Il motto: “Virtute Siderum Tenus” (con valore verso le stelle)
RIVOLTO (UDINE) – C’è un luogo, nella bassa friulana, dove il cielo si tinge di verde, bianco e rosso.
È la base aerea di Rivolto, casa delle Frecce Tricolori, che quest’anno celebrano un traguardo straordinario: il 65° anniversario dalla fondazione.
Era il 1° marzo 1961 quando nasceva il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, destinato a diventare nel mondo il simbolo dell’eccellenza italiana e del volo acrobatico. Da allora, i dieci velivoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) – un numero superiore a qualsiasi altra formazione del mondo – hanno solcato i cieli di ogni continente, portando ovunque il tricolore e l’immagine di un’ Italia capace di coniugare tecnologia, coraggio e bellezza ad efficienza e spettacolo. Oggi, la P.A.N. rappresenta l’intera Forza Armata: i suoi piloti, selezionati tra i migliori dell’Aeronautica Militare, portano in volo i valori di oltre 40.000 donne e uomini in divisa: coesione, spirito di squadra, professionalità, dedizione e sacrificio.

L’ORGOGLIO DI UNA NAZIONE
Un punto fermo nel cielo – «Da ormai sessantacinque anni – si legge in un comunicato del Comando – la Pattuglia Acrobatica Nazionale solca i cieli d’Italia e del mondo, ambasciatrice delle capacità tecniche e umane di tutta l’Aeronautica Militare e dei nostri valori fondanti: il senso del dovere, il servizio silenzioso, la fedeltà, l’onore, la disciplina, lo spirito di sacrificio, il lavoro di squadra, la professionalità, la competenza e la passione». Parole che acquistano un significato speciale in un’epoca complessa come quella attuale. La pandemia prima, le tensioni internazionali poi, hanno riportato al centro il bisogno di appartenenza e di riferimenti solidi. Le Frecce, con le loro esibizioni, rappresentano proprio questo: un punto fermo nel cielo, un richiamo all’unità nazionale.
L’ABBRACCIO TRICOLORE: QUANDO IL VOLO UNISCE IL PAESE
Nel 2026, l’anno del 65° compleanno, è auspicabile che la PAN possa rilanciare il potente e fortunato messaggio dell’operazione “Abbraccio Tricolore” [1] con cui ha sorvolato tutti i capoluoghi di regione italiani, stendendo per oltre cento chilometri i colori della bandiera. Un gesto simbolico che ha voluto essere “un messaggio di forza, di unità, di speranza”, un invito a guardare in alto, oltre le difficoltà quotidiane. E mentre su … alte nel cielo … oltre le nuvole sciamavano eleganti le signore Frecce Tricolori, l’ Arma Azzurra, riscuoteva un successo di tutto rispetto.
DAL FIAT G-91 AL M-346: L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA
La storia delle Frecce si intreccia con quella dell’industria aeronautica italiana. Dai Fiat G-91PAN, in servizio dal 1963 per 18 anni di esibizioni memorabili, agli Aermacchi MB-339A/PAN che dal 1982 hanno scritto pagine indelebili di volo acrobatico. Oggi si guarda al futuro con il Leonardo M-346, il nuovo velivolo che porterà le Frecce nel prossimo capitolo della loro storia.
OLTRE LE NUVOLE: L’EMOZIONE E IL MIRACOLO DI UN POPOLO
C’è un fenomeno curioso che accompagna ogni esibizione delle Frecce: il naso all’insù.
Grandi e piccoli, infatti, nei centri urbani come nelle piazze, fermano lo sguardo al cielo quando sentono il rombo dei motori. Perché il passaggio della Pattuglia Acrobatica Nazionale non è mai solo uno spettacolo. È un rito collettivo, un momento in cui l’orgoglio nazionale diventa palpabile, una scia tricolore che “discende e va a posarsi come pulviscolo di stelle caduto da cielo in terra”. Soprattutto quando il teatro è Roma, con il Vittoriano e l’Altare della Patria con la “Guardia perenne” e gli enormi bracieri sempre accesi, a fare da sfondo. Lì, dove riposa il Milite Ignoto, le Frecce sembrano quasi dialogare con la storia, ricordando il sacrificio di chi ha dato la vita per la nazione. Sfuggenti a vista d’occhio quanto il loro repentino rientro nell’arco profondo dei cieli cittadini, quasi sospese nell’allegro fruscio del loro sciame Tricolore, rientrano a pieno titolo nel novero del miracolo italiano. Come fatto di luci e colore è la loro scia che, al passaggio, pian piano si dipana in alto per poi trasformarsi in vapore che discende sull’uomo, la donna e sul… nasino del fanciullo che guarda estasiato e segue la loro penetrazione nel vuoto. Un monito. L’invito a ricordare che la salvezza discende e va anch’essa verso il cielo.

