Regione Abruzzo e CIA Abruzzo tracciano il bilancio dell’esperienza: «Territori, imprese e produzioni raccontati al mondo»
L’AQUILA – Una vetrina internazionale per raccontare l’Abruzzo attraverso la sua agricoltura, le sue imprese e le sue produzioni. È il bilancio del progetto realizzato da Regione Abruzzo e CIA Abruzzo nell’ambito del Prix Italia RAI, tracciato venerdi scorso nella sala Baiocco all’Aquila dal vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, insieme ai direttori di CIA Chieti-Pescara, Alfonso Ottaviano, e CIA L’Aquila-Teramo, Donato Di Marco.
La partecipazione al Prix Italia ha consentito di portare l’agroalimentare abruzzese all’interno di una manifestazione di respiro internazionale, offrendo alle aziende agricole un’occasione importante di promozione e confronto con delegazioni e ospiti provenienti da tutto il mondo. Nei giorni della manifestazione, CIA Abruzzo ha costruito un percorso capace di rappresentare le diverse anime dell’agricoltura regionale: dalla costa alle aree interne, dalle produzioni più identitarie alle nuove esperienze imprenditoriali, attraverso degustazioni, incontri e momenti dedicati alla conoscenza delle eccellenze del territorio. «È stato un grande onore – ha sottolineato il vicepresidente Emanuele Imprudente –. Voglio ringraziare soprattutto CIA, che ha saputo costruire un percorso mettendo a disposizione le nostre aziende agricole. I nostri prodotti sono stati definiti qualcosa di unico e, in questa edizione, abbiamo fatto qualcosa di eccezionale grazie al modo in cui CIA ha saputo interpretare e raccontare l’Abruzzo». Una esperienza che ha permesso di valorizzare non soltanto i singoli prodotti, ma un sistema agricolo regionale fatto di biodiversità, filiere, territori e imprese.

Tra i momenti significativi anche la presentazione del progetto di filiera del vino biologico di eccellenza, realizzata con il coinvolgimento del Consorzio Vini d’Abruzzo.
«È un modello capace di esprimere una biodiversità importante», ha evidenziato Imprudente.
OTTAVIANO: «NON ABBIAMO PORTATO SOLO PRODOTTI, ABBIAMO RACCONTATO L’ABRUZZO»
«Ringraziamo Regione Abruzzo e Prix Italia per aver dato a CIA Abruzzo questa importante opportunità – ha dichiarato il direttore di CIA Chieti-Pescara Alfonso Ottaviano –. Essere qui, all’interno di una manifestazione internazionale come il Prix Italia, ci ha permesso di portare l’agricoltura abruzzese davanti a un pubblico proveniente da tutto il mondo». «Abbiamo rappresentato un Abruzzo agricolo fatto di territori, imprese e produzioni diverse, dalla costa alle aree interne. Non abbiamo semplicemente portato dei prodotti: abbiamo raccontato l’Abruzzo attraverso le aziende e le persone che ogni giorno lo coltivano, lo custodiscono e lo fanno vivere».
Ottaviano ha quindi sottolineato il ruolo delle aziende e dell’intera struttura CIA che ha lavorato alla realizzazione dell’iniziativa. «Il ringraziamento va alle nostre imprese, che hanno creduto nel progetto mettendo a disposizione prodotti, tempo e professionalità, e a tutta la squadra di CIA Abruzzo per il grande lavoro svolto. Dietro quello che il pubblico ha visto in questi giorni c’è stato un enorme lavoro organizzativo. Quando istituzioni, organizzazioni e imprese lavorano insieme non promuoviamo soltanto un prodotto: costruiamo valore e opportunità per tutto il territorio».
DI MARCO: «UNA SQUADRA PER DARE RAPPRESENTANZA AL TERRITORIO»
Positivo anche il bilancio per i territori dell’Aquila e di Teramo.
