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VENEZUELA – Sale a 3.811 il Bilancio del Terremoto – 30.000 Dispersi, Emergenza Sanitaria

Il bilancio del doppio terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno 2026 continua ad aggravarsi. Secondo l’ultimo bollettino diffuso dal governo, i morti confermati sono saliti a 3.811. I feriti sono 16.740. Le persone rimaste senza casa sono 17.907.

La situazione più critica resta nello stato costiero di La Guaira, dichiarato “zona di disastro”. Qui decine di edifici sono crollati, tra cui un grande hotel a Macuto e diversi palazzi residenziali di 12 piani. Le autorità temono che il numero dei morti possa salire ancora nelle prossime ore, man mano che i soccorritori riescono a rimuovere le macerie con macchinari pesanti.

Secondo i dati ufficiali i dispersi sono circa 30.000. Altre 68.900 persone risultano segnalate dalle famiglie. Sono stati allestiti 87 campi temporanei in tutto il paese, 39 solo nell’area di Caracas. Migliaia di persone hanno dormito in strada nelle ultime notti per paura delle repliche.

L’Organizzazione Panamericana della Sanità ha lanciato un allarme per la situazione nei rifugi: sovraffollamento, scarsa disponibilità d’acqua e rischio di epidemie. Anche la connettività internet e la rete elettrica hanno subito gravi danni nelle prime ore dopo il sisma, rallentando i soccorsi e la circolazione delle informazioni.

Il governo della presidente ad interim Delcy Rodríguez ha riferito di aver mobilitato 19.000 persone nelle prime 24 ore. Gli Stati Uniti hanno annunciato aiuti per 310 milioni di dollari. Tuttavia la gestione dell’emergenza è al centro delle polemiche. Un sondaggio AtlasIntel/Bloomberg rileva che due terzi dei venezuelani boccia la risposta del governo. Le squadre di soccorso straniere denunciano ritardi burocratici e difficoltà a far entrare i macchinari.

I danni stimati superano i 7 miliardi di dollari, pari al 6% del PIL venezuelano. Gli analisti avvertono che i dati economici pre-sisma non sono più attendibili e che il paese, già in crisi umanitaria da anni, dovrà affrontare ora anche la ricostruzione.

Le operazioni di ricerca continuano 24 ore su 24. Nei porti e negli obitori di fortuna le famiglie cercano i propri cari tra le foto dei corpi recuperati.

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Anna Stella Lobello

Data:

12 Luglio 2026
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