In un pianeta sempre più dominato da società opulente – fondate sui principi di un’economia avida interessata alla velocità della moneta e insensibile allo sfruttamento umano, all’ambiente, alle asimmetrie sociali – che non sanno interpretare i bisogni reali di una collettività indifferenziata occorre sostenere iniziative di educazione ambientale e divulgazione scientifica, rafforzare il coinvolgimento delle comunità locali e del sistema educativo e sviluppare attività di valorizzazione e fruizione sostenibile del patrimonio naturale e geologico, in coerenza con i principi Unesco e gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Alla logica dell’opulenza che divora risorse e piaga senza scrupoli vanno opposti – ciascuno facendo la propria parte – modelli virtuosi.
In tale ottica ritengo meriti plauso all’impegno della Regione Emilia-Romagna che ha messo a disposizione 205 mila euro per il 2026, con l’obiettivo di rafforzare la rete Unesco regionale, aumentare la visibilità internazionale delle Riserve della Biosfera (MaB) e sostenere il sito Patrimonio mondiale “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino settentrionale” (Ekcna), riconosciuto nel 2023, nella fase di avvio e consolidamento delle sue attività.Le risorse serviranno a finanziare il 3^ Forum mondiale MaB Youth, in programma a maggio 2026, con un contributo di 25mila euro, per promuovere il protagonismo delle giovani generazioni all’interno delle Riserve della Biosfera.
Alle tre Riserve MaB dell’Emilia-Romagna – Appennino Tosco-Emiliano, Po Grande e Delta del Po – sono destinati complessivamente 75mila euro (25mila euro ciascuna), per sostenere iniziative di educazione ambientale, attività di divulgazione e percorsi di coinvolgimento delle comunità locali.
Al sito patrimonio mondiale dell’umanità “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino settentrionale” sono destinati 105mila euro, per interventi legati alla sicurezza e alla fruizione sostenibile delle grotte, alla divulgazione scientifica e alla valorizzazione del patrimonio geologico.
Con questi interventi, la Regione Emilia-Romagna trasforma il patrimonio naturale in un motore di innovazione, sostenibilità e crescita, capace di generare valore per i territori e per chi li vive offrendo alle giovani generazioni strumenti concreti .
“La vera transizione non è solo energetica o ambientale, ma culturale”. Serve tempo, gradualità e capacità di evitare effetti di rigetto sociale. Le politiche troppo spinte, senza consenso e senza realismo, rischiano infatti di produrre reazioni opposte”.
Con queste parole Vincenzo Pepe, ospite del podcast “Italia in transizione” di Adnkronos e Shared Ground., Professore ordinario di diritto ambientale all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, presidente di FareAmbiente e responsabile ambiente della Lega, propone la visione ampia e non riduzionista per la quale si è tanto speso Papa francesco e che condivido pienamente perchè incontestabile ossia che “l’ambiente è “tutto ciò che ci circonda”: natura, ma anche opere dell’uomo, cultura, lingua, tradizioni”
