Traduci

Il sondaggio: Lega stabile, Pd giù (Altre News)

Il sondaggio: Lega stabile, Pd giù

cms_16318/sondaggi-politici-elettorali-emg-acqua-585x300.jpg

Lega stabile, Pd in calo, passo avanti per M5S e Fratelli d’Italia. E’ il quadro delineato dal sondaggio realizzato da EMG Acqua per Agorà. La Lega si conferma al 30,1%, mentre il Partito Democratico perde lo 0,3% e scende dal 21,5 al 21,2%. Il M5S passa dal 14,4 al 14,6, mentre Fratelli d’Italia si attesta al 12% (+0,1). Forza Italia cresce dal 6,3 al 6,4% mentre Italia Viva rimane al 5% come una settimana fa.

Il dl intercettazioni è legge, cosa cambia

cms_16318/rosatellum_aula_camera_ottobre_fg.jpg

Con 246 sì e 169 contrari il dl intercettazioni incassa l’ok definitivo della Camera e diventa legge. Lo annuncia il presidente dell’assemblea di Montecitorio, Roberto Fico, al termine della votazione segreta richiesta dalla Lega.

’’La legge appena approvata potenzia le intercettazioni come strumento di indagine ma nel contempo garantisce una difesa solida della privacy. È stato trovato un buon punto d’equilibrio per cui ringrazio tutte le forze di maggioranza’’, ha commentato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

LE NOVITA’ – Torna a pm e giudice la supervisione sulle intercettazioni, e saranno loro a decidere quali sono rilevanti e quali no e si allarga la possibilità di utilizzare i captatori informatici, i cosiddetti Trojan. Sono alcune delle novità introdotte dalla nuova legge sulle intercettazioni. La scelta delle intercettazioni rilevanti o meno rientrerà nella sfera decisionale del pubblico ministero. Ai pm spetterà anche controllare che nei verbali non ci siano espressioni lesive della reputazioni dei singoli o dati sensibili. Il pm depositerà verbali e registrazioni entro 5 giorni. Sarà consentito agli avvocati difensori estrarre copia delle intercettazioni rilevanti. Quelle ritenute non rilevanti non entreranno nel fascicolo e resteranno segrete. Il giornalista che pubblica un’intercettazione non rischia più di essere incriminato per violazione di segreto d’ufficio. Restano infatti in vigore le regole attuali. Si estende il numero dei casi in cui sarà possibile usare il trojan: non solo per i reati contro la pubblica amministrazione commessi dai pubblici ufficiali, ma anche dagli incaricati di pubblico servizio e puniti con la reclusione sopra i 5 anni. E l’intercettazione potrà avvenire anche nei luoghi di privata dimora se si indicano le ragioni che ne giustificano l’utilizzo.

I contenuti delle intercettazioni potranno essere utilizzati anche per un’inchiesta diversa da quella per la quale erano state disposte solo se ritenute “rilevanti e indispensabili’ e se riguardano l’accertamento di reati per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza e comunque per reati gravi. Una novità, questa, contenuta in un emendamento al testo originario del decreto, che amplia la previsione di una sentenza delle Sezioni unite della Cassazione che prevedeva l’impossibilità di usare le intercettazioni per un reato diverso che non sia connesso a quello originario o non sia autonomamente intercettabile.

Le nuove norme entreranno in vigore 1 maggio 2020 e si applicheranno alle indagini sulle notizie di reato iscritte a partire da quella data. Il termine, inizialmente previsto al 1 marzo, è poi slittato per consentire alle procure si attrezzarsi con gli archivi digitali per la conservazione delle intercettazioni, come chiesto dagli stessi uffici e dal Consiglio superiore della magistratura.

Salvini: “Lega c’è per portare Italia al voto”

cms_16318/Matteo_Salvini_65_Fg.jpg

“La Lega c’è per portare il Paese fuori dal pantano e al voto”. Così Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera, sottolineando che “noi vogliamo che l’Italia riparta, ma con Conte non riparte”. Ora “occorre tornare alla normalità il prima possibile – aggiunge – ne ho parlato con i Governatori, ma abbiamo l’impressione che al governo ci sia troppa confusione”.

“Faccio un esempio: la rata per la rottamazione ter scade domadi, ma non c’è stata alcuna indicazione”. Ora, dice, “se c’è un governo in grado di far fronte all’emergenza economica dia un segnale”, ma “settimana prossima è troppo tardi. Se c’è un governo in grado di affrontare l’emergenza, dia segni di presenza economica, la settimana prossima è troppo tardi. L’obiettivo è tornare alla normalità rispettando tutte le norme igieniche e sanitarie previste dai protocolli, ma abbiamo l’impressione che al governo ci sia un po’ troppa confusione”, dice il leader del Carroccio.

