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UCRAINA, I VOLENTEROSI A KIEV – L’Europa Stringe i Ranghi Mentre la Guerra Torna a Mordere

Kiev si prepara a celebrare il 35° anniversario dell’indipendenza con una prova di forza politica e militare. Nella capitale ucraina si riuniscono oggi i Paesi della «Coalizione dei volenterosi», il gruppo di alleati europei che punta a mantenere alta la pressione sulla Russia e a rafforzare il sostegno a Kiev. Al centro del vertice ci sono la difesa aerea, le garanzie di sicurezza per l’Ucraina e nuove misure per aumentare il costo della guerra per Mosca. 

Il presidente Volodymyr Zelensky, nel discorso per la festa nazionale, non ha nascosto la difficoltà del momento. «Le cose sono davvero molto difficili per tutti noi», ha detto, insistendo però sulla capacità degli ucraini di restare uniti. Finché quella unità non verrà spezzata, ha aggiunto, «l’Ucraina non cadrà» e potrà raggiungere la pace. Parole che arrivano mentre il fronte resta sostanzialmente bloccato e gli attacchi aerei russi continuano a mettere sotto pressione le difese del Paese. 

Il segnale più concreto arriva da Bruxelles. La Commissione europea ha approvato un ulteriore pacchetto da 6,1 miliardi di euro destinato alle esigenze di difesa ucraine. Le risorse serviranno in particolare per sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar. Secondo la Commissione, il nuovo stanziamento si aggiunge ai precedenti 16 miliardi di euro di sostegno alla difesa già approvati, dei quali 8,35 miliardi risultano erogati. 

La priorità non è casuale. La scarsità di intercettori e sistemi capaci di contrastare missili e droni è diventata uno dei punti più vulnerabili della strategia ucraina. A luglio Kiev e diversi alleati occidentali avevano annunciato anche una coalizione dedicata alla difesa contro i missili balistici, con l’obiettivo di sviluppare congiuntamente nuove capacità e ridurre la dipendenza dai sistemi statunitensi Patriot. 

Intanto la guerra continua a colpire anche oltre il territorio ucraino. Nella regione russa di Krasnodar, le autorità hanno riferito che detriti di droni hanno colpito una struttura privata destinata all’infanzia, provocando vittime. Le prime informazioni parlavano di due bambini uccisi; successivamente, la commissaria russa per i diritti dei minori ha riferito di tre adolescenti morti. Il bilancio, dunque, è stato aggiornato nel corso della giornata e resta opportuno attribuire le informazioni alle autorità russe.

Sul fronte di Zaporizhzhia, invece, le forze ucraine hanno dichiarato di aver abbattuto 76 droni russi nelle ultime 24 ore nel settore. Si tratta di un dato fornito dalle autorità militari ucraine e non verificabile in modo indipendente.

Il vertice di Kiev arriva così in un momento nel quale il sostegno occidentale deve tradursi rapidamente in capacità concrete. Per Zelensky, la posta in gioco non è soltanto resistere a un’altra offensiva: è dimostrare che l’Ucraina può ancora impedire alla Russia di imporre con la forza le condizioni di una futura pace.

L’Europa, intanto, sembra aver compreso che la partita non si decide soltanto nelle sale della diplomazia. Si decide anche nei cieli di Kiev, nei radar e nei missili che dovranno proteggerli. E oggi, a Kiev, la promessa di non lasciare sola l’Ucraina dovrà trasformarsi in qualcosa di più difficile: una capacità concreta di resistere fino alla pace.

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Leonardo Bianchi

Data:

24 Agosto 2026
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