Si è conclusa con grande successo l’edizione 2026 del Medimex, capace ancora una volta di coniugare nostalgia e contemporaneità, britpop e shoegaze, grazie alla presenza di artisti di fama internazionale in grado di attraversare e unire generazioni diverse. Non solo concerti, però: il festival ha proposto momenti di riflessione, showcase, dj set, musica elettronica, panel, incontri e approfondimenti, mantenendo sempre al centro la Puglia. E, soprattutto, Taranto.
La città ionica si conferma infatti luogo imprescindibile per una manifestazione che, a 360 gradi, racconta il panorama musicale contemporaneo e le sue radici. “Medimex tornerà a Taranto dal 15 al 19 giugno 2027”: la conferma arriva dal presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio, che definisce la manifestazione “un grande appuntamento culturale capace di coinvolgere il pubblico”, ma anche e soprattutto “una piattaforma strategica per la crescita del sistema musicale pugliese e per il suo posizionamento nel più ampio scenario nazionale”.
Pugliesi sono gli Agents of Time, protagonisti dell’apertura delle due serate di grandi concerti sulla Rotonda del Lungomare, così come Diodato, che ha curato il progetto speciale “Le Strade del Mediterraneo”. Pugliesi sono anche produttori, autori e compositori che hanno trovato nel Medimex una vetrina privilegiata. Ma è soprattutto il lavoro di Cesare Veronico, coordinatore artistico di Medimex e Puglia Sounds, ad aver contribuito alla costruzione di un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale italiano. Veronico si è detto “molto soddisfatto” per il risultato di un’edizione definita “straordinaria”.
Il coinvolgimento dell’Università, del Museo Archeologico Nazionale, del Castello Aragonese e di numerosi spazi cittadini, fino al Lungomare, ha contribuito a un successo che ha superato i confini nazionali, sia in termini di presenze sia per le interazioni sui social network provenienti da ogni parte del mondo.
I live dei Pet Shop Boys e dei Suede hanno rappresentato i momenti culminanti di un lavoro portato avanti per un intero anno, regalando emozioni indelebili tanto al pubblico quanto agli stessi artisti. Lo testimoniano le dichiarazioni dei protagonisti, in particolare quelle di Neil Tennant, che ha elogiato l’unicità della location affacciata sul mare.
Quella del duo britannico è stata la prima data del tour estivo “Dreamworld: The Greatest Hits Live” e l’unica nel Sud Italia: un viaggio attraverso melodie che hanno segnato l’immaginario di intere generazioni e che continuano a offrire spunti di riflessione su temi ancora attuali. Un’esperienza che ha trovato il suo ideale completamento nelle atmosfere sospese create dagli Slowdive, maestri dello shoegaze, capaci di trasportare il pubblico in una dimensione onirica attraverso i riverberi e i delay delle loro chitarre.
Sul palco sono poi rivissuti i Ramones grazie all’interpretazione di un “supergruppo” composto da musicisti della scena statunitense. Un omaggio che si è intrecciato con la mostra fotografica dedicata alla storica band americana e al movimento punk rock, visitabile fino al 5 luglio presso il museo tarantino.
A chiudere il festival sono stati i Suede, guidati dal carisma di Brett Anderson, protagonista di una serata destinata a restare nella memoria dei presenti. Un pubblico partecipe e coinvolto ha cantato, danzato e immortalato ogni istante con un tappeto di smartphone rivolti verso il palco, testimoniando l’unicità di un momento che ha celebrato la grande musica internazionale.
Appena il tempo di metabolizzare le emozioni di cinque giorni intensi e la macchina organizzativa è già al lavoro per la prossima edizione, pronta a regalare nuovi momenti significativi alla Puglia, all’Italia e al pubblico internazionale. Perché il successo di una manifestazione non si costruisce soltanto attraverso un cast di eccellenza o la qualità degli spettacoli, ma soprattutto grazie alla perseveranza, alla progettualità e alla capacità di rinnovarsi anno dopo anno. È questa la sfida che il Medimex continua a vincere, suggellando un legame ormai indissolubile con la città di Taranto, che ne rappresenta sempre più l’anima e l’identità.
(Foto di copertina: Medimex 2026, credits: International Web Post/Enrico Picciolo)
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