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IN ITALIA ULTERIORI 75.616 CONTAGI E ALTRI 146 MORTI

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cms_25345/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 75.616 contagi e altri 146 morti

Sono 75.616 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano altri 146 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati 503.973 i tamponi processati, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività al 15%, stabile rispetto a ieri.

Calano le persone ricoverate con sintomi, per un totale di 8.994 (-35), mentre sono stabili le terapie intensive, dove al momento di trovano 447 persone.

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 – 25 Marzo 2022)

VENETO – Sono 6.868 i nuovi contagi da coronavirus in Veneto oggi, 25 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 5 morti. Il totale dei casi da inizio pandemia sale a 1.451.430, mentre gli attualmente positivi sono 74.471. Il totale dei decessi da inizio pandemia ha superato i 14mila (14.094). Negli ospedali veneti sono ricoverate 464 persone in area medica (ieri erano 478) e 25 in terapia intensiva (ieri erano 24). Negli ospedali di comunità i ricoverati positivi sono 114. Nella giornata di ieri sono state somministrate 3.434 dosi di vaccino.

LAZIO – Sono 8.807 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 25 marzo 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 16 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 10.562 tamponi molecolari e 44.209 tamponi antigenici con un tasso di positività al 16,1%.I ricoverati sono 1.110 i ricoverati, 6 in meno da ieri, 70 le terapie intensive, una in meno da ieri, e 7.846 i guariti nelle ultime 24 ore. I casi a Roma città sono a quota 4.145.

Nel Lazio “sale l’incidenza che torna sopra quota 1.000 ogni 100mila abitanti e” sale anche “il valore Rt” che, dice l’assessore regionale alla Sanità D’Amato “torna sopra quota 1 (1,23). Stabile l’occupazione dei posti letto ospedalieri. E’ un contesto epidemiologico che richiede attenzione”.

Nel dettaglio, i casi e i decessi nelle ultime 24 ore nelle aziende sanitarie della regione. Asl Roma 1: sono 1.662 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 2: sono 1.427 i nuovi casi e 4 i decessi; Asl Roma 3: sono 1.056 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 4: sono 413 i nuovi casi; Asl Roma 5: sono 668 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 6: sono 1.001 i nuovi casi e 2 i decessi. Nelle province si registrano 2.580 nuovi casi. Asl di Frosinone: sono 928 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Latina: sono 416 i nuovi casi; Asl di Rieti: sono 867 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Viterbo: sono 369 i nuovi casi e 3 i decessi.

CAMPANIA – Sono 8.517 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 marzo in Campania, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 10 morti. I nuovi casi sono emersi dall’analisi di 46.188 tamponi. In Campania sono 33 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva e 641 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

LOMBARDIA – Sono 8.677 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 25 marzo 2022 in Lombardia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 21 morti per un totale di 39.162 da inizio pandemia. Aumenta il numero di pazienti in terapia intensiva: sono 43, 2 più di ieri. Calano invece i ricoverati nei reparti Covid ordinari: sono 956, 9 meno di 24 ore fa.

Sono 2.940 i nuovi casi di Covid nella provincia di Milano, di cui 1.338 nella città capoluogo. Segue la provincia di Brescia con 1.086 contagi. Incremento a 3 cifre negli altri territori della Lombardia: la provincia di Varese registra 848 nuovi positivi, Monza e Brianza 820, Como 535, Bergamo 510, Pavia 431, Mantova 409, Lecco 271, Cremona 246, Lodi 135 e Sondrio 121.

PUGLIA – Sono 7.842 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 marzo in Puglia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 14 morti. I nuovi casi, individuati attraverso 41.421 tamponi effettuati, sono così suddivisi per provincia: Bari: 2.579; Bat: 585; Brindisi: 674; Foggia: 954; Lecce: 2.095; Taranto: 877; Residenti fuori regione: 52; Provincia in definizione: 26. Sono 115.267 le persone attualmente positive, 611 le ricoverate in area non critica e 34 in terapia intensiva. Dati complessivi: 875.364 casi totali, 9.512.148 tamponi eseguiti, 752.187 le persone guarite e 7.910 i decessi.

PIEMONTE – Sono 2.805 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 marzo in Piemonte, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registra 1 morto. I nuovi casi sono pari al 7,7% di 36.358 tamponi eseguiti, di cui 32.713 antigenici. Il totale dei casi positivi diventa 1.037.789, di cui 88.722 Alessandria, 47.777 Asti, 39.817 Biella, 136.144Cuneo, 78.314 Novara, 550.798 Torino, 36.905 Vercelli, 37.887 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 5.162 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 16.263 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 24 (+1rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 568 (-1 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 50.425. I tamponi diagnostici finora processati sono 16.367.078 (+ 36.358rispetto a ieri).

