La corsa contro il caro energia entra nelle case degli italiani. Eni annuncia uno sconto del 30% sulle offerte di luce e gas, mentre Enel rivendica una tariffa per l’elettricità che, secondo la società, è inferiore di circa il 50% rispetto al prezzo di mercato all’ingrosso. Due iniziative commerciali che arrivano mentre il costo dell’energia torna a pesare sui bilanci familiari e mentre da Palazzo Chigi arriva l’invito agli operatori a fare la propria parte.
La proposta Eni, attraverso Plenitude, sarà disponibile dal primo ottobre al 24 ottobre. Lo sconto del 30% riguarda i corrispettivi di luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso della società, con condizioni bloccate per 24 mesi. Per chi sceglierà entrambe le forniture, il risparmio indicato dall’azienda è di circa 200 euro l’anno, 100 euro per l’elettricità e altrettanti per il gas. La cifra è calcolata su specifici profili di consumo e non rappresenta quindi un risparmio uguale per tutte le famiglie.
Enel ha risposto ricordando che la propria offerta “Digital luce”, disponibile sul sito da aprile, prevede un prezzo fisso per due anni e una componente energia di 108 euro per megawattora. Secondo l’azienda, il valore è circa il 50% più basso rispetto al prezzo all’ingrosso e comporta, per una famiglia con un consumo di 2 MWh annui, un risparmio superiore ai 200 euro l’anno sulla sola componente energetica. Anche in questo caso si tratta di una specifica offerta commerciale e non di una riduzione generalizzata delle bollette.
La partita coinvolge una platea potenzialmente molto ampia. Enel conta circa 11 milioni di clienti retail in Italia, mentre Plenitude, la società di Eni attiva nella vendita di energia, ne conta circa 9 milioni. Le due iniziative arrivano in un momento particolarmente delicato: per il quarto trimestre del 2026, Arera ha comunicato un aumento del 37,3% della spesa per l’elettricità dei clienti vulnerabili serviti in maggior tutela.
Da Praga, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto le iniziative e auspicato un coinvolgimento più ampio del mercato. «Spero che gli attori scelgano di dare una mano», ha detto, sottolineando l’impatto delle crisi internazionali sui bilanci di famiglie e imprese. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso aveva espresso un auspicio analogo, invitando altri operatori a seguire la strada aperta da Eni.
Sul quadro europeo pesa intanto l’incertezza internazionale. Il commissario Ue all’Energia Dan Jorgensen ha avvertito che l’inverno sarà impegnativo e che i prezzi dell’energia potrebbero rimanere molto elevati, pur escludendo, nelle valutazioni riferite alla situazione attuale, problemi di sicurezza degli approvvigionamenti.
Per le famiglie, dunque, la sfida non si esaurisce nella percentuale scritta sulla nuova offerta: contano consumi, condizioni contrattuali, costi fissi e durata. E mentre il mercato si prepara a una nuova stagione di rincari, la vera partita si giocherà sulla capacità di trasformare gli annunci in risparmi concreti, misurabili e duraturi.
Fonti:
- Adnkronos — Link fonte
- ANSA — Link fonte
- Corriere della Sera — Link fonte
- Sky TG24 — Link fonte
- Reuters — Link fonte
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