
Il Mondiale 2026 non aspetta nessuno. Il 22 giugno ha messo in fila quattro verdetti che sembrano telecronache del destino: chi è grande si prende la scena, chi sogna paga dazio. Una giornata che ha ricordato a tutti perché la Coppa del Mondo non è per cuori deboli.
Argentina 2 – Austria 0
La Pulga non invecchia, riscrive. Messi sbaglia un rigore dopo 8 minuti, ma poi si prende tutto: gol al 38’ con un sinistro a fil di palo e raddoppio al 90+5’ per il 2-0 che vale la storia. Con 18 reti diventa il miglior marcatore di sempre ai Mondiali, stacca Klose e firma il sesto match consecutivo a segno.
Argentina: cinica e spietata. Dopo il 3-0 all’Algeria, la Scaloneta gestisce e colpisce. Qualificata ai sedicesimi con 6 punti e 0 gol subiti, è la candidata numero uno.
Austria: ordinata, coraggiosa, ma troppo piccola davanti alla leggenda. La difesa regge un tempo, poi si inchina. Con 3 punti resta in corsa, ma ora servirà l’impresa con l’Algeria.
Francia 3 – Iraq 0
A Philadelphia diluvia, il campo diventa palude, ma Mbappé non si bagna. Doppietta del fenomeno parigino, gol di Dembélé e 3-0 servito. Il 10 sale a 16 gol ai Mondiali, a -2 da Messi. Due ore di sospensione per fulmini, poi lo show: assist di Dembélé, errore del portiere iracheno, e il Re riprende il trono.
Francia: macchina da guerra. Due partite, sei gol fatti, uno subito. Deschamps può togliere Olise e Dembélé e mettere dentro Cherki e Doué. Profondità illegale.
Iraq: cuore e limiti. Qualificata per la prima volta, sbatte contro Norvegia e Francia prendendo 7 gol in due gare. Le parate di Basil non bastano. L’onore è salvo, il Mondiale quasi finito.
Norvegia 3 – Senegal 2
La partita più bella di giornata va in scena a East Rutherford. Haaland fa Haaland: doppietta e Norvegia agli ottavi. Avanti 1-0 al primo tempo, i vichinghi si fanno riprendere fino al 2-2, poi il cyborg del City chiude i conti.
Norvegia: solida, letale, qualificata. Dopo il 4-1 all’Iraq, batte anche il Senegal e vola a 6 punti. Ødegaard dirige, Haaland finalizza. Occhio a loro.
Senegal: orgoglio e rimpianti. Sotto 3-1 con la Francia, sotto 3-2 qui. Mbaye segna nel recupero, ma non basta. Talento c’è, la difesa balla. Servirà un miracolo con l’Iraq.
Algeria 2 – Giordania 1
A Santa Clara va in scena la resistenza. La Giordania, all’esordio assoluto, passa avanti nel primo tempo e sogna. Poi l’Algeria si sveglia, ribalta nella ripresa e vince 2-1 eliminando i giordani.
Algeria: reazione da grande. Umiliata 3-0 da Messi all’esordio, ritrova orgoglio e 3 punti. Con Austria sarà spareggio per il secondo posto.
Giordania: debutto amaro. Due sconfitte, 5 gol subiti, eliminata. Ma quel vantaggio contro l’Algeria resterà storia: per 45 minuti hanno fatto tremare il Nord Africa.
Il 22 giugno ha detto una cosa semplice: il Mondiale è già in modalità playoff. Messi e Mbappé si inseguono a suon di record, Haaland li raggiunge a suon di gol, e le “piccole” scoprono che il margine d’errore non esiste. Chi sbaglia paga. Chi segna, scrive la storia. E siamo solo ai gironi.
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