta, Viaggi e turismo16 Giugno 2026CITTA’ DELLA PIEVE FIORISCE – Il 20 e 21 Giugno il Borgo Diventa un Tappeto di Petali
Politica Nazionale9 Giugno 2026BALLOTTAGGI – Il Centrodestra Conquista i Capoluoghi del Nord e del Centro, Il Centrosinistra Resiste al Sud
Dal mondo8 Giugno 2026Xi JINPING IN COREA DEL NORS – Un Incontro che Cambia gli Equilibri Globali
