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LEGGE ELETTORALE, LA CAMERA DA’ IL VIA LIBERA DEFINITIVO – 227 sì e 164 no – Scontro frontale tra maggioranza e opposizioni

La nuova legge elettorale supera l’ultimo ostacolo parlamentare. La Camera dei deputati ha approvato definitivamente il provvedimento con 227 voti favorevoli e 164 contrari, al termine di uno scrutinio segreto. Il via libera chiude il percorso parlamentare della riforma, dopo le modifiche introdotte dal Senato e il successivo passaggio a Montecitorio. Il voto è stato accompagnato dalle proteste dell’opposizione e dagli applausi dei gruppi di maggioranza.

La riforma sostituisce il sistema elettorale vigente con un impianto prevalentemente proporzionale, corretto da un premio di governabilità. Il premio, pari complessivamente a 105 seggi – 70 alla Camera e 35 al Senato – scatta per la lista o coalizione che ottiene il maggior numero di voti, a condizione di superare il 42% in entrambe le Camere. Al di sotto della soglia, o in presenza di risultati differenti tra Camera e Senato, opera invece la distribuzione proporzionale dei seggi. Il testo prevede inoltre un tetto massimo di 220 deputati e 113 senatori per la maggioranza che beneficia del premio.

Uno degli elementi più discussi riguarda le preferenze. Il nuovo sistema consente all’elettore di esprimere fino a tre preferenze, ma non per il capolista, che rimane bloccato. Nel caso di più preferenze è prevista l’alternanza di genere. La riforma mantiene inoltre le soglie di sbarramento già previste dal Rosatellum e aumenta, per alcune forze non presenti in Parlamento, il numero delle firme necessarie per presentare le liste.

Il voto finale è arrivato dopo tre voti di fiducia posti dal governo sui primi articoli della riforma. La terza fiducia, sull’articolo 3, era stata approvata il giorno precedente con 228 sì, 144 no e tre astensioni. Il passaggio conclusivo, invece, è avvenuto a scrutinio segreto, come previsto per il voto finale sul provvedimento.

Durissimo lo scontro politico in Aula. La segretaria del Partito democratico Elly Schlein ha accusato la maggioranza di cambiare le regole a pochi mesi dal voto e di avere paura di perdere. «Il vostro slogan è prima le poltrone», ha detto, definendo la legge sbagliata e contestandone anche la compatibilità costituzionale. Schlein ha comunque rivendicato la convinzione che il centrosinistra possa vincere con qualunque sistema elettorale.

Giuseppe Conte, intervenendo per il Movimento 5 Stelle, ha a sua volta attaccato duramente la riforma e la maggioranza, parlando di una «persistente nostalgia del ventennio» e accusando il governo di perseguire una logica di concentrazione del potere. Il leader pentastellato ha contrapposto a questa impostazione la partecipazione democratica e ha assicurato che l’opposizione continuerà la propria battaglia.

Dalla maggioranza arriva invece una lettura opposta. Il centrodestra rivendica una legge destinata, nelle intenzioni dei promotori, a rafforzare stabilità e governabilità, restituendo agli elettori la possibilità di esprimere preferenze e indicando già al momento della presentazione delle liste il candidato alla presidenza del Consiglio. Il governo sostiene che il nuovo meccanismo possa ridurre l’incertezza dopo il voto e favorire maggioranze più solide.

Con il voto della Camera si chiude dunque il capitolo parlamentare della riforma, ma non quello politico. Il provvedimento dovrà seguire gli ulteriori passaggi previsti dall’ordinamento prima della piena entrata in vigore. E sullo sfondo resta già aperto il confronto sulla sua costituzionalità, con le opposizioni pronte a valutare anche la strada dei ricorsi. La nuova legge nasce così con una doppia sfida: trasformare il voto in maggiore governabilità e, nello stesso tempo, superare la profonda frattura politica che ha accompagnato la sua approvazione. Il prossimo banco di prova non sarà più l’Aula: saranno le urne a dire se la nuova legge avrà davvero cambiato le regole del gioco o soltanto il modo di contenderselo.

Diretta: https://www.internationalwebpost.org/diretta-camera-dei-deputati/

Fonti :

CAMERA DEI DEPUTATI] Testo della proposta di legge C. 2822-B

ANSA] Approvazione definitiva della riforma: 227 sì e 164 no

ANSA] Come funziona la nuova legge elettorale

ANSA] Il voto finale e l’iter della riforma

REUTERS] Final approval of Italy’s electoral reform

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Carmen Salerno
Carmen Salerno

Data:

8 Ottobre 2026
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