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KALININGRAD, MOSCA ALZA LA VOCE “PRONTI A USARE TUTTO L’ARSENALE” – La Nato”Difenderemo ogni centimetro”

La tensione torna a salire sul fianco orientale della Nato. Al centro del nuovo scambio di accuse c’è Kaliningrad, l’exclave russa affacciata sul Mar Baltico e situata tra Polonia e Lituania, Paesi membri dell’Alleanza atlantica. Mosca accusa la Nato di condurre attività militari che potrebbero simulare l’isolamento del territorio russo e avverte che un’operazione di questo tipo aumenterebbe il rischio di uno scontro diretto. La risposta dell’Alleanza è altrettanto netta: le sue attività hanno carattere difensivo e la Nato dispone dei mezzi necessari per proteggere il territorio degli alleati.

La denuncia russa è arrivata il 29 settembre attraverso l’ambasciata di Mosca in Belgio, nel contesto dei rapporti con la Nato. Secondo la dichiarazione riportata da ANSA, la Russia considera “avventurista e irresponsabile” la linea dell’Alleanza e sostiene che le attività condotte nell’area di Kaliningrad aumentino sensibilmente il rischio di un confronto armato diretto. Mosca ha inoltre dichiarato di essere pronta a utilizzare “l’intero arsenale di armi a sua disposizione” per difendere il proprio territorio.

Il riferimento all’arsenale rappresenta il passaggio più delicato della comunicazione russa, ma non equivale all’annuncio di un imminente impiego di armi nucleari. La formula utilizzata da Mosca è infatti generale e comprende l’insieme delle capacità militari russe. Il contesto, tuttavia, resta particolarmente sensibile perché Kaliningrad costituisce uno dei principali punti di contatto geografico e militare tra Russia e Nato nel Baltico.

L’Alleanza ha respinto l’interpretazione russa delle proprie attività. La portavoce della Nato Allison Hart, secondo quanto riportato da RaiNews sulla base di una dichiarazione resa a Bloomberg, ha affermato che nessuna attività o esercitazione dell’Alleanza rappresenta una minaccia per la Russia, accusando al tempo stesso Mosca di minacciare l’uso della forza. Hart ha ribadito inoltre che la Nato non intende farsi distogliere dal sostegno all’Ucraina e che l’Alleanza è pronta a difendere “ogni centimetro” del proprio territorio.

La posizione è coerente con le dichiarazioni ufficiali rese nelle ultime settimane dai vertici dell’Alleanza. Il 29 settembre il segretario generale Mark Rutte, incontrando il primo ministro lituano Mindaugas Sinkevičius, ha ribadito che la Nato difende “ogni centimetro” del territorio alleato contro qualsiasi minaccia e ha sottolineato il rafforzamento della difesa aerea e missilistica e della presenza nel Baltico.

La pressione militare nella regione non è una novità. A giugno la Russia aveva condotto esercitazioni navali e aeree nel Baltico e nell’area di Kaliningrad mentre era in corso BALTOPS, una delle principali esercitazioni navali della Nato nella regione. Reuters aveva riferito allora di attività russe comprendenti velivoli da combattimento e bombardieri, mentre le esercitazioni alleate coinvolgevano 15 Paesi.

Kaliningrad rimane quindi un punto particolarmente sensibile dell’architettura di sicurezza europea: un territorio russo separato dalla Russia continentale, circondato da Paesi Nato e affacciato sul Baltico. Ogni esercitazione, dichiarazione o movimento militare nell’area viene letto all’interno di un confronto strategico più ampio, nel quale deterrenza e comunicazione politica procedono di pari passo.

Per ora, nelle dichiarazioni pubbliche esaminate, non emerge l’annuncio di un’imminente operazione militare contro Kaliningrad né quello di un attacco russo alla Nato. Il dato certo è un altro: le due parti stanno alzando il livello della propria comunicazione strategica mentre rafforzano contemporaneamente le rispettive posture militari. Ed è proprio su questa sottile linea tra deterrenza e provocazione che il Baltico resta uno dei luoghi più delicati della sicurezza europea.

FONTI

  • ANSA;
  • NATO;
  • Reuters;
  • RaiNews.

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Attilio Miani
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Direttore responsabile

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30 Settembre 2026
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