“Chiediamo il rinvio degli adempimenti fiscali non solo per l’area rossa” aggiunge Salvini, che porterà “le nostre richieste al Quirinale perché siamo preoccupati per i danni economici, oltre che per quelli sanitari” annuncia. “Al presidente della Repubblica porterò anche il raccapriccio per chi apre inchieste verso medici che danno l’anima per fronteggiare l’emergenza”. E ancora: “Noi vogliamo dare segnali positivi agli altri Paesi e l’attuale governo non sembra in grado di affrontare nemmeno la normalità, figurati un’emergenza”.

“Ritengo scandalosa l’apertura di un’inchiesta a carico di medici e infermieri che sono in trincea, ritengo vergognose le parole di chi ha fatto partire questa inchiesta, la procura di Lodi ha messo per iscritto di aver aperto l’inchiesta sostanzialmente dopo le parole del presidente del Consiglio. Se il ministro della Salute difende i medici e il presidente del Consiglio li attacca, al governo ci sono poche idee e ben confuse. Se il premier dice A e il ministro dice B, sindaci e governatori non sanno da che parte voltarsi. Occorre tornare alla normalità il prima possibile, occorre che il governo abbia una voce chiara e univoca. Siamo preoccupati per i danni economici”, ribadisce.

“Quando il presidente del Consiglio gira 16 trasmissioni televisive in poche ore, è chiaro che i turisti polacchi disdicano la settimana bianca a Madonna di Campiglio. Chi fa le cose, dovrebbe pensarci” dice, facendo riferimenti al turismo: “Carnevale e Pasqua sono rovinati, ma qui ci sono disdette per luglio. E ricostruire l’immagine internazionale è lunga…”.

“Mi sembra chiaro ed evidente che questa squadra di governo non sia in grado di gestire la normalità, figuriamoci un momento di difficoltà. Vogliamo che l’Italia riparta, con Conte non riparte. Anzi… -afferma ancora -. Non voglio dare responsabilità che darà la storia, non sono abituato a fare lo scaricabarile come chi va a prendersela contro il medico della provincia di Lodi: è squallido e inqualificabile da tutti i punti di vista. Non ci sto a veder affondare l’Italia, la Lega c’è per accompagnare il Paese fuori dal pantano e per accompagnarlo al voto. Prima si vota e meglio è. Siamo in grado di votare da qui a due mesi? Improbabile. Da qui a otto mesi? Probabile. Può essere Conte a guidare il Paese in questi mesi difficili? No. Arriva qualcun altro che condivida 3 cose da fare? Sì. E’ convincente? Sì. Il sostegno della Lega c’è. Gli italiani ci chiedono responsabilità. La legge elettorale? A me va benissimo questa. L’importante è non affondare, con Conte affonda. Noi siamo disposti a remare nella scialuppa di salvataggio”.

E ancora: “C’è di mezzo un referendum sul taglio dei parlamentari, anche di questo parlerò con il presidente della Repubblica” preannuncia il leader leghista che, nel colloquio con il Quirinale previsto in giornata, parlerà della difficoltà, vista la crisi del coronavirus, di gestire la campagna referendaria. “Quella sul referendum – sottolinea – comincia domani e mi sembra impraticabile”. Poi “ci sono 7 elezioni Regionali fino a maggio. Mi chiedo: saremo in grado di gestirle e accompagnarle?”.

Meloni: “Pronti a presentare mozione di sfiducia a Conte”

cms_16318/meloni_mic_fg.jpg

“Fratelli d’Italia considera il Governo Conte una esperienza fallita ed è pronto a presentare una mozione di sfiducia al governo per verificare se ci sia ancora una maggioranza che lo sostiene. Ma insistiamo nel dire che la soluzione per il dopo Conte, a nostro avviso, sono libere elezioni. Non è vero, infatti, come ci viene raccontato da più parti, che oggi non si possa votare, e siamo pronti a dimostrarlo. È inaccettabile che, usando persino il coronavirus, ogni scusa in Italia sia buona per impedire agli italiani di votare. Ogni altra ipotesi che si dovesse mettere in campo non ci troverebbe d’accordo”. È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“Dopo due governi nati da un inciucio che non hanno prodotto nulla se non l’immobilismo e i compromessi al ribasso, non crediamo ne serva un terzo, ancora più eterogeneo dei due precedenti. Il giudizio che abbiamo di Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti è lo stesso e coerentemente con il nostro percorso non siamo disponibili a fare accordi con loro. In ogni caso, i voti di Fratelli d’Italia non sono indispensabili per un governo istituzionale, che per noi rimane un inciucio: se altri vogliono possono farlo senza di noi. In quel caso, come abbiamo sempre fatto con qualunque governo, saremo pronti a votare eventuali singoli provvedimenti che dovessimo considerate utili all’Italia”, conclude.

Autore:

Data:

28 Febbraio 2020