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I RAPPORTI ITALIA USA – Meloni-Trump, il gelo dopo gli attacchi: “Non mi pento, ma pensavo fosse più facile”- La premier rivendica l’unità dell’Occidente

Giorgia Meloni rivendica la sua strategia verso gli Stati Uniti ma ammette che il rapporto con Donald Trump è diventato più complicato del previsto.

“Non mi pento assolutamente di nulla di quello che ho fatto”, ha detto la presidente del Consiglio l’8 luglio ad Ankara, al termine del vertice Nato a cui ha partecipato anche il presidente americano. “Ho fatto quell’investimento politico perché credo nell’unità dell’Occidente. Non è una strategia adottata con l’arrivo di Trump, ma una che ho perseguito con tutti i miei interlocutori”.

È la prima risposta organica dopo mesi di tensioni. Meloni era stata a lungo considerata una delle leader europee più vicine a Trump, l’unica premier europea presente alla sua inaugurazione nel 2025. Negli ultimi mesi il rapporto si è raffreddato.

Il punto di rottura è arrivato in primavera. Dopo la difesa di Papa Leone dalle critiche di Trump sulla guerra in Iran e il no dell’Italia all’uso della base di Sigonella per i velivoli americani diretti in Medio Oriente, Trump ha attaccato pubblicamente Meloni.

Prima in un’intervista telefonica a La7, al corrispondente da Washington Daniele Compatangelo, poi in un comizio, Trump ha raccontato che Meloni avrebbe “implorato” una foto con lui al G7 di Evian, in Francia. “Meloni wanted a photo with me, she begged me for a photo”, ha detto. Palazzo Chigi ha smentito definendo la ricostruzione “completamente inventata” e sostenendo che la foto era stata richiesta dallo staff americano.

A seguire, un post social con una foto di Meloni che lo guarda dal basso e la didascalia “RESTRAINING ORDER NEEDED”, e poi l’intervista al Corriere della Sera in cui Trump si è detto “shocked” e l’ha definita “molto diversa da come pensavo”.

Ad Ankara, Meloni ha preso atto del cambio di clima: “Le cose sono andate come abbiamo visto”, ha detto, aggiungendo però che resta un terreno comune su temi come l’immigrazione e la critica alla cosiddetta cultura “woke”.

Al momento non risultano bilaterali dirette in agenda. L’ultima interlocuzione documentata tra i due è la telefonata multilaterale con il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, avvenuta alla vigilia dell’annunciato incontro tra Trump e Vladimir Putin in Alaska del 15 agosto, come da comunicato di Palazzo Chigi.

“Continuo a ritenere che l’unità dell’Occidente sia fondamentale”, ha concluso Meloni, separando il piano personale da quello della collocazione internazionale dell’Italia.

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FONTI
Reuters, 8 luglio 2026 – “Italy’s Meloni says no regrets over trying to woo Trump”; Governo.it, comunicato call Trump-Starmer-Macron-Merz; La7, L’aria che tira, audio intervista Trump-Compatangelo del 19 giugno 2026; Corriere della Sera.

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Teresa Zagaria

Data:

21 Agosto 2026
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