“L’intelligenza artificiale può davvero ottimizzare il nostro lavoro fin da prima della diagnosi: dal workflow di segreteria nell’accettazione dei pazienti fino all’ottimizzazione delle indagini in termini di riduzione dei tempi di acquisizione dell’esame”. Questa tecnologia aiuta a “ridurre gli artefatti e il rumore, ottenendo immagini più nitide che ci permettono di osservare dettagli che prima sfuggivano. Tutto questo si traduce in diagnosi più precise e precoci, soprattutto in ambito oncologico ma non solo, capaci di cambiare la storia clinica di un paziente”. Così Nicoletta Gandolfo, presidente Sirm – Società italiana di radiologia medica e interventistica, intervenendo alla seconda giornata del 52° Congresso nazionale dell’associazione, in corso a Milano.
Author Profile
Latest entries
NewsADK6 Novembre 2026Municipio I di Roma, la musica sacra torna nelle basiliche del Celio: dal 7 al 29 novembre nove appuntamenti gratuiti
NewsADK6 Novembre 2026Gerry Scotti: “Access prime time finisca alle 21.30, Rai e Mediaset trovino accordo”
NewsADK6 Novembre 2026Lavoro, Fornero (UniTo): “Senza interventi calo demografico frenerà crescita e occupazione”
NewsADK6 Novembre 2026Dengue in Italia, salgono a 376 i casi confermati: 76 sono autoctoni e 5 i focolai attivi
