
Da Atlanta a Guadalajara, quattro partite hanno riscritto gerarchie, acceso entusiasmi e spento illusioni.
C’è chi ha dilagato davanti al proprio pubblico e chi ha scoperto che al Mondiale non esistono gare facili.
Dai 6 gol del Canada al muro alzato dal Sudafrica, il messaggio è uno solo: qui ogni punto pesa, ogni errore condanna.
La fase a gironi entra nel vivo e il 18 giugno lo dimostra con quattro storie diversissime.
Repubblica Ceca 1-1 Sudafrica – Atlanta Stadium
Apre la giornata il pari che nessuno si aspettava.
La Repubblica Ceca parte meglio, segna nel primo tempo e sembra in controllo.
Gioca di ordine, palleggia, trova il vantaggio e gestisce.
Ma il Sudafrica non molla.
Dopo l’intervallo i Bafana Bafana cambiano passo, alzano il ritmo e nella ripresa trovano l’1-1.
Da lì in poi è battaglia vera: occasioni da una parte e dall’altra, portieri protagonisti, legni colpiti.
Finisce in parità e per il Sudafrica è un punto d’oro.
Ha sofferto, ha rischiato, ma è rimasta in piedi contro una europea solida.
Per la Repubblica Ceca resta il rammarico.
Aveva la gara in mano, doveva chiuderla, e ora il girone si complica.
Nel gruppo dove non puoi sbagliare, questo 1-1 pesa.
Svizzera 4-1 Bosnia ed Erzegovina – Los Angeles Stadium
A Los Angeles la Svizzera fa la voce grossa.
Primo tempo chiuso 0-0, con la Bosnia ordinata e attenta.
Poi nella ripresa si scatena l’uragano rossocrociato.
Quattro gol in 45 minuti, tutti nella seconda frazione, per un 4-1 che non ammette repliche.
La Svizzera gira palla veloce, trova spazi tra le linee e punisce ogni disattenzione.
La Bosnia segna il gol della bandiera ma esce con le ossa rotte.
Dopo il primo tempo equilibrato, il crollo fisico e mentale è netto.
Per gli svizzeri è una candidatura seria agli ottavi: squadra compatta, cinica, con ricambi di qualità.
Per la Bosnia il Mondiale si fa in salita.
Prendere quattro gol in un tempo al Mondiale significa dover ricostruire tutto subito.
Canada 6-0 Qatar – BC Place, Vancouver
La notte di Vancouver è tutta biancorossa.
Il Canada gioca in casa e lo fa sentire dal primo minuto.
Tre gol nel primo tempo, tre nella ripresa: 6-0 al Qatar senza storia.
Ritmo, intensità, pubblico in delirio.
Davies e David spingono, il centrocampo domina, la difesa non rischia nulla.
È la vittoria più larga del torneo finora e arriva davanti ai propri tifosi.
Il Canada si prende il girone e manda un messaggio: in casa non fa sconti.
Per il Qatar è una serata da dimenticare.
Troppo divario fisico e tecnico, zero tiri in porta, difesa in balia.
Dopo il Mondiale ospitato nel 2022, questa edizione rischia di diventare un calvario.
Sei gol al passivo pesano su morale e differenza reti.
Messico 1-0 Corea del Sud – Estadio Guadalajara
Chiude la giornata il match più teso.
Guadalajara spinge il Messico, la Corea risponde con ordine e ripartenze.
Primo tempo bloccato sullo 0-0, con poche occasioni e tanto agonismo.
Nella ripresa il gol che decide tutto: 1-0 per il Messico, arrivato con fatica ma meritato.
L’Azteca-bis esplode, la Corea prova a reagire ma sbatte sul muro verde.
Per il Messico sono tre punti fondamentali nel gruppo di casa.
Non ha brillato, ma ha vinto la partita che doveva vincere.
Solidità, esperienza, pubblico: quando serve, il Messico c’è.
La Corea del Sud esce a testa alta ma con zero punti.
Ha tenuto il campo, ha corso, ha lottato.
Le è mancato il guizzo negli ultimi 20 metri e ora la qualificazione si fa dura.
Il 18 giugno ha detto che al Mondiale non basta il nome.
Servono gambe, testa e fame.
Il Canada vola, la Svizzera convince, il Messico soffre ma vince, il Sudafrica sorprende.
E da oggi si ricomincia, con un tabellone che ogni giorno cambia padrone.Vedi dettagli
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