LA MEMORIA CHE VOLA
A celebrare questo 65° anniversario hanno contribuito anche iniziative culturali e televisive. Rai Storia ha dedicato alla Pattuglia e all’Aeronautica Militare approfondimenti preziosi, come “1923 – Nascita della Regia Aeronautica”, un viaggio dalle origini del volo italiano fino all’avvento del fascismo, realizzato in collaborazione con gli archivi dell’Aeronautica Militare e le Teche Rai. Ma il cuore della festa resta lì, nei cieli d’Italia, dove le Frecce continuano a tracciare figure perfette, frutto di addestramento incessante, fiducia cieca tra i piloti e amore per il volo.
Come hanno ricordato i vertici dell’Aeronautica, « la P.A.N. al pari di tutte le componenti della Forza Armata, ha fatto la sua parte, stendendo per oltre cento chilometri i colori della nostra splendida bandiera su tutti i capoluoghi di regione e unendo il Paese».
GUARDARE IN ALTO
Il 65° compleanno delle Frecce Tricolori è molto più di una ricorrenza.
In un momento storico carico di incertezze, il loro volo ci ricorda che la bellezza esiste, la competenza paga, il lavoro di squadra vince. È l’occasione per ricordare che esistono eccellenze italiane capaci di unire, emozionare e rappresentare il meglio del nostro Paese. E invita ciascuno di noi, come hanno scritto loro stessi, ad “alzare gli occhi verso il cielo”. Perché lassù, tra le nuvole, le Frecce sono pronte a mostrarci e ad invitarci, ancora una volta, a condividere con essi l’orgoglio e la bellezza di essere italiani.
LA STRAORDINARIA FORMAZIONE PAN – 2026

La formazione della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) “Frecce Tricolori” per la stagione 2026 è stata ufficialmente presentata il 18 dicembre 2025 presso l’hangar del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico a Rivolto. L’assetto 2026 si presenta con una combinazione di conferme ai vertici, sei cambi di ruolo e un nuovo ingresso, mantenendo i dieci velivoli MB-339PAN con una livrea speciale, commemorativa del 65° anniversario.
FORMAZIONE PILOTI PAN 2026 (PONY) LA FORMAZIONE 2026 NEL DETTAGLIO:
Pony 0 – Tenente Colonnello Franco Paolo Marocco; Pony 1 – Maggiore Pierluigi Raspa; Pony 2 – Maggiore Alessandro Sommariva; Pony 3 – Maggiore Leonardo Leo; Pony 4 – Capitano Luca Pozzani; Pony 5 – Maggiore Giovanni Morello; Pony 6 – Maggiore Simone Fanfarillo; Pony 7 – Capitano Emanuele Bernuzzi; Pony 8 – Capitano Tommaso Calogeri; Pony 9 –Maggiore Oscar Del Dò; Pony 10 – Maggiore Federico De Cecco.
[1] “Abbraccio Tricolore” è stata un’iniziativa del 2020 dell’Aeronautica Militare Italiana, che ha visto le Frecce Tricolori sorvolare tutte le regioni italiane, toccando capoluoghi di provincia e diverse città, in segno di unità, solidarietà e ripresa. Il tour, durato cinque giorni a fine maggio 2020, si è concluso il 2 giugno a Roma
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