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17 DICEMBRE 2022

Per più di un anno ho avuto il piacere di condividere con voi i vari sentimenti che hanno suscitato in me alcuni incontri della mia vita.

Sono stato sollecitato a raccontarli con più dettagli e di nuovi in un libro di prossima uscita.

Affezionato a questa rubrica e onorato dei riscontri dei quali mi avete gratificato, ho pensato di modificare (rinnovare?) questo nostro appuntamento settimanale, condividendo con voi pensieri, considerazioni, fantasie, luoghi, fatti e personaggi nei quali mi imbatto nei miei studi e nella mia vita quotidiana.

Elementi che hanno attratto la mia attenzione e che voglio servirvi in una pietanza in cui troverete ingredienti costanti e qualche spezia particolare che credo la impreziosisca.

Il tutto sempre in una dimensione di “leggerezza calviniana”, in cui vorrei trasportarvi per qualche minuto per ogni sabato che ci incontreremo.

Ecco il mio aperitivo di benvenuto.

Come e con cosa cominciare questo nuovo appuntamento?

Che dilemma!

Il primo impatto potrebbe comunicare una predilezione per un certo argomento, forse condizionare il parere di chi mi legge…. o anche, magari, in questa epoca in cui la velocità domina i nostri comportamenti, spingere immediatamente a voltare pagina.

La mia provocazione va completamente nel senso opposto.

Proviamo ad uscir fuori da questo meccanismo perverso?

Proviamo a soffermarci sulle parole che ascoltiamo e che leggiamo finché sentiamo scaturire una benché minima riflessione che può aiutare sia la mente che lo spirito?

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Dedico questo inizio ad un uomo che amo profondamente: Gesù Cristo.

E con una riflessione che mi accompagna da molto tempo.

Di quest’uomo ho sentito dir bene da chiunque, a prescindere da razze e fedi, da civiltà e filosofie.

Non mi è mai capitato di ascoltare o leggere pensieri (razionali) negativi su di lui, oggi e in passato.

Forse chiedersi il perché di questa anomalia, in un mondo che è un continuo giudicare, potrebbe essere l’inizio di un percorso affascinante.

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Il Jellyfish lake è un lago marino situato sull’isola di Eil Malk nello stato di Palau.

In questo lago vivono milioni di meduse che non hanno potere urticante.

Caso unico al mondo.

Pur essendo collegato all’oceano attraverso canali naturali sotterranei, le meduse hanno questa caratteristica che le differenzia da tutte le altre che popolano i mari.

Eil Malk fa parte delle Rock Islands, un arcipelago di piccole isolette in gran parte rocciose e non abitate.

Se proprio non ve la sentite di intraprendere questo lungo viaggio, potete sempre raggiungere la nostra Palau in Sardegna.

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Si, c’è una cittadina sul mare che si chiama così, ma nell’eventualità doveste scorgere qualche medusa, sappiate che sono di quelle che si divertano a farci soffrire.

Spesso le parole semplici irrompono con potenza dentro di noi, se decidiamo di abbassare il nostro ponte levatoio che ci permette di collegarci alla vita fuori di noi.

Provate a far entrare questi versi del drammaturgo indiano Kalidasa.

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Guarda a questo giorno!

In esso è la vita, la vera vita della vita.

Nel suo breve corso

è riposta tutta la verità e la realtà del tuo esistere:

la felicità del crescere

la gloria dell’azione

lo splendore della bellezza

poiché ieri non è che un sogno

e domani una visione.

Ma l’oggi ben vissuto rende ogni ieri un sogno di felicità

e ogni domani una visione di speranza.

Guarda bene, perciò, a questo giorno.

Tale è il saluto all’alba.

La vita, lo impariamo troppo tardi, sta nel viverla, nel tessuto di ogni giorno e di ogni ora.

Data:

17 Dicembre 2022