Approfittando della pausa per le nazionali, che fermerà il campionato per ben tre settimane, è già tempo di fare un primo bilancio sulla Serie A 2026-2027.
Le prime cinque giornate hanno confermato la forza di due squadre, in particolare, capaci di colpire per qualità di gioco e numeri: Inter e Roma. Non a caso, i due club guidano la classifica a pari punti insieme alla Lazio, vantando anche i migliori attacchi del torneo (rispettivamente 15 e 14 reti).
Colpisce la forza mentale dell’Inter in grado di rimontare due gol di svantaggio, nelle ultime tre partite contro Napoli, Udinese e Roma. Nei primi due casi ha addirittura vinto, mentre ha strappato un pareggio contro i giallorossi proprio nell’ultimo turno.
Di contro, impressiona, la solidità difensiva della Roma di Gasperini: appena tre i gol incassati (dietro al solo Cagliari, fermo a due), un dato straordinario se incrociato con le quattordici reti messe a segno. Numeri che dimostrano il grande equilibrio trovato dalla squadra capitolina, a differenza di un’Inter che, se da un lato detiene il primato dei gol segnati, dall’altro mostra la dodicesima peggior difesa del campionato con 8 gol al passivo.
Discorso diverso, invece, per la Lazio, vera e propria sorpresa di questo inizio di stagione. Nata tra lo scetticismo generale e le tensioni tra ambiente e società, la squadra guidata da Rino Gattuso ha ridato morale e speranza alla piazza a suon di risultati. I biancocelesti sono in vetta grazie a quattro vittorie e un pareggio, frutto di un gioco grintoso e organizzato: otto reti segnate, appena tre subite e 13 punti in cinque giornate che valgono il miglior avvio nella storia del club da quando sono stati introdotti i tre punti a vittoria.
Ma la quinta giornata ha dimostrato che la Serie A è più viva e aperta che mai, con una classifica diventata cortissima che vede, nella sua parte alta, ben otto squadre raccolte in tre soli punti. Ad approfittare del pareggio nello scontro diretto tra Roma e Inter sono state soprattutto due delle grandi storiche del nostro campionato: Milan e Juventus. Ma se la classifica ora sorride grazie alle distanze ridotte, il clima intorno alle due big resta teso.

In casa rossonera non mancano le polemiche per una squadra che manca di continuità e fatica a trovare una precisa identità tattica. Difficile, dunque, archiviare i problemi e considerare la crisi superata solo per la vittoria contro il Lecce, un successo tanto agevole quanto prevedibile contro una squadra apparsa decisamente modesta sotto l’aspetto qualitativo.

Al centro delle polemiche c’è anche la Vecchia Signora. La squadra di Spalletti è finita sotto la lente d’ingrandimento a causa di una manovra poco fluida che evidenzia la difficoltà nel trovare il giusto equilibrio in campo e la via del gol. Le reti all’attivo sono appena otto, circa la metà di quelle realizzate dai rivali storici dell’Inter. Anche in questo caso, non sarà certo la vittoria conquistata contro l’Atalanta nell’ultimo turno a spegnere i malumori: l’ambiente bianconero, infatti, auspica il ritorno di Antonio Conte sulla panchina al posto del tecnico toscano.
Se le tre capoliste corrono tra i migliori auspici – e Milan e Juve provano a difendersi – non si può dire altrettanto per il Napoli già staccato di sei lunghezze dalla vetta. Con appena sette punti, frutto di due vittorie, due sconfitte e un pareggio, ad oggi la squadra partenopea non sembra poter mantenere il peso della vera anti-Inter ipotizzata alla vigilia. Anzi, sembra essere solo il lontano ricordo del Napoli ammirato nelle scorse stagioni, anche sotto l’aspetto delle marcature: oggi si ritrova, infatti, con sette reti realizzate e addirittura sei subite. All’undici partenopeo si criticano soprattutto la lentezza nella manovra e gli improvvisi blackout difensivi, anche se, oggettivamente, va dato del tempo alla squadra per assimilare i nuovi dettami tattici del neotecnico Allegri. E i numeri non mentono: è la peggior partenza degli ultimi dieci anni. E così si spera nella sosta di tre settimane per cercare di riordinare le idee e invertire la rotta prima che il tanto auspicato scudetto resti solo un sogno.
Va ricordato, tuttavia, l’inizio di campionato straordinario anche delle cosiddette “piccole”: il Cagliari, distante appena un punto dalla vetta, e la coppia Frosinone-Como, staccata di sole tre lunghezze. Una classifica al momento sorprendente che rende certamente più incerto e affascinante questo campionato.
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