ABRUZZO – Sono 2.269 (di età compresa tra 2 mesi e 96 anni) i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 25 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 5 morti. Dei positivi odierni, 1.654 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi (si tratta di un 84enne della provincia di Chieti, mentre gli altri 4 sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl) e sale a 3.063, come comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 32.870 (-11.468 rispetto a ieri), nel totale sono ricompresi anche 5.237 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche. Sono 272 i pazienti (-5 rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 15 (+2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 32.583 (-11.465 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4.382 tamponi molecolari e 12.014 test antigenici. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 13,83%.

BASILICATA – Sono 945 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 marzo in Basilicata, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registra 1 morto. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 4.056 tamponi (molecolari e antigenici). Sono state registrate inoltre 564 guarigioni.

I ricoverati per Covid-19 sono 104 (+3) di cui 3 in terapia intensiva: 59 (di cui 1 in TI) nell’ospedale di Potenza; 45 (di cui 2 in TI) in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono quasi 23.700. Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 373 somministrazioni. Finora 467.780 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (84,6 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 440.798 hanno ricevuto la seconda (79,7 per cento) e 349.647 sono le terze dosi (63,2 per cento), per un totale di 1.258.404 somministrazioni effettuate.

VALLE D’AOSTA – Sono 77 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 marzo in Valle d’Aosta, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Non si registrano morti. Da inizio emergenza ad oggi i pazienti contagiati complessivamente dal virus nella regione sono 32.272. I positivi attuali sono 1.117 di cui 1.103 in isolamento domiciliare e 14 ricoverati in ospedale. Il totale delle persone guarite è salito oggi a 30.631 unità, in aumento di 53 rispetto a ieri.

Il totale dei casi testati è attualmente pari a 130.286 mentre i tamponi fino ad oggi effettuati sono 484.685. I decessi di persone con diagnosi Covid 19 in Valle d’Aosta da inizio epidemia ad oggi sono 524.

EMILIA ROMAGNA – Sono 4.408 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 25 marzo 2022 in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 13 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 24.417, di cui 13.204 molecolari con un tasso di positività del 18%. Da ieri sono guarite 2.619 persone.

Da inizio pandemia le vittime sono state 16.208 nella Regione. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 42, 3 in meno rispetto a ieri, mentre i ricoverati negli altri reparti Covid, sono 957,10 in meno rispetto a ieri. In isolamento domiciliare 45.003 persone. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 971 nuovi casi, seguita da Modena a 658, Reggio Emilia a 509, poi, Parma a 357 e Ravenna a 351.

TOSCANA – Sono 5.469 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 25 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Si registrano altri 17 morti. I nuovi casi, 1.906 confermati con tampone molecolare e 3.563 da test rapido antigenico, portano il totale a 956.549 dei positivi dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus e sono lo 0,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,5% e raggiungono quota 898.999 (94% dei casi totali).

Oggi sono stati eseguiti 8.571 tamponi molecolari e 25.219 tamponi antigenici rapidi, di questi il 16,2% è risultato positivo. Sono invece 8.530 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 64,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 48.128, +1,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 806 (1 in meno rispetto a ieri), di cui 30 in terapia intensiva (2 in meno). Oggi si registrano 17 nuovi decessi: 13 uomini e 4 donne con un’età media di 86,6 anni.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 1.064 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 25 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 4 morti. Nel dettaglio, su 5.410 tamponi molecolari sono stati rilevati 355 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 6,56%. Sono inoltre 6.272 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 709 casi (11,30%). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 2, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 126, comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

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Covid, Rt e incidenza salgono ancora

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Covid in Italia, ancora in aumento l’indice Rt e l’incidenza nazionale dei contagi. Lo rileva il report della Cabina di regia ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss) con i dati del monitoraggio settimanale. “Nel periodo 2-15 marzo – si legge -, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,12 in aumento rispetto alla settimana precedente e con un valore superiore sopra la soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt 1,08 al 15 marzo contro Rt 0,90 al 8 marzo”. Aumenta anche l’incidenza settimanale a livello nazionale: “848 casi ogni 100.000 abitanti (18-24 marzo) contro 725 ogni 100.000 abitanti (11-17 marzo), dati flusso ministero Salute”, sottolinea il report.

Leggerissimo calo, invece, per i ricoveri Covid in rianimazione. “Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 4,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 24 marzo) contro il 4,8% (rilevazione giornaliera al 17 marzo)”. In aumento, invece, i ricoveri ospedalieri dei pazienti Covid. “Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 13,9% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 24 marzo) contro il 12,9% (rilevazione al 17 marzo)”, emerge dal report.