«È stata una straordinaria vetrina per far conoscere l’Abruzzo e L’Aquila – ha spiegato il direttore di CIA L’Aquila-Teramo Donato Di Marco –. Abbiamo avuto l’opportunità di mettere insieme il Distretto di qualità, la Regione e le nostre aziende, costruendo una squadra che ha lavorato per dare rappresentanza al territorio». Di Marco ha rivolto un ringraziamento particolare alle imprese coinvolte e al vicepresidente Imprudente per il supporto ricevuto nell’organizzazione dell’iniziativa. «È stata un’esperienza ben riuscita e un’importante occasione per farci conoscere. Ma il valore di questa esperienza sarà ancora maggiore se saremo capaci di trasformarla in nuove opportunità per le nostre aziende». CIA Abruzzo intende infatti dare continuità al lavoro avviato sulle filiere.
«Presenteremo la filiera del vino biologico di eccellenza, che è partita proprio qui, e anche quella zootecnica – ha annunciato Di Marco –. Dobbiamo continuare a costruire strumenti capaci di mettere insieme imprese, territori e istituzioni».

«IL CONSUMATORE PAGA DI PIÙ, MA L’AGRICOLTORE NON GUADAGNA DI PIÙ»
Il bilancio del Prix Italia è stato anche l’occasione per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che sta attraversando il settore agricolo, stretto tra l’aumento dei costi di produzione e la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie. «Stiamo vivendo un paradosso che deve preoccuparci: il consumatore paga di più, ma questo non significa che l’agricoltore guadagni di più – ha sottolineato Ottaviano –. Da una parte aumentano i costi che le aziende devono sostenere per produrre, dall’altra le famiglie hanno una capacità di spesa sempre più limitata. In mezzo rischia di comprimersi ulteriormente la redditività delle imprese agricole». Una situazione che, secondo CIA Abruzzo, richiede interventi capaci di incidere sui costi sostenuti dalle aziende e, contemporaneamente, di garantire una remunerazione adeguata delle produzioni.
«Difendere il reddito degli agricoltori non significa difendere soltanto una categoria – ha aggiunto Ottaviano –. Significa difendere la produzione di cibo, il lavoro, le aree interne e il presidio del territorio. Quando chiude un’azienda agricola non perdiamo soltanto un’impresa: perdiamo un pezzo di territorio che difficilmente riusciremo a recuperare».
«Agricoltori e consumatori stanno vivendo una fase di particolare difficoltà – ha aggiunto Di Marco –. Servono risposte coordinate e strumenti capaci di sostenere concretamente la redditività delle imprese. È una situazione che dobbiamo affrontare a 360 gradi, perché senza sostenibilità economica diventa impossibile programmare il futuro». Imprudente ha definito quello attuale «un momento oggettivamente difficile», ricordando le misure già avviate dalla Regione e la necessità di continuare a guardare al futuro attraverso investimenti, giovani, aree interne e progetti di filiera. «L’agricoltura non si può fermare. La redditività per i nostri agricoltori è essenziale e l’Abruzzo ha tante potenzialità che sta già utilizzando e tante altre ancora da utilizzare», ha affermato il vicepresidente.
DAL PRIX ITALIA UN PUNTO DI PARTENZA
L’esperienza del Prix Italia si chiude quindi con un bilancio positivo e, soprattutto, con la volontà di trasformare la visibilità internazionale ottenuta in un punto di partenza per nuove iniziative a sostegno delle imprese e delle filiere regionali. «Anche essere presenti in un contesto come il Prix Italia significa rappresentare il mondo agricolo abruzzese e i nostri prodotti – ha concluso Imprudente –. Sono occasioni importanti per far conoscere il nostro territorio, le nostre aziende e il valore delle nostre produzioni». Per CIA Abruzzo l’obiettivo è ora dare continuità al percorso: rafforzare le filiere, mettere sempre più in rete aziende, istituzioni e territori e trasformare la promozione dell’Abruzzo in opportunità concrete per chi ogni giorno lavora e investe in agricoltura.
Perché raccontare l’eccellenza dell’agricoltura abruzzese è importante. Mettere le nostre imprese nelle condizioni di produrre reddito e avere un futuro lo è ancora di più.
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