«Non potevo lasciare che i passeggeri morissero». È nelle parole di Smit Machchhar, pronunciate durante una videochiamata con il premier indiano Narendra Modi, che si concentra il dramma vissuto a bordo del volo Flydubai FZ1073, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv. Una frase semplice, quasi istintiva, che restituisce però la dimensione di quei minuti nei quali un aereo con 174 persone a bordo ha rischiato di trasformarsi in una tragedia.
Il capitano indiano, gravemente ferito, ha raccontato al primo ministro di essere stato aggredito dal copilota mentre il Boeing 737 MAX 8 era in volo. Secondo la ricostruzione fornita da Reuters, l’aereo precipitò rapidamente di quasi 14mila piedi in meno di trenta secondi. Machchhar, nonostante le ferite, riuscì a raggiungere il comando della cabina e ad aprire la porta del cockpit, consentendo ai passeggeri e agli altri membri dell’equipaggio di intervenire.
«Sapevo che l’aereo stava scendendo», ha raccontato il pilota durante la conversazione con Modi. Era ferito, a terra, ma comprese che l’unica possibilità era agire. Aprire quella porta significava permettere ad altre persone di entrare nella cabina di pilotaggio e fermare l’aggressore. Fu uno dei passaggi decisivi della vicenda.
Il copilota, un cittadino omanita, avrebbe infatti aggredito Machchhar e successivamente cercato di assumere il controllo dell’aereo. La dinamica precisa dell’accaduto e soprattutto il movente restano però oggetto di indagine. Le autorità israeliane, saudite ed emiratine stanno lavorando alla ricostruzione dell’episodio, mentre il copilota è stato preso in custodia in Arabia Saudita. Flydubai, nelle prime comunicazioni ufficiali, ha parlato di un «incidente» avvenuto durante il volo e ha confermato che l’aereo è atterrato in sicurezza a Tabuk, con tutti i passeggeri al sicuro.
La parte forse più impressionante del racconto è proprio quella che riguarda il comportamento del comandante dopo l’aggressione. Machchhar ha spiegato di aver riportato numerose ferite, ma di essersi imposto di rialzarsi e agire. Non era più soltanto una questione di sopravvivenza personale: nella sua percezione, dietro quella porta c’erano decine di persone che dipendevano dalla sua capacità di reagire.
A quel punto sono entrati in gioco anche alcuni passeggeri e altri piloti presenti a bordo. La porta del cockpit aperta ha consentito di sopraffare il copilota e di permettere a un secondo gruppo di piloti Flydubai di assumere il controllo dell’aereo. Il velivolo è quindi stato deviato e ha effettuato un atterraggio d’emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita. Nessuno dei 174 passeggeri è rimasto ucciso nell’incidente.
La vicenda ha avuto immediatamente una dimensione internazionale. Modi ha definito Machchhar un «eroe» e ha sottolineato il suo coraggio nonostante le gravi ferite. Il primo ministro indiano ha inoltre espresso pubblicamente l’orgoglio del Paese per il comportamento del comandante e gli ha augurato una pronta guarigione.
Ma proprio mentre il racconto del pilota restituisce una storia di coraggio, le autorità mantengono prudenza sul movente dell’aggressione. È un punto essenziale per evitare che le prime ricostruzioni vengano trasformate in verità definitive. L’episodio è stato definito dalle autorità israeliane un gravissimo incidente di sicurezza, mentre le indagini devono ancora chiarire perché il copilota abbia agito e quali fossero le sue intenzioni.
Flydubai ha sospeso temporaneamente i voli da e per Israele mentre proseguono gli accertamenti. Nel frattempo, il comandante ferito è diventato il volto di una vicenda che avrebbe potuto avere un esito completamente diverso.
Perché nei cieli, dove pochi secondi possono separare la vita dalla morte, non sempre sono le procedure a fare la differenza. A volte è una decisione presa mentre tutto sembra perduto.
E Smit Machchhar, sanguinante e ferito, quella decisione l’ha presa: rialzarsi, aprire quella porta e dare agli altri una possibilità di tornare a casa.
FONTI :
Reuters — Il racconto di Smit Machchhar a Narendra Modi
flydubai — Comunicazione ufficiale sul volo FZ1073 del 30 settembre 2026
Governo indiano — Modi elogia il capitano Smit Machchhar
Associated Press — La ricostruzione dell’emergenza a bordo del volo Flydubai
Al Jazeera — La ricostruzione dell’incidente e dell’atterraggio in Arabia Saudita
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