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L’ERA DELL’ACQUARIO

“Verrà il tempo in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e verità, perché il Padre così vuole i suoi adoratori. Dio è Spirito e quelli che lo adorano, devono adorarlo in Spirito e verità“. (Gv 4, 23-24)

Questo è il passo evangelico nel quale Gesù ci parla dell’Era dell’Acquario.

Ma procediamo con ordine.

L’Era dell’Acquario è uno dei dodici periodi nei quali è suddiviso il cosiddetto anno cosmico – o anno processionale – tempo necessario affinché il Sole compia un giro completo attraverso tutti i segni dello Zodiaco.

Ogni era astrologica dura ben 2160 anni: conseguentemente l’insieme delle dodici Ere – o anno platonico – è di circa 25.920 anni.

Contrariamente dall’astrologia tradizionale che vede com primo segno dello Zodiaco l’Ariete, seguito da Toro, Gemelli ecc., le ere astrologiche sono calcolate al contrario: all’Era dell’Ariete segue quindi quella dei Pesci, poi dell’Acquario, del Capricorno e così di seguito, procedendo a ritroso.

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L’inizio di ogni Era è attribuibile ad un fenomeno astronomico chiamato PROCESSIONE DEGLI EQUINOZI, movimento della Terra che fa cambiare in modo lento ma continuativo l’orientamento del suo asse di rotazione rispetto alla sfera ideale delle stelle fisse.

Al culmine di questo movimento, il punto vernale interseca l’ellittica, cioè il percorso apparente che il Sole compie in un anno rispetto allo sfondo della sfera celeste. È a questo punto che avviene il “passaggio” di Era.

In questo preciso momento ci troviamo a cavallo tra due Ere: si sta per concludere quella dei Pesci e a breve – il 21 dicembre 2020 – entreremo in quella dell’Acquario, con la congiunzione dei pianeti Giove e Saturno.

Si chiude un ciclo e se ne apre uno nuovo. “Come in cielo, così in terra”, recita il Padre Nostro ed è proprio così perché la vita degli esseri umani è segnata da cicli e da epoche esattamente come accade nel firmamento celeste.

Già da tempo ne avvertiamo i sintomi: è in atto una metamorfosi globale senza precedenti che sta accelerando lo sviluppo umano a livello di COSCIENZA e di CONSAPEVOLEZZA. La crisi che attualmente attraversiamo non è altro che la purificazione che precede la trasformazione: affinché il nuovo si affermi, è necessario togliere il vecchio, anche se fa male.

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Gioacchino Fiore (1130-1202) è stato uno dei primi teologi cristiani a concepire la filosofia della storia, affermando che storia e spiritualità sono interconnesse e che tutto il percorso dell’umanità su questa terra si divide in tre grandi periodi: quello del Padre, quello del Figlio e quello dello Spirito Santo.

All’era del Padre corrisponderebbero l’ebraismo e l’Antico Testamento, all’era del Figlio il cristianesimo e il Nuovo Testamento, all’era dello Spirito Santo corrisponderebbe invece l’ormai prossima Era dell’Acquario.

Qualcuno potrebbe chiedersi che cosa si intenda realmente con la parola Acquario.

Ebbene, il nome del segno zodiacale deriva dal latino “aquarius”, che significa “colui che porta l’acqua”; può essere scritto anche “aquario”, proprio per evitare che venga confuso con la vasca che contiene i pesci.

In realtà l’Acquario è una PERSONA, è l’Uomo Cosmico, portatore di Acqua simbolo della Vita: difatti l’archetipo collegato al segno dell’Acquario è il Creatore, colui che che dà l’esistenza a ciò che prima non l’aveva.

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La creazione di cui parliamo non riguarda solo la sfera materiale ma tocca in primo luogo quelle intellettiva ed emozionale: per trasformare il mondo occorrono innanzitutto le idee e, prima ancora, gli impulsi creativi che ci spingano all’azione.

Non dobbiamo pensare all’Era dell’Acquario come ad un fenomeno magico che trasformerà le nostre vite radicalmente senza la nostra collaborazione: la realtà è che siamo proprio NOI a fare la differenza. L’Universo ci invia la sua energia e la sua luce ma siamo noi a decidere di accoglierle nelle nostre vite: non ubbidienza passiva, ma autoconsapevolezza.

Nel momento cui l’uomo accetterà di avere questa RELAZIONE con l’Universo, saranno completamente trasformate anche le sue relazioni umane.

Le conseguenze saranno esponenziali:

  • non più potere centrale e corruzione ma servizio del prossimo e bene collettivo;
  • non più menzogne ma comunicazione limpida ed efficace;
  • non più egoismo e tornaconto personale ma unione delle forze e dei talenti per il bene comune;
  • non più dipendenza dalle idee e dai costumi ma libertà di pensiero e autonomia di comportamento;
  • non più ideologie ma ideali: la religione cederà il passo alla spiritualità

Tutto ciò che vedrà la luce in questa nuova Era, sia dal punto di vista del sapere che delle nuove tecnologie, sarà finalizzato ai progetti umanitari, come pure i talenti personali saranno al servizio della crescita collettiva.

Caratteristica dell’Era dell’Acquario è il passaggio dall’IO al NOI.

Ma la rinascita, non dimentichiamolo, parte da NOI STESSI.

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Stiamo dunque per entrare in una nuova fase dell’evoluzione umana: dopo i 2160 anni trascorsi nel segno cristico dei Pesci, stiamo per varcare la soglia di un’Era che riflette le caratteristiche della costellazione di cui fa parte e questo si manifesterà a tutti i livelli: sociale, economico, politico, culturale e comportamentale.

I muri di incomprensione e di paura dell’Era dei Pesci inizia già a sbiadire sotto la luce della coscienza superiore che si sta manifestando su questo pianeta.

Ma attenzione, prima di arrivare a questo risultato dobbiamo sradicare migliaia di anni di memoria: ciò che conta è rimanere CENTRATI nel qui ed ora, rendendosi disponibili al cambiamento. Dovremo affrontare il “modus vivendi” attuale e convertirlo ad un sistema nuovo; questo non accadrà senza impegno e sofferenza. L’attaccamento ad un modello preconfezionato che ci ha incatenati fino ad oggi andrà ad intaccare le nostre certezze, le nostre sicurezze, il nostro “si è sempre fatto così”. E questo fa paura. Cambiare fa paura.

Ma non dobbiamo temere perché, come in tutte le cose, le tenebre non sono altro che l’altra faccia della luce: tutto è nelle nostre mani e il cambiamento si produrrà se glielo permetteremo.

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Data:

19 Dicembre 2020