L’Unione europea si prepara all’inverno con un’attenzione crescente alla sicurezza energetica. Bruxelles chiede agli Stati membri di adottare o mantenere misure per contenere i consumi di gas ed elettricità, in un contesto segnato da stoccaggi inferiori rispetto agli anni precedenti, forte volatilità dei prezzi e persistenti tensioni sui mercati internazionali.
L’appello è arrivato dal commissario europeo per l’Energia e l’Edilizia, Dan Jørgensen, attraverso una lettera inviata ai ministri dell’Energia dei 27 Paesi. Il documento, datato 25 settembre, invita i governi a sostenere il riempimento degli stoccaggi e, dove necessario, a ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il periodo in cui sarà necessario.
Il dato che preoccupa maggiormente è quello delle riserve. Secondo gli ultimi dati citati dalla Commissione e da Gas Infrastructure Europe, gli stoccaggi europei si trovano intorno al 70% della capacità, circa 12 punti percentuali al di sotto del livello registrato nello stesso periodo del 2025. Non significa che l’Europa sia davanti a una carenza immediata: Jørgensen ha sottolineato che, allo stato attuale, non risultano rischi immediati per la sicurezza degli approvvigionamenti. Il problema riguarda soprattutto il margine di sicurezza con cui il continente entra nella stagione fredda.
Per questo Bruxelles invita i governi a utilizzare la flessibilità prevista dalle norme europee sullo stoccaggio. In particolare, il commissario indica la possibilità di puntare, nelle attuali condizioni di mercato, a un livello dell’80% invece del tradizionale obiettivo del 90%, così da evitare acquisti concentrati e particolarmente costosi in una fase di forte pressione sui prezzi. La normativa europea consente infatti margini di flessibilità proprio quando le condizioni di mercato rendono problematico il riempimento degli impianti.
Sul fronte dei consumi, le indicazioni riguardano soprattutto le ore di maggiore domanda. Tra le misure richiamate figurano l’utilizzo dei contatori intelligenti e delle tariffe per spostare i consumi, la riduzione delle temperature negli edifici pubblici, la limitazione del riscaldamento all’aperto e lo spegnimento dell’illuminazione pubblica non essenziale durante la notte. Si tratta, al momento, di indicazioni rivolte agli Stati e non di un nuovo obbligo generalizzato imposto alle famiglie.
La strategia europea nasce anche dall’esperienza della crisi energetica del 2022. La Commissione ricorda che la riduzione volontaria della domanda può contribuire a limitare la pressione sui mercati. Consumare meno elettricità nelle ore di punta può inoltre ridurre il ricorso alle centrali alimentate a gas, con effetti sia sulla domanda di combustibile sia sui prezzi dell’elettricità.
Bruxelles, dunque, non sta annunciando un razionamento. Sta chiedendo agli Stati di arrivare preparati a un inverno nel quale ogni margine di sicurezza può diventare decisivo. Per l’Europa, la partita energetica si gioca ancora prima che arrivi il freddo: questa volta, risparmiare energia significa soprattutto guadagnare tempo.
FONTI
[Reuters] Reuters — EU warns of energy price crisis, asks countries to consider curbing demand
[EN] Euronews — EU tells countries to curb energy demand as gas prices face winter squeeze
[EN] Euronews — Does the EU have enough gas for winter?
[CE] Commissione europea — Gas storage
[CE] Commissione europea — Commission calls on EU countries to start preparing for winter amid Middle East energy disruption
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