
Il 26 giugno è stata la giornata in cui il Mondiale 2026 ha smesso di fare esperimenti e ha iniziato a fare i conti. Siamo entrati nel vivo della terza giornata dei gironi, con scontri diretti per il primato, verdetti già scritti e altre partite trasformate in regolamenti di conti. Tra Boston, Toronto, Dallas e Los Angeles, il torneo ha mostrato tutto: la fame dei campioni, la fragilità delle debuttanti, la concretezza delle outsider.
Norvegia 1-4 Francia [Gruppo I] – Il duello che valeva il trono
A Boston si giocava il big match: Haaland contro Mbappé, 6 punti a testa, solo la differenza reti a separarli. Hanno vinto i Bleus, 4-1, con un primo tempo chiuso 3-1. La Francia ha preso il comando del girone e ha tolto alla Norvegia l’illusione di poter dettare il ritmo. Mbappé ha segnato, Haaland no, e questo dettaglio dice molto: quando la Francia accelera, anche i vichinghi restano indietro. La Norvegia esce comunque qualificata, ma con l’amaro in bocca di aver perso la testa del girone proprio allo scontro diretto.
Senegal 5-0 Iraq [Gruppo I] – Leoni scatenati, Mesopotamia sommersa
In contemporanea a Toronto, il Senegal ha fatto a pezzi l’Iraq 5-0. 1-0 all’intervallo, 4-0 nella ripresa. È stata una lezione di fisicità e transizioni. L’Iraq, già in difficoltà, è crollato mentalmente dopo il secondo gol. Il Senegal invece ha chiuso il girone con una goleada che vale morale, differenza reti e un messaggio alle favorite: qui non siamo comparse.
Giappone 1-1 Svezia [Gruppo F]
I Samurai Blu hanno pareggiato e, insieme all’Olanda, hanno staccato il pass per i sedicesimi. Il Giappone ha dimostrato ancora una volta di saper soffrire e gestire: non spettacolare, ma cinico. La Svezia, invece, si è qualificata come una delle migliori terze. Per entrambe l’appuntamento è ora con il Brasile agli ottavi.
Tunisia 1-3 Olanda [Gruppo F]
L’Olanda ha vinto e chiuso prima il girone. La Tunisia è uscita a testa bassa. Gli Orange hanno confermato la solidità vista fin qui: palleggio, ampiezze e finalizzazione. Con il Giappone secondo, il Gruppo F ha detto che l’Europa e l’Asia possono convivere in alto, l’Africa no.
Turchia 3-2 USA [Gruppo D]
Partita da “dead rubber” sulla carta, perché USA era già primo e la Turchia già eliminata. Eppure i turchi l’hanno vinta 3-2 con gol di Güler, Yılmaz e Ayhan al 90+8’. Per la Turchia è la prima vittoria mondiale dal 2002. Gli USA, da co-host, hanno perso dopo aver vinto le prime due. Un campanello: anche con il primato in tasca, manca ancora la mentalità da killer.
Paraguay 0-0 Australia [Gruppo D]
0-0 senza storia. L’Australia passa seconda con 3 punti, il Paraguay terzo con gli stessi punti ma dietro per differenza. Una partita tattica, bloccata, in cui nessuno ha voluto rischiare. L’Australia va avanti con l’ordine, il Paraguay resta fuori per i dettagli. betimate.
Ecuador 2-1 Germania [Gruppo E]
Il colpo della giornata. L’Ecuador ha ribaltato la Germania e l’ha eliminata. Angulo e Plata hanno risposto al lampo iniziale di Sané. È il primo grande upset della Germania dal 1-2 col Giappone nel 2022. L’Ecuador va agli ottavi, la Germania esce a sorpresa nonostante le due vittorie iniziali.
il 26 giugno ha incoronato la Francia, ridato orgoglio a Senegal e Turchia, spedito a casa una Germania che si sentiva già qualificata e confermato che Giappone e Olanda sono tra le squadre più solide del torneo. Il Mondiale ora accelera: da qui in poi non ci sono più gironi da amministrare, solo scontri da vincere.E se questa era la giornata dei verdetti, la prossima sarà quella delle verità.
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