La Valle del Turano (RI) arricchisce la sua offerta di turismo outdoor con un nuovo percorso tutto da scoprire: il Cammino del Turano. Nato nell’ambito del progetto PNRR-Next Generation EU “Borghi uniti per la rigenerazione culturale e sociale della Valle del Turano”, il Cammino ha debuttato lo scorso 28 marzo. Coinvolge i comuni di Castel di Tora (RI), Collalto Sabino (RI) e Paganico Sabino (RI), con l’obiettivo di valorizzare il territorio in modo sostenibile.
In questa stagione il cammino continua a vivere con nuovi appuntamenti: il prossimo evento aperto al pubblico è previsto per il 16 maggio, con la seconda tappa da Paganico Sabino a Collalto Sabino. Per questo evento è anche prevista una conclusione in musica: infatti al termine del Cammino, alle ore 17.00, presso la sala polifunzionale di Collalto Sabino è previsto il concerto dell’Orchestra a Plettro. Dulcis in fundo una degustazione offerta da Atipiche, la prima azienda tutta al femminile nata nell’area. Sia la sala che Atipiche sono state realizzate sempre grazie al progetto “Borghi Uniti nella Valle del Turano”.
Il percorso del Cammino del Turano si estende ad anello per circa 100 km, nel suggestivo scenario dell’Alta Sabina, a breve distanza da Roma. Attraversa la Riserva Naturale Navegna-Cervia e mette in rete 12 borghi medievali, offrendo un’esperienza ideale per gli amanti del turismo lento, con la possibilità di optare anche per una variante più breve, di circa 50 km. Lungo il percorso si incontrano tracce di storia che raccontano il passato di questi luoghi: necropoli romane, abbazie e castelli. Il tracciato si inserisce inoltre nella rete dei grandi cammini italiani, incrociando itinerari come il Cammino di San Benedetto.
I Tesori del Cammino
Oltre allo splendore naturalistico, il percorso custodisce un patrimonio storico e archeologico di grande profondità. Ecco cosa non perdere lungo le tappe.
Borghi medievali e castelli
Il cammino attraversa 12 borghi medievali perfettamente conservati, tra cui Castel di Tora, Collalto Sabino e Orvinio, inseriti tra “I Borghi più belli d’Italia“. Lungo il percorso si incontrano i castelli di Rocca Sinibalda, Collalto Sabino e Orvinio, fino al suggestivo borgo abbandonato di Antuni a Castel di Tora, affacciato sul lago come una visione sospesa.
Tesori archeologici
- Necropoli romana in loc. Fontanelle di Castel di Tora
- Pietrascritta: monumento funebre del I sec. a.C. a Paganico Sabino
- Area santuariale dedicata a Giove presso San Giovanni in Fistola (Collalto Sabino)
- Abbazie medievali di Santa Maria del Piano e San Salvatore Maggiore
- Ponti romanici, antiche mole e palazzi nobiliari disseminati lungo il percorso
- Cammini storici e spirituali
Il percorso incrocia tracciati millenari come il Cammino di San Benedetto, il Cammino Naturale dei Parchi e il Cammino di San Pietro Eremita: antiche vie di passaggio, fede e relazione tra comunità.
Antonella Giordano