“Quattro Regioni e province autonome sono classificate a rischio alto a causa di molteplici allerte di resilienza. Le restanti Regioni sono classificate a rischio moderato, di cui tre ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo”, sottolinea il report.

“La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (15% contro 14% la scorsa settimana). È stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (37% contro 37%), mentre è in lieve diminuzione quella dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (48% contro 49%)”, si legge.

Scuola e fine stato emergenza, da contagi a mascherine: regole

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Covid oggi in Italia e scuola, le misure a partire dall’1 aprile, dopo la fine dello stato d’emergenza. Le regole generali di sicurezza, la gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge con le disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia di coronavirus. Cosa accade?

Come ricorda il ministero dell’Istruzione, in tutte le istituzioni del sistema educativo, scolastico e formativo resta l’obbligo di utilizzo di mascherine di tipo chirurgico (o di maggiore efficacia protettiva), fatta eccezione per i bambini fino a sei anni di età e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso delle mascherine. La mascherina va indossata anche sui mezzi di trasporto e sui mezzi di trasporto scolastici (di tipo Ffp2 fino al 30 aprile 2022). La mascherina non va indossata durante le attività sportive; è raccomandato il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano.

Resta fermo, in ogni caso, il divieto di accedere o permanere nei locali scolastici se si è positivi al Covid o se si presenta una sintomatologia respiratoria e una temperatura corporea superiore ai 37,5°. Sarà possibile svolgere uscite didattiche e viaggi d’istruzione, compresa la partecipazione a manifestazioni sportive. Fino al 30 aprile si potrà accedere alle istituzioni scolastiche solo esibendo il green pass cosiddetto ‘base’ (vaccinazione, guarigione o test).

Riguardo alla gestione dei casi di positività. Nelle scuole dell’infanzia e nei servizi educativi per l’infanzia: in presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni nella stessa sezione/gruppo classe, le attività proseguono in presenza e per docenti ed educatori, nonché per le bambine e i bambini che abbiano superato i sei anni, è previsto l’utilizzo delle mascherine Ffp2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo. In caso di comparsa di sintomi, è obbligatorio effettuare un test antigenico (rapido o autosomministrato) o un test molecolare. Se si è ancora sintomatici, il test va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto. In questo caso l’esito negativo del test è attestato con autocertificazione.

Alle scuole primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e sistema di istruzione e formazione professionale: in presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni, le attività proseguono in presenza e per i docenti e gli studenti che abbiano superato i sei anni di età è previsto l’utilizzo delle mascherine Ffp2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo. In caso di comparsa di sintomi, è obbligatorio effettuare un test antigenico (rapido o autosomministrato) o un test molecolare. Se si è ancora sintomatici, il test va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto. In questo caso l’esito negativo del test è attestato con autocertificazione.

Riguardo alla didattica digitale integrata, le alunne e gli alunni delle scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado e del sistema di istruzione e formazione professionale, in isolamento per infezione da Covid, possono seguire l’attività scolastica nella modalità della didattica digitale integrata su richiesta delle famiglie o dell’alunno maggiorenne accompagnata da specifica certificazione medica che attesti le condizioni di salute dell’alunno. La riammissione in classe è subordinata alla sola dimostrazione di aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo.

Fino al 15 giugno resta l’obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico. Secondo il decreto pubblicato, la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni. Laddove non risulti l’effettuazione della vaccinazione o la presentazione della richiesta di vaccinazione nelle modalità stabilite nell’ambito della campagna vaccinale in atto, il personale docente ed educativo sarà invitato a produrre, entro 5 giorni, la documentazione comprovante “l’effettuazione della vaccinazione oppure l’attestazione relativa all’omissione o al differimento della stessa, ovvero la presentazione della richiesta di vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dalla ricezione dell’invito, o comunque l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale”.

In caso di mancata presentazione della documentazione e di inosservanza dell’obbligo vaccinale il personale docente ed educativo non adempiente sarà utilizzato in attività di supporto all’istituzione scolastica. Non andrà, dunque, in classe.

Riguardo alle risorse per l’emergenza con il decreto legge pubblicato lo scorso 21 marzo, sono stati previsti 30 milioni da destinare alle scuole per proseguire con l’acquisto di mascherine e materiale per l’igiene, materiali di consumo legati all’emergenza.

L’organico per l’emergenza viene prorogato, in base al decreto legge pubblicato lo scorso 21 marzo 2022, fino alla fine delle lezioni, ovvero non oltre il 15 giugno 2022, salvo che per le scuole dell’infanzia statali nelle quali il termine è prorogato fino e non oltre il 30 giugno 2022.

Data:

26 Marzo 2022