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SVIMAR ACCENDE LA VIA DELLA SETA – Da Matera a Pechino, le Aree Interne Diventano Business Globale

C’è un’Italia che non aspetta. Non aspetta fondi, non aspetta treni, non aspetta che qualcuno si ricordi di lei. Si muove. Prende l’aereo. E va a prendersi il mondo. Da qui parte SVIMAR. L’Associazione per lo Sviluppo delle Aree Interne e del Mezzogiorno annuncia l’avvio ufficiale della missione istituzionale ed economica Italia-Cina: un progetto strategico che dal 21 al 27 giugno porterà il cuore produttivo del Sud nel cuore del mercato globale. Obiettivo: trasformare borghi, saperi e imprese in cooperazione culturale, commerciale e imprenditoriale con Pechino. Non è un viaggio di rappresentanza. È diplomazia economica ad alta intensità. E lo dicono i timbri: la missione gode del riconoscimento e dell’approvazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Quando Palazzo Chigi e la Farnesina mettono il sigillo, significa che il Paese scommette. E questa volta scommette sulle sue terre più vere.

A guidare la squadra è il presidente SVIMAR Giacomo Rosa, con una delegazione trasversale di istituzioni, impresa e associazionismo. Dal consigliere regionale della Calabria Antonio Di Caprio alla vicesindaca di Grassano Teresa Sileo, passando per sindaci ed amministratori locali che ogni giorno combattono lo spopolamento con progetti e ostinazione. Il mondo produttivo risponde presente: Michele Laurino, Presidente Enti locali ed ex Sindaco di Sant’Angelo Le Fratte, Nicola Positino, Rocco Viggiano, Giuseppe Pugliese per Codacons e Domenico Rosiello del Pastificio Rosiello. L’intuizione porta la firma dello stilista Emilio Sasso, ideatore dell’iniziativa e vicepresidente nazionale degli Stilisti, che ha cucito insieme cultura, moda, artigianato e sviluppo economico. Decisivo anche il lavoro sul campo di Antonino Scordo, Executive Chef e ambasciatore dell’eccellenza italiana: da anni costruisce relazioni in Cina, apre porte, traduce sapori in opportunità. Particolarmente significativa l’adesione di Calabria, Basilicata e Molise. Tre Regioni che scelgono di presentarsi unite, superando campanili e divisioni. Una visione condivisa: le Aree Interne non sono un problema da gestire, sono un asset da internazionalizzare.

Nei sette giorni di missione si alterneranno incontri istituzionali, tavoli B2B, confronti con imprese, autorità cinesi e Camere di Commercio. L’agenda è fitta: si parla di export, partnership, investimenti, turismo esperienziale, enogastronomia. Si parla di PIL. SVIMAR va in Cina con un’idea chiara: l’identità e l’autenticità del Made in Italy sono moneta sonante. Il pecorino di un caseificio lucano, il tessuto di un telaio calabrese, la ceramica di un borgo molisano diventano leve per nuovi contratti. Perché il mercato globale è affamato di storie vere. E le Aree Interne sono la più grande riserva di autenticità d’Europa. Questa non è una missione. È una dichiarazione. Le Aree Interne non chiedono assistenza. Offrono eccellenza. Non cercano vetrine. Costruiscono mercati. SVIMAR ha preso la cartina dell’Italia, ha cerchiato i paesi che tutti davano per persi, e ci ha tracciato sopra una nuova Via della Seta. Da Matera a Pechino, il Sud non emigra più. Esporta. E questa volta, a partire, è il futuro.

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melinda miceli

Data:

22 Giugno 2026
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