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CONCLUSA L’OPERAZIONE “MARE E LAGHI SICURI 2026” – Il trionfo della prevenzione nella Guardia Costiera che conferma la sua vocazione di sentinella del mare e della legalità

Oltre tremila donne e uomini in prima linea ogni giorno, quarantacinque unità navali e diciannove mezzi aerei: l’operazione

“Mare e Laghi Sicuri 2026” traccia un bilancio straordinario.

A confermarlo è il Comando della Guardia Costiera che, a sintesi degli esiti conseguiti, ha presentato il resoconto della imponente Operazione estiva. Un impegno di scala e di contesto importante che, dal 16 giugno al 20 settembre scorso, ha impegnato quotidianamente oltre 3.000 donne e uomini, 450 unità navali e 19 tra aerei ed elicotteri.

IL PATRIMONIO MARITTIMO E LACUSTRE DA CUSTODIRECOME LA PACE

Il mare, le coste e gli specchi d’acqua interni del nostro Paese non sono soltanto luoghi di svago, di diporto o bellezza paesaggistica da godere in santa pace,  ma spazi vitali che richiedono rispetto e costante dedizione, ben assemblati a competenza tecnica e profondo senso del dovere.  Uno dei tanti obblighi e del dovere civico che, come la Pace, vanno tutelati, rispettati e curati con costante dedizione, insomma: con la “diligenza del buon padre di famiglia”. A ricordarcelo con forza e fatti concreti è il bilancio ufficiale dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”. Presentato a Genova nel quadro del Waterfront di Levante, a cura  del Capitano di Vascello Roberto D’Arrigo, – Capo Ufficio Comunicazione del Comando Generale -, presente il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, e del Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri.

PIÙ CONTROLLI, MENO SANZIONI: LA VITTORIA DELLA PREVENZIONE.

È il sistema che, dal 16 giugno al 20 settembre, ha guidato la macchina operativa della Guardia Costiera. Una modalità moderna ed efficace che ha richiesto e  beneficiato  del dispiegato di un efficiente contingente di uomini e mezzi. Un lavoro d‘insieme attuato lungo gli oltre ottomila chilometri di coste italiane e sulle sponde dei grandi laghi (Garda, Como e Maggiore). I dati presentati parlano chiaro: a fronte di un incremento dei controlli del 24 % rispetto all’anno precedente – con oltre 296 mila verifiche effettuate – il numero delle contravvenzioni amministrative è rimasto stabile (11.364), facendo registrare un calo significativo dell’incidenza delle irregolarità sul totale che, a fronte delle evidenze dell’ anno precedente, sono calate dal 5 % a meno del 4 %.

L’EVIDENTE SENSIBILITÀ DEL  RAPPORTO … PIÙ CONTROLLI,  MENO SANZIONI.

“Ciò è dovuto -dicono dalla Guardia Costiera -, al gran lavoro di informazione preliminarmente speso a favore della campagna di educazione marittima ed alla confortante e diligente maturazione conseguita dal nuovo utente del diporto sulle acque. Un raffronto di gande interesse, ed assai soddisfacente per il Corpo, i cui risultati dimostrano che le modalità messe in atto da ciascun Comparto, con lodevole competenza, hanno reso al meglio e vanno nella direzione giusta.

LA VOCE DAL POSTO DI COMANDO

Come evidenziato dall’Ammiraglio Liardo, questo risultato non è casuale.

Ma frutto  e prodotto di un’intensa azione di informazione preventiva, favorita dalla crescente maturità acquisita dai diportisti.

Emblematico il settore della nautica in generale, dove i verbali amministrativi sono diminuiti del 16 % (passando dai 3.827 del 2025 ai 3.212 del 2026) e le unità soccorse o assistite sono calate del 21 % (da 435 a 343).

Segno tangibile che la strategia premiante punta a impedire che l’emergenza si verifichi, promuovendo una cultura della prudenza e del rispetto delle regole, suggellata anche dal rilascio di oltre 5.000 degli ambitissimi “Bollini Blu”.

IL VALORE UMANO E L’AZIONE DI SOCCORSO

Accanto all’opera di prevenzione, la presenza vigile e rassicurante della Guardia Costiera ha continuato a rappresentare l’ancora di salvezza per chi vive il mare.  Nel corso dell’estate sono state tratte in salvo 1.370 persone, mentre l’azione di vigilanza ha permesso di accertare 460 notizie di reato e di restituire alla pubblica fruizione ben 142.194 metri quadrati di demanio marittimo abusivamente occupato. Particolarmente rilevante anche l’impegno sui bacini lacustri del Nord Italia, dove sono state condotte 244 operazioni di soccorso, assistendo 163 unità e 655 persone. Numeri che, uniti al conto dei 133 corpi di persone recuperate prive di vita, restituiscono la misura di un impegno totalizzante, rischioso e condotto senza sosta in ogni condizione.

IL FUTURO E L’APPELLO ALLE NUOVE GENERAZIONI

In chiusura, il messaggio dell’Ammiraglio Liardo,  puntato  decisamente  sui giovani,  ha fatto breccia particolare anche sui numerosi ed attenti, studenti degli “Istituti Nautici” presenti in sala.

Appassionato e sincero l’invito con cui l’alto Ufficiale generale, ha esortato … coloro che rappresentano il futuro che avanza, a vivere il mare con responsabilità e consapevolezza, ha suscitato entusiasmo e nutrita standing ovation. La Guardia Costiera si conferma – anche  così – non solo baluardo di legalità e presidio di sicurezza, ma anche fucina di valori per i professionisti del mare di domani. Un lancio di conforto ed una consegne che garantisce continuità e certezza per  l’eco-sistema.

IL DOVERE INELUDIBILE

L’omaggio, il senso di alta professionalità, che ciascun Comandante deve  ai suoi collaboratori.

Un tributo doveroso per donne e uomini in uniforme che, giorno dopo giorno, genera arricchimento personale e professionale.  Il segreto, anche se non esaustivo:  “… se vuoi collaborazione, devi trasmettere fiducia”, certamente efficace.  Pattugliare le nostre acque per garantire che la loro salubrità e la preziosissima libertà del mare e delle sua vita resti patrimonio intangibile, sicuro e accessibile a tutti, per tutti e sia di tutti è, per questi colleghi … l’ assoluto dovere ineludibile.

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Giancarlo Giulio Martini

Data:

6 Ottobre 2026
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